Monesteroli e Spiaggia dei Nacchè da Campiglia




Domenica 9 aprile 2017: Campiglia (380) – Fontana di Nozzano (330) – Monesteroli (100) – Spiaggia dei Nacchè (0) – Monesteroli (100) – Fontana di Nozzano (330) – Campiglia (380).


Partecipanti: Piera, Stefs e soundofsilence.


Lunghezza: 8,9 Km circa.


Dislivello: 400 m. circa.


Difficoltà: Al limite dell’EE la scalinata di Monesteroli, che non presenta particolari difficoltà, ma può spaventare per la ripidità chi non vi sia abituato, EE la discesa allo Scalo di Monesteroli, su sentiero ripido e franoso. F la scogliera verso i Nacchè, con vari passaggi su roccia, di I e II grado e infine PD la salita della paretina di 6 metri per accedere alla spiaggia dei Nacchè, che è un’arrampicata continua di almeno secondo grado, secondo più diciamo, data la notevolissima esposizione. Conviene attrezzarsi quindi, quantomeno per la discesa, con una corda di una sessantina di metri, da usare in doppia sull’impalcatura di una casa soprastante la paretina in questione, nonché imbragatura e discensore e\o cordini. Infine EE, F se si esplora un po’ di più, la visita allo scoglio Montonao, consigliabile solo con mare calmo, data l’estrema scivolosità dei guadi con l’acqua alta. Tutto il resto E.


Percorso in macchina: Da Genova a La Spezia coll’autostrada, quindi si attraversa la città seguendo i cartelli per Portovenere e Riomaggiore. Al bivio tra le 2 località si imbocca la strada per Portovenere e la si segue per 1,5 Km, dove si svolta a destra per Campiglia e ivi si arriva in circa 10 Km. Qui si può parcheggiare presso l’ex il campo di calcio poco prima del paese, visto anche che trovare posto più aventi non sempre è facilissimo e i posti, inoltre, dovrebbero essere riservati ai residenti.


Percorso a piedi: dalla spianata dell’ex campo di calcio, ormai invaso dalla vegetazione, si prende il sentiero segnato sulla sinistra e lo si segue (possibile breve deviazione per punto panoramico tirando dritti alla prima svolta a destra del sentiero appena raggiunto il crinale) fino a giungere alla piazza della Chiesa di Campiglia, qui ci lasciamo a sinistra via Tramonti e continuiamo ancora qualche metro sulla strada principale, per imboccare quindi a sinistra Vico Codemin, l’ex sentiero 4B (che ora riporta una nuova numerazione che non ricordo). Al primo bivio, dopo qualche centinaio di metri in leggera discesa, lasciamo il sentiero segnato e prendiamo a sinistra un sentiero incavato e stretto tra due muri. Dopo 120 metri il sentiero piega decisamente a sinistra con una curva a 90 gradi, qui invece noi prendiamo una traccetta in direzione opposta (destra), seguiamo quindi il nuovo sentierino, stretto ma pulito, e dopo 460 metri giungiamo ad un bivio, dove continuiamo dritti, lasciando a sinistra una traccia in discesa verso Schiara. Altri 200 metri e ci ricolleghiamo al sentiero segnato (ex 4b) che imbocchiamo verso sinistra. In breve giungiamo ad una fonte (Fontana di Nozzano), dove prendiamo a sinistra, lasciando a destra il sentiero per Sant’Antonio. In poco più di 400 metri raggiungiamo la scalinata in discesa da Sant’Antonio verso Monesteroli e la imbocchiamo in discesa sulla sinistra. Scendiamo quindi per 260 metri e ci congiungiamo al sentiero proveniente dalla Fossola, per continuare la discesa verso Monesteroli, che in breve raggiungiamo. Scendiamo quindi, sempre assai ripidamente in mezzo alle case, e, al termine delle stesse, lungo il sentierino martoriato dalle frane che ci porta fino di fronte alla scoglio Montonao, sul quale possiamo salire, se il mare e calmo, compiendo una serie di guadi in successione saltando da una roccia all’altra. Allo Scoglio Montonao poi possiamo andare in cima con prudenza ed esplorarle la vetta. Esplorato il Montonao torniamo sulla scogliera e prendiamo verso ovest, affrontando subito alcuni passaggi in cui usare le mani. Superate 2-3 paretine con prudenza, facendo attenzione alle eventuali rocce scivolose, giungiamo ad un guado non affrontabile con mare mosso. Superato il guado, ormai a poche decine di metri dalla Spiaggia dei Nacchè, ci troviamo la strada sbarrata da una parete insormontabile. Qui o si prosegue per pochi metri nell’acqua, cosa indubbiamente non difficile d’estate col mare calmo, o scaliamo la paretina sopra di noi con estrema prudenza, data l’esposizione. Noi abbiamo scalato la parete e quindi siamo giungi facilmente in spiaggia. Esplorata la spiaggia si torna quindi sui propri passi fino a Monesteroli e quindi si risale fino perlomento al bivio per la Fontana di Nozzano. Da qui si può decidere se ritornare alla macchina sui propri passi o seguire qualche strada alternativa, ci sono in effetti varie possibilità: una è quella di seguire per intero l’ex 4b, di cui all’andata abbiamo saltato un pezzo, passando così un poco più in alto che all’andata, l’altra è di passare più bassi attraversando il paesino di Schiara; impossibile comunque descrivere precisamente tutte le varianti possibili, dato il dedalo di crose, scalinate e viuzze che percorrono le fasce di questa splendida terra, basta comunque dirigersi verso est e, prima o poi, si arriva a Campiglia, magari risalendo da Via Tramonti, l’unica controindicazione, oltre a quella di fare maggior dislivello, è quella di finire in sentieri infrascati, tipo alcuni tratti della vecchia via provinciale, che traversava in orizzontale a 100 m. di quota, tutta, o quasi, la terra di Tramonti.


