Possaitara Punta del Cavo e Canneto anello da Riomaggiore




Domenica 4 Marzo 2018: : Riomaggiore (190) – Possaitara (0) – Punta del Cavo (0) – Canneto (0) – Strada Litoranea (250) – Riomaggiore (190).


Partecipanti: Stefs e Soundofsilence.


Lunghezza: 7 Km. circa.


Dislivello: 600 m. circa.


Difficoltà: Tutto EE, tranne il ritorno per la litoranea (E), e gli attraversamenti delle frane sul vecchio sentiero del Canneto ed, in particolare, la discesa alla spiaggia, che possono essere valutati con un impegno paragonabile ad un F per l’instabilità e la precarietà del terreno, sebbene non vi sia da arrampicare.


Percorso in macchina: Da Genova a La Spezia in autostrada A12, quindi bisogna attraversare la città seguendo le indicazioni per Cinque Terre e Portovenere. Passiamo quindi per via Carducci, quindi Viale Italia, Via Amendola e infine Viale Fieschi, dove abbandoniamo le segnalazioni per Portovenere e giriamo a destra al semaforo seguendo invece quelle per le Cinque Terre e Riomaggiore. Seguiamo quindi per 10 Km. circa la strada delle cinque terre e al bivio per Riomaggiore prendiamo a destra per tale località seguendo le indicazioni e, dopo poco meno di 300 metri, parcheggiamo in uno slargo sulla destra.


Percorso a piedi: dal parcheggio proseguiamo in discesa lungo la strada asfaltata, giungendo dopo oltre 400 metri ad un tornante. Da qui proseguiamo ancora per 150 metri, per individuare quindi una sentierino sulla sinistra, che torna indietro parallelo alla strada appena percorsa e che imbocchiamo. Subito troviamo un cancello apribile, quindi dopo 160 metri circa, ne troviamo uno chiuso, che oltrepassiamo sporgendoci fuori sentiero a destra. Altri 60 metri e troviamo un nuovo cancello, costituito da una rete permaflex, che possiamo facilmente aprire (e richiudere): in corrispondenza di questo cancello vi è un bivio: dritto e in piano prosegue il vecchio sentiero per il Canneto, mentre su scalette in discesa vi è il sentiero che scende alla Possaitara, sbarrato però subito da un ulteriore cancello. Per l’andata proseguiamo dritti, lasciando il bivio a destra per il ritorno, svolta a destra che, comunque, rimandiamo per solo una cinquantina di metri, dove imbocchiamo delle scalette in pietra in discesa, lasciando così il vecchio sentiero per il Canneto. Per guidarci nella non chiara discesa tra le fasce puntiamo alla monorotaia più in basso, proprio dove si vedono anche altre chiare scalette. Dopo una quarantina di metri comunque, ci ricolleghiamo al sentiero “ufficiale” per la Possaitara, che avevamo lasciato al bivio precedente. Continuando a scendere arriviamo ad una casam che ci lasciamo a destra. Una quarantina di metri dopo la casa traversiamo verso sinistra in piano su una fascia onde cercare un punto in cui continuare la discesa, che troviamo dopo meno di 40 metri. Riprendiamo quindi la discesa per un ulteriore quarantina di metri, per poi di nuovo traversare su una fascia, in piano, ma stavolta verso destra. Troviamo così un nuovo punto in cui scendere agevolmente e, in breve, giungiamo alla scogliera, che possiamo percorrere abbastanza facilmente in entrambe le direzioni per un centinaio di metri circa per parte. Il percorso verso est, se fatto fin dove possibile, consente di giungere al cospetto di un arco naturale scavato dal mare. Visitata la scogliera torniamo quindi sui nostri passi fino al punto in cui ci siamo riimessi sul sentiero “ufficiale” per la Possaitara. Qui continuiamo a sinistra, dirigendoci verso un già visibile corrimano, e, quindi, giungiamo ad un cancello chiuso, che superiamo aggirandolo tramite le fasce sulla destra. Superato il cancello ci troviamo subito sul vecchio sentiero per il Canneto, che imbocchiamo verso destra. Il panoramico e bel sentiero prosegue senza grossi dislivelli, anzi pressochè in piano, per quasi 500 metri, per poi cominciare ad infrascarsi (poco prima di questo punto abbiamo visitato un cascata sopra il sentiero) in modo parecchio fastidioso, visto che cespugli di spine costringono a passaggi esposti. Noi qui abbiamo proseguito per una quarantina di metri, fino a giungere in vista di una frana che rende pericoloso il proseguimento, ma consiglierei invece di rinunciare a questi 40 metri, che, pur brevi, sono assai penosi e complicati, per prendere invece una ripida deviazione a sinistra, riconoscibile più perchè pulita da vegetazione che per la presenza di una chiara traccia. La ripida traccia porta in poco meno di 100 metri (attenzione in corrispondenza di un lungo muretto non seguirlo camminandovi sopra a sinistra, ma proseguire dritti) al cancello di una casa, che occorre scavalcare (meglio programmare questo giro in inverno, onde non disturbare i proprietari che nella stagione fredda sono assenti). Attraversiamo quindi la tenuta, preferibilmente sulle comode scale (noi invece ci siamo diretti a sinistra per fasce, ma la cosa risulta piuttosto scomoda e la sconsiglio), fino al cancelletto superiore della casa, che si supera facilmente. Cinquanta metri dopo il cancelletto prendiamo una sentierino sulla destra che torna indietro parallelo a quello appena percorso ed appena sopra alla casa, per poi piegare a sinistra. e continuare in piano per circa 125 metri, per poi iniziare a scendere le fasce compiendo un angolo retto verso destra. Da qui in poi non è detto sia facilissimo individuare il percorso giusto, ma possiamo aiutarci prendendo come riferimento l’unica casa sottostante (100 m. di quota circa), alla quale dobbiamo arrivare. Poco prima della casa troviamo un cancelletto che apriamo e richiudiamo. Arrivati quindi alla casa occorre scendere pochi metri e quindi spostarsi ancora per pochi metri a sinistra per ritrovare il sentiero e continuare a scendere verso il mare. Il sentiero da qui in poi è chiaro e non si può sbagliare, arriviamo quindi fino al mare attraverso un ultimo tratto attrezzato con cavi d’acciaio. Visitata Punta del Cavo risaliamo fino alla casa e qui prendiamo a destra, aprendo e chiudendo due cancelletti e quindi trovandoci sul vecchio sentiero per il Canneto. Il nuovo sentiero è chiaro, ma ci troviamo ad attraversare una prima frana, piuttosto ben sistemata, e, poco dopo, una seconda, più piccola, ma assai meno sistemata. Qui si può usare una corda assicurandola a due grossi tubi di plastica, onde rendere per quanto possibile sicuro l’attraversamento. Superata la seconda frana il sentiero procede senza grossi problemi fino a giungere alla pietraia che da accesso alla spiaggia del Canneto. I primi metri sono assicurati con due corde, ma occorre poi arrangiarsi per scendere i successivi, per fortuna pochi, che conducono all’arenile. Visitata la spiaggia e lsua cascata di acqua dolce a ovest, torniamo sui nostri passi fino alla casa dove abbiamo iniziato la discesa per Punta Cavo. Qua risaliamo dritti sempre sui nostri passi per circa 125 metri e a quota 275 circa, invece di seguire il sentiero percorso all’andata che piega a sinistra, proseguiamo dritti in salita su un sentiero che poi piega verso destra traversando in quella direzione per circa 100 metri. Infine pieghiamo a sinistra, su traccia meno chiara, per giungere in breve a raggiungere il nuovo sentiero per il Canneto, che imbocchiamo verso sinistra (in alternativa a questa possibilità di ritorno, non chiarissima, possiamo anche proseguire sui nostri passi fino al bivio imboccato 50 metri dopo il cancelletto della casa di cui ho parlato prima, e, quindi, prendere a destra, in direzione opposta alla casa, per giungere in breve ad un ponticello, dove ci si ricollega al percorso che sto descrivento). Il nuovo sentiero, a tratti un po’ infrascato, giunge ad intercettare un nuovo sentiero, che imbocchiamo verso sinistra, giungendo subito ad una panchina. Continuiamo quindi sulla nuova traccia.in leggera discesa, fino a giungere ad un ponticello in legno, che attraversiamo prendendo a destra (a sinistra si torna alla casa presso il bivio per Punta del Cavo) e quindi seguiamo il panoramico sentiero in leggera salita, fino a giungere alla litoranea, che imbocchiamo verso sinistra, seguendola fino al bivio per Riomaggiore. Imobcchiamo quindi, sempre su asfalto, tale bivio e giungiamo in breve alla macchina.


