Monte Forato da Orzale




Domenica 20 marzo 2010: Orzale – Collemezzana – Foce di Vallì – Monte Forato – Penna Rossa – Cardoso – Orzale.


Partecipanti: Martu – Sub-Comandante – Soundofsilence.


Lunghezza: Noi abbiamo fatto 13 Km., togliendo qualche piccolo (rispetto al solito…) errore di percorso la lunghezza pulita sarebbe di 11 Km.


Dislivello: 1200 circa contando tutti i saliscendi.


Difficoltà: EE quasi tutto il percorso: qualche roccetta tra Collemezzana e la Foce di Vallì, qualche roccetta più semplice tra Foce di Vallì e il Forato, il tratto più impegnativo è però, forse (dipende anche dal percorso che si fa), la salita alla vera vetta, e non alla Croce, del Forato. Anche la discesa attraverso l’arco e il seguente sentiero per Cardoso sono decisamente ripidi e scivolosi e quindi meritano pure una valutazione EE, pur essendo più semplici della salita da Collemezzana. Non vi sono comunque tratti tecnicamente difficili o pericolosi, però il percorso può diventare insidioso con il bagnato o la neve.


Percorso in macchina: Da Genova sulla A12 fino all’uscita di Versilia (Forte dei Marmi). All’uscita dell’autostrada si prende verso nord seguendo le indicazioni per Serravezza e Stazzema. Dopo 2,5 Km si svolta a destra e si prosegue verso est attraversando prima Serravezza e giungendo quindi a Ponte Stazzemese, dove si lascia a sinistra la SP10 per il passo del Vestito e si prende invece a destra e, subito dopo, si lascia a destra la deviazione verso Stazzema e si prosegue invece dritti per Cardoso. Giunti a Cardoso si seguono le indicazioni per Orzale e si parcheggia alla fine della strada, o, se si trova posto, una cinquantina di metri prima, in corrispondenza dell’inizio del sentiero.


Percorso a piedi: Si prende il sentiero 7, che inizia 50 metri prima del paesino di Orzale, e si seguono i segnavia. A 585 metri di quota si incontra un primo bivio, dove la traccia più evidente si dirige verso sinistra, ma non bisogna prenderla perché porta a una casa e poi si perde; si prende invece a destra e, dopo poco, si incontra un secondo bivio, dove, invece, si prende a sinistra, ancora una volta la traccia meno evidente e chiara; in questo caso, probabilmente, anche la traccia di destra porta a Collemezzana, ma dovrebbe essere più lunga, per contro però la traccia di sinistra che abbiamo seguito noi, è un po’ incerta nel primo tratto, in cui mancano, o non abbiamo visto, anche i segnavia.
In ogni caso si dovrebbe giungere al paesino di Collemezzana (disabitato) dove si incrocia il sentiero 124 che occorre ignorare e proseguire sempre sul 7. Si arriva quindi, attraversata una zona rocciosa, alla Foce di Vallì, dove si prende a destra e si segue il sentiero in cresta che, in mezz’ora, porta all’Arco del Monte Forato.
Dall’Arco si sale per evidente sentiero alla Croce e, ridiscesi, si può salire alla vera vetta (1223), di oltre venti metri più alta, tramite una esile traccia che percorre, quasi sul ciglio (attenzione!), il versante nord della stessa. Si torna quindi all’Arco e si scende attraverso il buco seguendo il ripido sentiero 12 che va seguito fino a Cardoso (attenzione a non sbagliarsi all’incrocio col 124) e, da qui, con una risalita di 100 metri su asfalto, si giunge ad Orzale.


Racconto: D'immane ponte adamantino a foggia. ch'arte tu credi, eppur natura eresse.
Con questi versi di Giuseppe Tigri noto? Poeta del secolo scorso iniziano quasi tutte le relazioni sul Forato, per non sbagliare, quindi, vado sul sicuro e inizio anch’io così….
Probabilmente nel secolo scorso i confini delle regioni erano diversi, ciò nonostante mi riesce difficile capire cosa c’entri la Puglia, che ci sia un altro arco naturale anche lì?
Esaurita così la mia solita razione di stupidate, vediamo se mi riesce di continuare un po’ più seriamente….
Il Forato è stata la mia prima montagna delle apuane nel lontano 1993 ed è quella che più ho nel cuore e che ho più volte salito.
C’è chi, camminando sui marciapiedi di Genova, calpesta deiezioni canine, chi, da buon genovese, spera di trovare qualche monetina, io invece che sono un escursionista predestinato, già nel 1993 calpestavo depliant del Monte Forato…
Fu subito un colpo di fulmine: il depliant riportava solo una foto e la provincia (Lucca), nessun’altra indicazione, eppure la settimana dopo già partivo alla volta di Fornovolasco, il posto che sulla cartina stradale mi sembrava più vicino, senza sapere neanche se ci avrei trovato un sentiero…
Da quella partenza improvvisata e avventurosa almeno altre dieci volte sono tornato e molti faticano a capirne il perché…
Eppure c’è molta gente che fa escursioni sempre, o quasi, nei soliti posti, la differenza è che, però, non lo fanno a 150 Km. di distanza da casa, ma, invece, prediligono le proprie terre natie….
La mia terra natia è però un concetto che ho sempre faticato ad accettare, refrattario come sono a non dare niente per scontato o a piegarmi a qualsiasi tipo di conformismo, non ho mai ritenuto infatti che una cosa potesse essere mia non se non derivava da una mia scelta…
Rivendico quindi il diritto di scegliere da me la mia terra natia e di non accettare passivamente i capricci del destino che hanno voluto far nascere in riva al mare, un appassionato di montagna come me e, in questo caso, il Monte Forato è sicuramente uno dei primi nella lista delle possibili scelte…


