Anello Calafuria – Monte Telegrafo dal Castello del Boccale




Sabato 12 gennaio 2019: Castello del Boccale (10) – Calafuria (0) - Punta Pacchiano (0) – Punta Combara (0) - Punta del Miglio (0) – Poggio delle Monachine (185) . Canyon Calignaia (25) – Monte Telegrafo (185) - Piazzale dei Colombi (190) - Castello del Boccale (10)


Partecipanti: Irene e soundofsilence.


Lunghezza: 15 Km circa.


Dislivello: 600 m. circa.


Difficoltà: in generale EE le scoglliere, E tutto il resto. Vi è comunque intanto da precisare che pur essendo scogliere in genere abbastanza facili, si tratta pur sempre di un escursionismo un po’ anomalo, in cui bisogna saper individuare il percorso giusto, sapere saltare da uno scoglio all’altro, rimanere in equilibrio in guadi scivolosi o strette cenge. A parte questo vi sono comunque due o 3 passaggi un po’ più complessi che meritano sicuramente la valutazione F: il primo guado dal Castello del Boccale agli scogli piatti, che presenta un saltino di poco più di un metro, ma strapiombante, forse un III grado, ma non esposto, il secondo punto si trova abbastanza vicino al primo, subito dopo il Castello del Boccale, per scendere alla successiva Cala, caratterizzata anche da una galleria, qui però non si tratta di un punto obbligato, si può scendere prima e più verso destra utilizzando alcune staffe di ferro, che però non sembrano in ottime condizioni, si può scendere dopo e al centro, con una paretina in discesa con passaggi un po’ esposti di II o salire più in alto a sinistra a ridosso del muro del Castello e, combattendo un po’ con la vegetazione, calarsi più semplicemente; Il terzo passaggio è costituito da una paretina di un 3 o 4 metri che sembra più ostica di quel che è, essendo in effetti il problema maggiore individuare la giusta cengia, superabile poi con passaggi di I grado leggermente esposti nei pressi di Punta Pacchiano.


Percorso in macchina: da Genova fino a Livorno in autostrada A12, si continua quindi sulla variante dell’Aurelia, di fatto una superstrada che quasi non ci si accorge di essere usciti dall’autostrada. Seguiamo quindi la superstrada fino a trovare le indicazioni per Antignano, che seguiamo, compiendo una specie di tornante, che ci porta ad imboccare via del Littorale, che percorriamo in direzione sud per circa 750 metri, dove parcheggiamo sulla destra nelle strisce bianche a fianco della recinzione del Castello del Boccale.


