Campiglia - Via Provinciale - Navone




13/12/2008: Campiglia – Via Provinciale – Navone


Partecipanti: Davide


Racconto: In dubbio fino all’ultimo per il previsto maltempo e per la pioggia della mattina alle 6 decido di partire soltanto alle 9, quando intuisco un rischiaro su Genova. La partenza ritardata si rivelerà, per una volta, un bene: in effetti arrivo a destinazione che ancora piove, aspetto quindi un ulteriore mezz’ora prima di partire. Il progetto originario prevedeva di andare alla ricerca della spiaggia del Cantun e, poi, se fosse avanzato tempo, scendere anche al Navone.
Date però le condizioni del tempo e del terreno soprattutto, parecchio scivoloso e con cespugli e alberi grondanti d’acqua, nonché quelle dei mie scarponi lisci (ho lasciato quelli nuovi a casa, causa stimmate ai talloni quali conseguenza della due giorni ai Calanques della settimana scorsa), opto per effettuare prima la più tranquilla, almeno credo, discesa al Navone, ma grazie alla mia indubbia abilità ed esperienza di escursionista troverò il modo di bagnarmi e trovarmi in difficoltà lo stesso…
Ho con me le indicazioni di Lord Mhoram, sopraffino conoscitore della zona di Tramonti e non solo, ma naturalmente rimarranno nello zaino, convinto come sono di sapere qual è la deviazione giusta…
‘Accantunata’ quindi l’idea del Cantun inizio quindi a scendere lungo il sentiero per Il Persico fino a giungere, a quota 300 circa, a un bivio con una evidentissima scalinata che, a mio parere, non può che essere quella del Navone, non ci sono in effetti, in tutta la discesa bivi altrettanto evidenti, ma si sa, a volte, l’apparenza inganna, soprattutto me evidentemente…
Data l’evidenza della deviazione evito quindi accuratamente di controllare le indicazioni e inizio la discesa, che in breve si trasforma in un percorso in pianura puntante verso ovest. Il sentiero è stretto e malagevole per la scivolosità e la presenza di piante bagnate che mi infradiciano di più che se piovesse… Per fortuna dopo un po’ sembra terminare su un piccolo salto di roccia. Sarebbe possibile proseguire ma la traccia diventa talmente incerta nella vegetazione che non mi sembra il caso, poco sopra però trovo un sentiero segnato con un = rosso (anche se parzialmente cancellato) che mi fa pensare di poter continuare più facilmente. In realtà dimostrerò una invidiabile coerenza nello sbagliare le valutazioni perché questo nuovo sentiero si rivelerà anche più malagevole del precedente…
Questo sentiero segnato, che scoprirò poi trattarsi della Via Provinciale che collega la Schiara con Albana, è sicuramente percorribile, ma in condizioni di bagnato presenta alcuni punti stretti e scivolosi in cui se non ci si aiuta con le piante il rischio di farsi male è decisamente elevato e, soprattutto se si è da soli come me, l’idea non è di molto conforto…. Decido comunque di proseguire, ritenendo ormai imminente il raggiungimento del sentiero della Schiara e più pericoloso il tornare indietro. Raggiungo quindi prima l’incrocio con un largo sentiero in discesa che mi incuriosisce parecchio e che mi riprometto in una prossima occasione di seguire per verificare se arriva al mare e in che punto, incontro poi un sentiero in salita con gradini scavati nella roccia e incassato fra 2 muri, mentre la Via Provinciale prosegue più o meno orizzontale e decido di seguirlo in salita. In breve, così facendo, arrivo sul sentiero 4b per la Schiara e lo seguo in senso contrario per tornare a Campiglia. Arrivo quindi a Campiglia bello bagnato (molto più bagnato che bello, sicuramente, nonostante non sia scesa una sola goccia di pioggia…) e penso che per asciugarmi sia opportuno continuare. Parto quindi per un altro giro per il Navone, stavolta dopo aver letto le indicazioni…
La deviazione giusta è la scalinata successiva, qualche decina di metri più in basso e riconoscibile facilmente perché gli scalini sono inclinati di lato, ma, naturalmente, sarebbe troppo facile prenderla e decido quindi di proseguire per trovare anche la successiva deviazione ufficiale (a quota 250 secondo le indicazioni di Lord Mhoram) per la Via Provinciale. Si tratta, stavolta, non di una scalinata, ma di uno stretto sentierino in piano, anche qui segnato, anche se non subito, con i due trattini rossi. Arrivo quindi all’incrocio con il sentiero per il Navone, facilmente riconoscibile per le piante di fichi d’india presenti in loco, e stavolta mi decido, finalmente, a seguirlo fino al mare.
Il sentiero è ,per fortuna, pulito e in buone condizioni e riesco quindi ad asciugarmi senza problemi…
Anche il ritorno sarà senza problemi, quindi ne ometto la descrizione.
In conclusione si tratta di una bella e breve gita anche se non all’altezza delle contigue discese al Persico alla Schiara ed ad Albana, ma per chi non conosce questi altri posti sicuramente consigliabile, anche se sarebbe preferibile usarla come via di ritorno per un anello che all’andata preveda la discesa al Persico o alla Schiara (quest’ultima solo in caso di mare calmo) percorrendo quindi un tratto di scogliera per ricongiungersi al sentiero in questione.




Schiara e Scoglio Ferale dalla via Provinciale



Schiara e Scoglio Ferale dalla via Provinciale più da vicino



Isole Portovenere spuntano appena dalla via Provinciale primo piano



Fichi d'india davanti a Schiara e Ferale dal bivio Provinciale-Navone



Fichi d'india davanti a Schiara e Ferale dal bivio Provinciale-Navone più da vicino



Schiara e Ferale scendendo al Navone



Scalinata Navone albero sulla sinistra con Schiara e Ferale sullo sfondo



Casa arancione scendendo al Navone senza flash



Casa arancione scendendo al Navone più da vicino



Casa grigia con Ferale sullo sfondo



Casa grigia con Ferale sullo sfondo più da vicino



Fichi d'india e sullo sfondo Schiara e Ferale



Pini e scogli Navone dall'alto



Alberi pendenti e spiaggia Navone parte est



Spiaggia Navone parte ovest con Schiara e Ferale sullo sfondo molto più da vicino



Scoglio Ferale primo piano dal Navone



Spiaggia Navone parte ovest con Schiara e Ferale sullo sfondo più da vicino



Spiaggia Navone parte ovest con Schiara e Ferale sullo sfondo primo piano



Primo piano scogli a fronte spiaggia Navone più dall'alto



Alberi pendenti e spiaggia Navone parte est più da vicino



Primo piano Scalo Schiara e Ferale più da vicino



Scalo Schiara e Ferale



Casa grigia con Ferale sullo sfondo ancora più da vicino



Muretto cespugli e casa arancione sulla via del Navone



Schiara e Ferale più da vicino dalla via del Navone



Schiara e Ferale ancora più da vicino dalla via del Navone



Strettoia presso il bivio Provinciale-Navone