Conclusioni: Salito finora da soprattutto da Stazzema e poi anche da Fornovolasco e Cardoso mi mancava la salita da Orzale. Sono poche centinaia di metri da Cardoso, ma la differenza di panorama è notevole: il Forato da Orzale è nella sua prospettiva migliore e anche il Procinto, da qua, è sicuramente spettacolare.
Rispetto a Cardoso, poi, questa magnifica vista accompagna per tutta la parte iniziale del sentiero, mentre da Cardoso, per rivedere il Forato, bisogna attendere di arrivare fin quasi in vetta alla Penna Rossa. Dalla Penna Rossa in poi però, pur ostacolate dalla vegetazione, la salita da Cardoso regala fantastici scorci sul grande buco protagonista di questa escursione.
La salita da Stazzema, unita alla Ferrata Salvadori, è sicuramente la più varia e la più panoramica, rispetto ai lunghi tratti nel bosco delle prime due di cui ho parlato, non permette però di vedere il Forato finche non ci si arriva e questo è un difetto non da poco (in realtà la sterrata che porta all’inizio della variante 5b qualche scorcio, nella stagione giusta, lo offre pure, ma bisogna andarlo a cercare)…
La salita meno interessante è sicuramente quella da Fornovolasco, ma se si ha un qualche interesse per le grotte, questa permette la visita della bella Tana che Urla, interessante anche a livello escursionistico per la bella cascata nella sala iniziale.
In conclusione non importa tanto la via ma una visita al Forato è d’obbligo per ogni appassionato di escursionismo: non tutti se ne innamoreranno come me, ma credo nessuno possa rimanere indifferente allo spettacolo della natura offerto dal grandioso arco….




Monte Forato da Orzale alla mattina



Monte Forato da Orzale alla mattina più da vicino



Monte Nona e Procinto da Orzale



Monte Nona e Procinto da Orzale più da vicino



Primo piano Procinto da Orzale



Primo piano Procinto da Orzale più da vicino



Monte Forato andando a Collemezzana



Foro Monte Forato andando a Collemezzana



Foro Monte Forato andando a Collemezzana più da lontano



Monte Forato andando a Collemezzana molto più da vicino



Monte Forato andando a Collemezzana più da lontano



Monte Forato andando a Collemezzana più da vicino



Monte Forato avvicinandosi a Collemezzana



Monte Forato avvicinandosi a Collemezzana più da vicino



Forato Procinto Nona e Matanna salendo a Foce di Vallì



Costa Pulita e Pania della Croce da Foce di Vallì più da lontano



Pania Secca da Foce di Vallì



Pania della Croce andando verso il Forato



Pania Secca andando al Forato



Croce Forato e mare sullo sfondo più da vicino



Monte Forato da dietro



Arco Forato e cielo



Arco Forato e mare sullo sfondo più scura



Buco Forato con mare sullo sfondo



Arco Forato di traverso e mare sullo sfondo più scura



Arco Forato salendo alla Croce



Arco Forato salendo alla Croce



Buco Forato salendo alla Croce



Arco Forato e Panie dalla vetta



Arco Forato e Panie dalla vetta



Arco Forato da sotto più chiara



Arco Forato scendendo verso Cardoso primo piano



Arco Forato scendendo verso Cardoso primo piano più da lontano



Arco Forato scendendo verso Cardoso



Crepaccio tra Penna Rossa e Forato



Forato dalla Penna Rossa



Forato dalla Penna Rossa più da lontano



Forato scendendo dalla Penna Rossa primo piano



Forato scendendo dalla Penna Rossa



Procinto tra i rami avvcinandosi a Cardoso



Procinto avvicinandosi a Cardoso



Monte Forato da Orzale



Arco Forato da Orzale



Arco Forato da Orzale più da lontano



Arco Forato da Orzale ancora più da lontano



Arco Forato da Orzale con più cielo sopra



Arco Forato da Orzale sempre più da lontano



Monte Forato da Orzale con più cielo sopra



Monte Forato da Orzale più scura



Nona e Procinto da Orzale



Arco Forato da Orzale



Arco Forato da Orzale più da lontano



Arco Forato da Orzale più da lontano



Forato dalla Penna Rossa



Arco Forato tra le fronde



Arco Forato tra le fronde



Costa Pulita dalla Foce di Vallì



Costa Pulita e Pania della Croce dalla Foce di Vallì



Vista verso il Forato dalla Foce di Vallì



Forato da Orzale



Monte Nona e Procinto da Orzale



Forato da Orzale



Monte Nona e Procinto da Orzale



Monte Nona e Procinto da Orzale



Forato da Orzale