Albana e Monte Croce dalla Spezia




Sabato 14-12-2019: Stadio Picco (0) – Coregna (200) – Campiglia (390) – Persico (100) – Albana (60) – Scalo di Albana (0) – Casa Boccardo (195) – Campiglia (390) – Sella Scogliarini (460) – Sella Gesuela (495) – Monte Croce (515) – Madonna dell’Olmo (250) – Stadio Picco (0).


Partecipanti: Alfredo, Adriano, Claudia, altri 2 e soundofsilence.


Lunghezza: 16 Km. circa.


Dislivello: 1000 m. circa.


Difficoltà: EE la discesa ad Albana dal Persico, che presenta qualche passaggio sconnesso e leggermente esposto, tutto il resto sarebbe E. Ma bisogna comunque citare una qualche decina di metri infrascati e scomodi prima di arrivare a Campiglia, ed i 4 cancelli scavalcati per tornare da Albana, scavalcamento comunque che non sarà propriamente alpinistico, ma ci somiglia molto.


Percorso in macchina: Da Genova a La Spezia coll’autostrada, quindi si attraversa la città seguendo i cartelli per Portovenere e Riomaggiore. Poco prima del bivio tra Portovenere e Riomaggiore transitiamo davanti allo Stadio Picco e, subito dopo, parcheggiamo nello spazio sulla destra.


Percorso a piedi: dal parcheggio imbocchiamo a destra il sottopasso e, appena superatolo, imbocchiamo la scalinata, sempre a destra, che ci porta in cima allo stesso, dove imbocchiamo la pista ciclabile che corre parallela alla sottostante strada per Portovenere. Giunti in breve ai giardinetti dove termina la ciclabile, continuiamo sulla adiacente (a destra), Via delle Cave e la percorriamo finche non svolta a destra, proseguendo invece dritti su scalinata, per poi imboccare una nuova scalinata verso destra, dove troviamo i segnavia biancorossi del sentiero 527 per Campiglia. Continuiamo quindi lungamente su scalinata, attraversando anche due strade asfaltate, fino a immetterci sull’asfalto della litoranea per le Cinque Terre, che imbocchiamo verso destra per circa 150 metri, per riprendere quindi a salire imboccando una scalinata a sinistra, sempre seguendo i segnavia. La nuova scalinata ci porta ad attraversare le case di Coregna e, passato il paese, troviamo un bivio dove il sentiero segnato prosegue a sinistra, mentre noi abbiamo proseguito invece a destra, ma la cosa è indifferente, che le due vie corrono parallele e si riuniscono più avanti. A quota 300 circa, troviamo un ulteriore bivio, dove abbiamo preso a destra un sentiero in realtà dismesso e che nell’ultima parte è un po’ infrascato, potrebbe essere meglio quindi prendere a sinistra, che si arriva comunque in breve alle case di Campiglia. Passiamo quindi attraverso le case di Campiglia, fino a sbucare presso la piazza della Chiesa, poco prima della quale imbocchiamo la scalinata in discesa recante il nome di Via Tramonti. Si continua in discesa ignorando alcuni bivi a destra, fino a giungere alle case del Persico: in corrispondenza dell’ultima casa (quota 100 m.) si lascia il sentiero, che gira a destra e scende alla spiaggione del Persico, e si prende a sinistra una stretta “cengia” fra le fasce (attenti a non cadere di sotto!) che si dirige in piano verso est. Dopo 100 metri circa si incrocia un sentiero che occorre imboccare in discesa verso destra. Dopo una cinquantina di metri si incontra un nuovo bivio: dritta davanti a noi (destra), verso il mare, una scaletta in tubi di ferro dà accesso a un sentiero che scende alla sottostante scogliera, mentre a sinistra il sentiero continua verso Albana. Continuiamo quindi a sinistra (est) ed arriviamo ad attraversare le poche case di Albana e, quindi, a una radura dove il sentiero inizia a scendere più decisamente verso il mare. Subito sotto la radura un masso con scritto in rosso P.P. aiuta a capire che siamo nel posto giusto. Ancora pochi metri, infatti, e giungiamo alla piccola spiaggetta di Albana, subito sotto il giallo sedicente Agriturismo “Le Rosse”.Per il ritorno abbiamo optato di risalire per la sterrata dell’agriturismo, invece di tornare sulla stessa via, o ritornare per scogliera e poi per sentiero dal Navone (mare troppo mosso per farlo). Passare per la sterrata dell’agriturismo significa però passare per proprietà privata e scavalcare almeno 4 cancelli, quindi preferisco non dare indicazioni in merito, ma la cosa non è molto complicata in ogni caso, a parte lo scavalcamento appunto. Tornati comunque in qualche modo a Campiglia, si prende a sinistra la strada principale per giungere fino al bivio da cui siamo venuti all’andata e dove invece proseguiamo dritti seguendo il sentiero n° 1 per Levanto, con il quale arriviamo fino alla Sella Scogliarini. Alla Sella Scogliarini lasciamo a sinistra il sentiero n° 1, continuando invece dritti verso Sella Gesuela.che raggiungiamo in meno di 600 metri seguendo l’AVG (Alta via del Golfo). Dalla Sella Gesuela imbocchiamo il sentiero a destra per Fabiano e la Madonna dell’Olmo e lo seguiamo per poco meno di 700 metri, lasciandolo quindi a destra, quando inizia a scendere, per salire invece a sinistra verso la vetta del Monte Croce, che raggiungiamo in poco meno di 400 metri. La vetta è costituita da una piazzola con resti di cannoni e ne scendiamo prendiamo a destra al primo bivio e, comunque, seguendo le indicazioni per la Madonna dell’Olmo, alla quale arriviamo in un modo o nell’altro, date le tante varianti possibili. Dalla Madonna dell’Olmo noi abbiamo preso a destra, ma è più breve proseguire dritti lungo il sentiero segnato, quindi lo consiglio. Seguiamo quindi il sentiero segnato fino a giungere alla strada per Portovenere, che imbocchiamo verso sinistra per giungere in poco meno di 600 metri di asfalto, al parcheggio (noi in realtà abbiamo seguito un percorso diverso che ci ha portato direttamente al parcheggio, ma è più difficile da descrivere e più complicato da seguire, nonché più lungo), quindi opterei per quanto qui descritto.


