Sentiero Verdeazzurro da Nervi a Sant'Ilario e ritorno per Passeggiata Garibaldi




1-1-2008: Sentiero Verdeazzurro da Nervi a Sant'Ilario e ritorno per Passeggiata Garibaldi


Partecipanti: Erika, Davide, Laura e Andrea


Considerazioni preliminari: Si tratta di una gita che ho sempre tenuto di riserva, in attesa di una giornata con condizioni meteo sfavorevoli e poco tempo a disposizione, adesso che l’ho fatta devo procurarmene un’altra…
In realtà mi sono procurato addirittura 3 libretti originali del sentiero Verdeazzurro (quelli editi dalla Unioncamere) e quindi, per un po’, dovrei essere a posto, soprattutto, se come ieri, facciamo metà del percorso programmato…
Non ho mai fatto un escursione come questa e devo dire che la sensazione è stata un po’ strana : in città, cogli zaini e gli scarponi e, poi al ritorno, persino sulla passeggiata garibaldi e, perdipiù, il giorno di capodanno, spero almeno che nessuno ci abbia riconosciuto…
E’ difficile poi vedere il bello in paesaggi a cui sono troppo abituato, o che, comunque dò per scontati, ma ho provato a prenderlo come un esercizio, e, poi, mi sembrava una lacuna troppo grossa aver percorso a piedi tutta la riviera di Levante, ma non le coste più vicine a casa mia…


Racconto: Partenza assai ritardata, come previsto, grazie alla scusa della notte precedente, nonostante siamo andati a dormire abbastanza presto, ma si sa, in queste situazioni c’è sempre qualcuno che se ne approfitta e fa finta di dormire più a lungo del solito… Siamo partiti così alle 11,45 e dopo una ricerca più lunga del previsto di un parcheggio, abbiamo deciso che, essendo capodanno, magari vigili in giro non ce ne sono tanti, e così non ci siamo più fatti tanti problemi e abbiamo lasciato la macchina dove si poteva, o meglio dove non si poteva, e abbiamo iniziato a camminare intorno alle 12,15
Il sentiero, ma chiamarlo sentiero è un po’ esagerato, perché durante tutto il tragitto non abbiamo mai calpestasto né erba né terra, parte dal porticciolo di nervi e coincide per la prima parte con quello segnato ISC (itinerario storico colombiano) in biancorosso, poi si procede senza segnavia e seguire l’esatto percorso senza una guida dedicata è impossibile, e, anche con la guida, ci si può sbagliare, come prontamente abbiamo provveduto a dimostrare…
Certo non si corre il rischio di perdersi, alla meta ci si arriva comunque e, probabilmente, anche più velocemente, visto che il verdeazzurro cerca di evitare tutte le strade più trafficate e non si cura pertanto di allungare il percorso, ma se l’unico scopo è quello di fare in fretta allora tanto vale andarci in macchina a Sant’Ilario…
Tornando a noi, abbiamo sbagliato percorso quando abbiamo creduto che Via Gattego fosse una strada sola e non che cambiasse strada senza cambiare nome… In pratica, dalla Cappella di San Rocco di Nervi, si deve seguire via Gattego, che nonostante non sia indicata, abbiamo individuato correttamente, grazie a quanto scritto sulla guida, ma, un centinaio di metri dopo si deve continuare a seguire Via Gattego, che invece di continuare sulla stessa strada si trasforma in una stradina in discesa sulla destra in corrispondenza di uno slargo per la sosta delle macchine, anche in questo caso senza alcuna targa indicante la via e senza che la guida faccia menzione di questo fatto… Così facendo siamo arrivati in men che non si dica alla Chiesa di Sant’Ilario, meravigliandoci della nostra improvvisa velocità, che non corrispondeva minimamente a quanto previsto sulla guida… Arrivati in questo modo a Sant’Ilario ci è toccato, o meglio mi è toccato, tornare indietro per capire dove avessimo sbagliato e, quanto scritto sopra ne è la spiegazione.
Da Sant’Ilario, dato il non eccessivo entusiasmo dei partecipante decidiamo di non scendere a fino Bogliasco come previsto, ma di tornare per la variante, indicata sulla guida, che passa dalla passeggiata Garibaldi; scendiamo quindi attraverso le varie vie, superiore e inferiore, alla Chiesa di Sant’Ilario e arriviamo dritti al mare, dove inizia la famosa passeggiata e con questa torniamo in breve alla macchina.


Conclusioni: Qualche bel panorama c’è pure, ma, io almeno, ho avuto la sensazione di essere troppo in città, per apprezzarli pienamente, indubbiamente era probabilmente la tappa più difficile da questo punto di vista e, poi, ne ho fatto solo un pezzo, quindi rimando il giudizio definitivo…




Campanile Sant'Ilario con Monte Portofino sulla destra



Cima Campanile Sant'Ilario e Monte Portofino sullo sfondo



Spiaggetta alla fine passeggiata Garibaldi lato est più da lontano



Passeggiata Garibaldi parte finale con Monte Portofino sullo sfondo



Scogli e Monte Portofino da Passeggiata Garibaldi



Passeggiata Garibaldi parte finale con Monte Portofino sullo sfondo più da vicino



Passeggiata Garibaldi parte finale con Monte Portofino sullo sfondo ancora più da vicino



Lanterna scogli e Monte Portofino in Passeggiata Garibaldi



Passeggiata Garibaldi parte finale con Monte Portofino sullo sfondo più da destra



Cielo dorato da Passeggiata Garibaldi



Fiore di agave contro cielo dorato



Torre Gropallo con sullo sfondo Monte di Portofino



Tozzo promontorio e Monte Portofino da Passeggiata Garibaldi