Percorso a piedi: dal parcheggio torniamo qualche metro indietro lungo l’asfalto, per dirigerci a sinistra in un’area prativa che da accesso ad un ripido sentierino che scende al mare. Superato un saltino giungiamo quindi ad una bella scogliera in vista del Castello del Boccale. Dopo poco troviamo un guado su massi allineati per poi risalire sull’opposto versante tramite un passaggio strapiombante. Seguiamo quindi la scogliera aggirando il Castello e ci troviamo poi a raggiungere un muretto ed un cancelletto facilmente scavalcabili, che ci permetterebbero facilmente l’ingresso al parco del Castello, ma preferiamo invece continuare all’esterno. Si arriva quindi in vista delle prime belle piscine naturali (qui chiamate vaschette) che scendiamo a visitare. Risaliamo quindi fino ad un cancelletto, che evitiamo nuovamente di scavalcare per proseguire invece paralleli e a ridosso del muro di cinta. Da qui in avanti la scogliera diventa meno amichevole, ed occorre scendere una paretina di II con prudenza, ma per fortuna ben appigliata (in alternativa alla paretina si può passare più in basso e più a destra su alcune staffe metalliche che non sembrano però in perfette condizioni, o, ancora, più in alto a sinistra, ostacolati un poco dalla vegetazione, ma più facilmente). Scendiamo quindi ad una caletta con vaschette ed una galleria a fianco, adibita a porto coperto.Visitata la galleria risaliamo verso la strada tramite scalinata e, pochi metri, prima di giungervi, prendiamo un sentierino a destra (Cartello Scogli Piatti). Poco prima di questo punto è possibile deviare verso il mare per visitare una bella grotta marina, lunga svariate decine di metri (accesso difficile in caso di mare mosso). Giungiamo quindi senza difficoltà fino ad un punto sottostante ad uno stabilimento. Qui una ripida ma larga cengia ci consente di scendere, ma l’ulteriore prosecuzione andrebbe fatta con un salto in discesa da cui poi non si potrebbe più tornare indietro, preferisco quindi risalire la cengia e, subito, prima, risalire facilmente alla strada. Dopo un breve tratto di strada imbocchiamo quindi il bivio segnalato per Calafuria, che imbocchiamo. Scendiamo quindi alla scogliera (dove possiamo fare una breve deviazione a destra e verso il mare per visitare alcune belle vaschette) e passiamo quindi sotto il ponte della strada per giungere alla spiaggia di Calafuria. Continuiamo quindi sulla scogliera sull’altro lato di Calafuria, fino a quando la strada ci viene sbarrata da una specie di fiordo. Qui risaliamo per i gradoni rocciosi a fianco fin quasi alla strada per imboccare subito prima, a destra il sentierino per la discesa a mare Vaschette di Calafuria. Scendiamo quindi a visitare le suggestive vaschette e, visitatele, guadiamo alla meglio per continuare sempre verso sud sul successivo tratto di costa ancora caratterizzato da magnifiche vaschette. Giungiamo quindi nei pressi di Punta Pacchiano, per scendere alla quale dobbiamo superare una difficile paretina di 5-6 metri, che superiamo sfruttando una cengia che l’attraversa, ma che presenta comunque passaggi di II. Giunti comunque a Punta Pacchiano si prosegue più facilmente fino ad intercettare un sentiero che ci riporta alla strada asfaltata. Seguiamo quindi la strada asfaltata per un centinaio di metri per prendere poi a destra un chiaro sentiero con gradini in legno. Ci troviamo quindi ad una biforcazione dove prendiamo quindi una cengia in discesa e colorata un poco di bianco esplorato questo lato torniamo indietro alla biforcazione e prendiamo la direzione opposta che ci porta a scendere al mare nei pressi di una stretta grotta ed ad un paio di piccole vaschette istoriate. Da questo lato non è però possibile proseguire oltre, quindi torniamo sui nostri passi alla strada, che imbocchiamo nuovamente verso destra per poco meno di 200 metri, per scendere quindi a destra in corrispondenza del cartello che segnala Punta Combara. Scendiamo quindi fino ad una biforcazione, dove prendiamo il sentiero più evidente verso destra. Traversiamo quindi l’altopiano di Punta Combara e risaliamo dall’estremità opposta, tramite una traccia poco evidente che ci porta alla predetta biforcazione. Poco prima di giungere alla strada prendiamo un bivio sulla destra che ci porta ad una casa e quindi a raggiungere la strada un poco più avanti. Seguiamo quindi la strada verso destra per poco più di 200 metri per prendere quindi a destra la discesa a mare per Sassoscritto. Scendiamo quindi lungo il sentiero tenendoci a destra ad un bivio per giungere quindi su un poggio roccioso alto una decina di metri sul mare. Qui è interessante aggirare detto sperone dirigendosi prima a destra e poi costeggiare a sinistra, passando sotto imponenti pareti arabescate. Continuiamo quindi lungo la costa e imbocchiamo il successivo altopiano roccioso sul mare e lo attraversiamo tra le tante vaschette ivi presenti. Alla fine dell’altopiano intercettiamo un sentierino che porta alla vicina ed antistante spiaggia, che, però, noi imbocchiamo in salita verso sinistra per giungere quindi ad un ripiano panoramico di fronte ad una costruzione, che percorriamo verso sinistra, per risalire quindi alla strada asfaltata. Imbocchiamo quindi l’asfalto verso destra e ne percorriamo meno di 200 metri, e, alla fine del viadotto, imbocchiamo a sinistra l’evidente, ma non segnalata, deviazione a sinistra per il canyon di Calignaia. Subito però, dopo una trentina di metri, prendiamo una ripida rampa sterrata sulla destra che continua poi in uno stretto ma evidente sentierino. Il sentierino sale a tratti molto ripido fino ad arrivare ad un punto panoramico sulla destra, dal quale scorgiamo la Torre di Quercianella. Poco dopo raggiungiamo un più largo ed evidente sentiero che imbocchiamo verso sinistra (in realtà noi l’abbiamo imboccato anche verso desttra, cercando di raggiungere la vetta del Poggio delle Monachine, ma giunti ad una bella radura abbastanza panoramica, la deviazione a sinistra verso la vetta, dopo alcuni metri si è rivelata troppo infrascata per proseguire senza cesoie, siamo così ritornati sui nostri passi per vedere se c’era un altro punto di accesso alla vetta, che, comunque, non abbiamo trovato) e che, dopo poco più di 500 metri, ci porta sulla strada asfaltata che imbocchiamo brevemente verso sinistra. Dopo una cinquantina di metri di strada prendiamo un sentiero a sinistra e, dopo poco meno di 300 metri, a quota 140 circa, prendiamo a sinistra al bivio, iniziando a scendere verso il canyon di Calignaia. Raggiunto il fondovalle, imbocchiamo il sentiero verso sinistra e percorriamo il canyon, indifferentemente su una sponda o l’altra del torrente. Alla fine del Canyon, giunti anche ad un parcheggio, ci teniamo a sinistra in quota, evitando una sterrata che scende a destra verso il torrente. In pochi metri quindi giungiamo all’asfalto nel punto da cui eravamo partiti, e lo imbocchiamo verso destra, traversando nuovamente il viadotto, e passando quindi davanti al ristorante il Romito, subito dopo il quale, sulla destra, in corrispondenza di uno spiazzo sterrato adibito a parcheggio, troviamo un sentierino quasi celato che inizia con alcuni gradini in pietra. Il sentiero subito si allarga e giunti a quota 160 circa possiamo deviare a sinistra verso la vetta del Monte Telegrafo, non che ne valga la pena, dato il panorama nullo. Non è facile individuare comunque la traccia, che ne resta poco, ma il percorso non è particolarmente infrascato. Tornati o no dalla vetta il sentiero continua in quota e giunge ad una radura che un cartello indica essere il Piazzale del Telegrafo. Continuiamo quindi sul sentiero mantenendo la stessa quota fino a giungere al successivo piazzale, nominato Piazzale dei Colombi, dove imbocchiamo a sinistra il sentiero nominato dell’Esbosco (forse che tutti questi bei nomi tendano a rendere più interessante un percorso, che, in effetti, non lo è molto di per sé…). Dopo poco più di 200 metri, a quota 145 circa, ignoriamo una prima deviazione a destra, ed ignoriamo quindi anche le successive a sinistra, per ignorarne nuovamente una a destra a quota 80 circa, dopo la quale, al successivo bivio, prendiamo a destra ed arriviamo quindi in breve all’asfalto, che imbocchiamo brevemente verso sinistra per arrivare al parcheggio.