Traccia GPS: Monte Croce (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: sinceramente non trovo sensatissimo partire da La Spezia, che il sentiero per raggiungere Campiglia, a parte qualche bello scorcio panoramico su Apuane e Golfo, scorci che si hanno comunque anche partendo da più in alto, non offre granchè. Se poi si è di Spezia e non si vuole usare la macchina è un conto, altrimenti meglio ampliare la parte alta del giro, piuttosto che quella bassa. Detto questo Albana merita una visita indipendentemente da dove si parta, una dei 3 più belli posti di mari della liguria, almeno a mio parere. Il ritorno dal Monte Croce permette poi di visitare parecchie costruzioni e residuati militari, che costituiscono appunto il principale interesse del ritorno.




Golfo di Spezia da Coregna



Promontorio del Caprione da Coregna



Golfo di Spezia e Appennino Parmense da Coregna



Nicchia dipinta a Campiglia



Sottopasso a Campiglia



Alberi e mare scendendo al Persico



Alberi e mare scendendo al Persico più da lontano



Fico d'India al bivio per Albana



Scogliere Rosse Muzzerone e Portovenere vista panoramica andando ad Albana



Agriturismo scogliere Rosse Muzzerone e Portovenere vista panoramica andando ad Albana



Scogliera Albana sferzata dalle onde con Muzzerone e Portovenere sullo sfondo



Spiaggetta di Albana vista verticale



Spiaggetta di Albana



Spiaggetta Albana vista panoramica



Spiaggetta Albana vista panoramica



Spiaggetta Albana vista panoramica



Spiaggetta Albana vista panoramica



Ondata ad Albana



Spiaggetta Albana



Scogliere Rosse Muzzerone e Portovenere dalla Scalo di Albana



Scogliere Rosse Albana dallo Scalo



Garritta andando al Monte Croce



Golfo di Spezia dal Monte Croce



Alpi Apuane dal Monte Croce



Appennino parmense dal Monte Croce



Cannone sul Monte Croce



Cannone scendendo dal Monte Croce



Garritta scendendo dal Monte Croce



Madonna dell'Olmo più da lontano



Facciata Madonna dell'Olmo