Conclusioni: ennesima gita nelle splendide terre di Tramonti, che abbina la gettonatissima discesa a Monesteroli, alla “conquista” della selvaggia spiaggia dei Nacchè, dove si è senz’altro da soli, a meno che non attracchi qualche barca. Monesteroli è indubbiamente sempre affascinante con la sua spettacolare scalinata quasi sospesa tra il cielo e il mare e con bellissime viste sulla magnifica costa est (con le Isole di Portovenere) e ovest (con Punta Mesco, Capo Montenero, Punta Pineda e Punta Merlino), nonché l’impressionate vista a picco sullo Scoglio Montonao, mentre la spiaggia dei Nacchè aggiunge quel pizzico di selvaggio caratteristico di tutte le terre di tramonti, eccetto, appunto, Monesteroli. Si tratta in ogni caso di una bella e grande spiaggia, impreziosita dalla strana casa a foggia di “palafitta” su cemento, dalle finestre della quale si gode di una magnifica vista.




Mare nella nebbia da punto panoramico Campiglia



Torretta nei pressi di Campiglia



Schiara e Ferale andando a Monesteroli



Schiara e Ferale andando a Monesteroli più da vicino



Vigne e vista verso Isole Portovenere andando a Monesteroli



Vigne e mare sopra la Schiara andando verso Monesteroli



Isole Portovenere andando verso Monesteroli



Fontana in pietra presso Fontana di Nozzano



Primo piano Scoglio Ferale andando verso Monesteroli



Punta Merlino e Pineda scendendo verso Monesteroli



Fiori gialli e Scoglio Ferale scendendo a Monesteroli



Scalinata e Monesteroli



Capo Montenero Punta Pineda e Punta Merlino scendendo a Monesteroli



Punta Mesco Capo Montenero Punta Pineda e Merlino scendendo a Monesteroli



Scoglio Montonao da sopra



Fico d'India e mare scendendo a Monesteroli



Scoglio Montonao scendendovi più da vicino



Scoglio Montonao con sullo sfondo Capo Montenero Punta Pineda e Punta Merlino



Scoglio Montonao scendendovi



Salendo lo Scoglio Montonao



Punta Monesteroli dallo Scoglio Montonao



Spiaggia dei Nacchè dallo Scoglio Montonao



Scoglio in mare da Montonao



Sommità Scoglio Montonao e mare



Sommità Montonao con Capo Montenero Punta Pineda e Merlino sullo sfondo



Pendio Montonao e spiaggia Nacchè sullo sfondo



Mare da Scoglio Montonao



Sommità Scoglio Montonao con Capo Montenero Punta Pineda e Merlino sullo sfondo



Sommità Scoglio Montonao con Capo Montenero Punta Pineda e Merlino sullo sfondo



Punta Monesteroli da Scoglio Montonao



Pomodoro di mare in Scoglio Montonao



Scoglio Montonao dal guado



Spiaggia dei Nacchè andandovi



Spiaggia dei Nacchè andandovi più da vicino



Parete scalata per Nacchè e scoglio Montonao



Scoglio Montonao dai Nacchè



Interno prima baracca ai Nacchè



Interno prima baracca ai Nacchè più da vicino



Spiaggia dei Nacchè e Punta Merlino dall'arenile



Prima baracca in Spiaggia dei Nacchè con Montonao sullo sfondo



'Palafitta' in spiaggia dei Nacchè



'Palafitta' in spiaggia dei Nacchè



Spiaggia dei Nacchè e Punta Merlino dall'arenile



Interno 'Palafitta' in spiaggia dei Nacchè



Scoglio Montonao da finestra 'Palafitta' in spiaggia del Nacchè



Scoglio Montonao da finestra 'Palafitta' in spiaggia del Nacchè



Mare da finestra 'Palafitta' in spiaggia del Nacchè



Mare da finestra 'Palafitta' in spiaggia del Nacchè col flash



Interno 'Palafitta' in spiaggia dei Nacchè col flash



Interno piano superiore 'Palafitta' in spiaggia dei Nacchè



Spiaggia dei Nacchè e Punta Merlino dall'arenile



Scoglio in mare alla Spiaggia dei Nacchè e Punta Merlino sullo sfondo



Spiaggia dei Nacchè con Montonao sullo sfondo



Massi spiaggia Nacchè e Punta Merlino sullo sfondo



Angolo ovest Spiaggia Nacchè e Punta Merlino sullo sfondo



Spiaggia dei Nacchè con Montonao sullo sfondo



Primo piano 'Palafitta' in spiaggia Nacchè



Ciotoli Nacchè e Montonao sullo sfondo



Prima baracca in Spiaggia dei Nacchè da sotto



Spiaggia dei Nacchè da sopra



Spiaggia dei Nacchè da sopra



Scoglio Montonao risalendo a Monesteroli



Montonao e sullo sfondo Capo Montenero Punta Pineda e Merlino risalendo a Monesteroli