Traccia GPS: Calafuria e Telegrafo (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: secondo giro a Calafuria e alle sue splendide vaschette e rocce istoriate, rispetto alla prima volta ho ridotto la parte di costa unicamente alla parte più interessante per ampliare il ritorno all’interno, sostituendo appunto il percorso su asfalto con uno sulle elevazioni retrostanti e con visita al canyon di Calignaia. In conclusione non so però se ne sia valsa la pena che la costa resta indubbiamente la parte nettamente più interessante e può essere più conveniente estendere quindi il percorso su di questa e poi tornare velocemente e brevemente su asfalto, piuttosto che un giro più lungo sulle colline retrostanti, che, purtroppo, sono molto poco panoramiche. Direi che, in ogni caso, dipende dai gusti personali, io non saprei pronunciarmi per una scelta o per l’altra ed, in effetti, pubblico entrambe le versioni. Comunque questa seconda visita mi ha permesso di scoprire una bella grotta marina, che la volta scorsa non avevo notato, nonché due nuove e belle vaschette nei pressi di Calafuria. Per quanto riguarda l’interno, il canyon può essere un punto di interesse, anche se non è niente di speciale, mentre le due vette raggiunte o quasi (il Poggio delle Moncachine non l’ho salito fino in cima dato il grande infrascamento) non offrono il benchè minimo panorama, panorama che invece si intravvede in un paio di punti, ma non di più, alle pendici di suddette vette. Possibile poi, e forse consigliabile, saltare il Poggio delle Monachine e percorrere subito il Canyon di Calignaia e da questo dirigersi al Telegrafo, abbreviando così considerevolmente il percorso e rendendolo un po’ più logico e meno contorto.