Traccia GPS: Anello Possaitara-Cavo-Canneto (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: 3 discese a mare di Tramonti in un unico anello, forse non le più belle, ma neanche le più brutte, ma con un fantastico panoramico sentiero, in particolare il vecchio per il Canneto.




Faraglione Possaitara



Faraglione Possaitara più da vicino



Faraglione Possaitara primo piano



Faraglione Possaitara primo piano



Stefs su punta Possaitara



Faraglione Possaitara con Tino che spunta



Vista da Punta del Cavo a Tino da sentiero vecchio Canneto



Galleria vegetale in vecchio sentiero per il Canneto



Balaustra in vecchio sentiero Canneto



Cancello sopra vecchio sentiero Canneto



Punta del Cavo da vecchio sentiero Canneto



Vista da Punta del Cavo a Tino da sentiero vecchio Canneto



Vista da Punta Castagna a Tino da sentiero vecchio Canneto



Cascata sopra vecchio sentiero Canneto



Cascata sopra vecchio sentiero Canneto più da vicino



Casa in pietra e vecchio sentiero Canneto



Capo Montenero scendendo a Punta del Cavo



Punta del Cavo scendendovi



Faraglione Punta del Cavo e Canneto sullo sfondo



Vista ovest da estremità Punta del Cavo



Vista ovest da estremità Punta del Cavo primo piano



Vista ovest da estremità Punta del Cavo più da vicino



Vista ovest da estremità Punta del Cavo primo piano



Faraglione Punta del Cavo



Spiaggia del Canneto



Vista da Punta Castagna a Tino tornando a Riomaggiore



Monesteroli Scoglio Ferale Palmaria e Tino tornando a Riomaggiore