Piscina naturale al Boccale



Castello del Boccale e piscina naturale



Piscina naturale al Boccale primo piano



Scogli e vista verso Livorno dal Boccale



Acqua trasparente in guado Boccale



Guado al Boccale



Rocce ondulate al Boccale



Scogliera del Boccale



Ondata in scogliera del Boccale



Pozzetta di acqua verde in scogliera Boccale



Rocce intagliate al Boccale



Castello del Boccale



Vaschette sotto Castello del Boccale



Sentiero su scogliera e Castello del Boccale



Vaschette sotto Castello del Boccale



Vaschetta sotto Castello del Boccale



Castello del Boccale dal porto coperto in galleria



Castello del Boccale dal porto coperto in galleria più da lontano



Punta rocciosa dal porto coperto in galleria



Galleria risalendo la scogliera



Grotta Marina presso Punta della Gallina più da lontano



Grotta Marina presso Punta della Gallina più da vicino



Uscita Grotta marina presso Punta della Gallina



Uscita Grotta marina presso Punta della Gallina più da lontano



Uscita Grotta marina presso Punta della Gallina ancora più da lontano



Acqua in grotta marina presso Punta della Gallina



Uscita Grotta marina presso Punta della Gallina più da lontano



Uscita Grotta marina presso Punta della Gallina più da lontano



Uscita Grotta marina presso Punta della Gallina più da lontano



Grotta Marina presso Punta della Gallina



Scogliera Scogli Piatti



Due vaschette di diverso colore a Calafuria



Piscinetta con muschio verde a Calafuria



Torre Calafuria si riflette in vaschetta



Vaschetta principale a Calafuria primo piano



Due vaschette di diverso colore a Calafuria più da vicino



Due vaschette di diverso colore a Calafuria



Fiordo non superabile andando verso Vaschette Calafuria



Vaschette Calafuria



Vaschette Calafuria dall'alto



Vaschetta rettangolare vista verticale



Vaschette Calafuria con torre sullo sfondo



Vaschetta rettangolare a Calafuria



Vaschetta rettangolare andando a Punta Pacchiano



Roccia bucherellata e grande vaschetta con sole riflesso



Roccia bucherellata e grande vaschetta con sole riflesso più da lontano



3 Vaschette dall'alto andando a Punta Pacchiano



3 Vaschette dall'alto andando a Punta Pacchiano più da vicino



3 Vaschette dall'alto andando a Punta Pacchiano



Roccia istoriata andando a Punta Pacchiano



Roccia istoriata a Punta Pacchiano



Punta Pacchiano



Bastionata rocciosa Punta Pacchiano



Buco nella roccia in bastionata rocciosa Punta Pacchiano



Concrezioni calcaree in scogliera andando verso Punta Combara



Concrezioni calcaree e vaschetta andando verso Punta Combara



Concrezioni calcaree in scogliera andando verso Punta Combara più da lontano



Rocce bucherellate e vaschetta poco profonda nei pressi di Punta Combara



Buchi e curve nella roccia nei pressi di Punta Combara più da vicino



Scogliera nei pressi di Punta Combara



Ingresso principale piccola grotta marina presso Punta Combara



Rocce istoriate presso Punta Combara



Sassoscritto scendendo al mare



Sassoscritto scendendo al mare più da vicino



Scogliera Sassoscritto da sotto



Pollice di roccia istoriato in scogliera Sassoscritto



Scogliera Sassoscritto da sotto più da lontano



Pollice di roccia istoriato visto di lato in scogliera Sassoscritto



Guglie in scogliera Sassoscritto viste da sotto



Guglie in scogliera Sassoscritto viste da sotto più da vicino



Pollice di roccia istoriato in scogliera Sassoscritto visto da dietro



Scogliera Sassoscritto da sotto più da lontano



Scogliera Sassoscritto da sotto più da lontano



Guglia in scogliera Sassoscritto da sotto



Buco rotondo in scogliera Sassoscritto



Scogliera bassa Sassoscritto



Vaschetta verde in scogliera Sassoscritto vista dall'alto



Vaschetta verde in scogliera Sassoscritto vista dall'alto



Scogliera Sassoscritto e mare



Scogliera piatta Sassoscritto con Torre Quercianella sullo sfondo



Vaschetta con muschio in scogliera piatta Sassoscritto



Vaschetta quadrata tra arabeschi di roccia in scogliera piatta Sassoscritto



Vaschetta dall'alto in scogliera piatta Sassoscritto



Pendio di rocce istoriate e vaschetta in scogliera piatta Sassoscritto



Pendio di rocce istoriate e vaschetta in scogliera piatta Sassoscritto



Pendio di rocce istoriate e vaschetta con sole riflesso in scogliera piatta Sassoscritto



Vista sud da penisola in scogliera piatta Sassoscritto



Torre Quercianella da scogliera piatta Sassoscritto



Piscinette allungate in scogliera piatta Sassoscritto



Rocce bucherellate e piscinetta a mare in scogliera piatta Sassoscritto



Coppia di piscinette a mare da sopra in scogliera piatta Sassoscritto



Coppia di piscinette a mare da sopra in scogliera piatta Sassoscritto più da vicino



Coppia di piscinette a mare in scogliera piatta Sassoscritto



Piscinetta a mare bucherellata in scogliera piatta Sassoscritto più da lontano



Coppia di piscinette a mare da sopra in scogliera piatta Sassoscritto più da lontano



Coppia di piscinette di colore diverso con Torre Quercianella sullo sfondo



Piscinette con sbarramento salendo alla strada



Piscinette da punto panoramico



Inizio sentiero per Poggio Monachine



Torre Quercianella da punto panoramico Poggio Monachine



Torre Quercianella da Poggio Monachine



Vista sud da Poggio Monachine



Canyon Calignaia



Torre Quercianella salendo al Telegrafo



Sole al tramonto scia di luce e nave dal Boccale



Piscinette Boccale e sole al tramonto



Scogliera Boccale e sole al tramonto