Spiaggia del Cantun da Campiglia




Sabato 10-1-2009: Campiglia – Spiaggia del Cantun – frana di Schiara


Partecipanti: Davide


Racconto: Innanzitutto grazie a Lord Mhoram per le preziose indicazioni, senza le quali non avrei mai conosciuto questo altro magnifico posto in quel di Tramonti.
Si tratta sicuramente del sentiero più scomodo e meno panoramico tra quelli che scendono al mare da Campiglia, ma permette di raggiungere posti di grande bellezza, a mio parere non all’altezza di Albana, Schiara e Canneto (in questo caso molto più per il sentiero che per la spiaggia), ma che se la possono giocare col Persico per il 4° posto nella classifica delle località più belle di Tramonti, e non è poco…
Un’emozione in più viene poi dal fatto che se Tramonti in genere è già posto per pochi eletti, il Cantun è attualmente quasi vergine da qualsiasi frequentazione (a parte la famiglia di milanesi che ha la casa sul bivio) e ciò risulta evidente anche dallo stato del sentiero: se può essere emozionante mettere i piedi dove non vi sono altre tracce umane il rovescio della medaglia è che potrei essere uno degli ultimi a farlo e, almeno a me, rende triste il pensiero che queste bellezze vadano perdute in un futuro neanche troppo lontano…
Anche per questo pubblico queste righe, dubito comunque che serva a qualcosa…
Tornando alla gita, arrivato a Campiglia decido, più o meno consciamente, di fare qualche variazione sul tema, data la mia intensa frequentazione di Tramonti, e invece di iniziare dalla partenza del sentiero 4b, qualche metro sopra la partenza del sentiero per il Persico, parto direttamente da quest’ultima, prendendo immediatamente a destra; la deviazione non presenta controindicazioni e in pochissimi minuti in piano mi ritrovo sul 4b, contento del buon esito della prima variante decido subito di farne un’altra: nella mia recente gita al Navone avevo lasciato in sospeso un evidente sentiero in discesa che si diparte dalla via provinciale e mi appresto così ad esplorarlo. Dopo poco prendo quindi uno stretto sentiero in discesa, delimitato da muri a secco, che mi porta in breve sulla via provinciale; qui occorre tornare brevemente verso est per incrociare la traccia desiderata.
Si tratta di un sentiero in buone condizioni e senza difficoltà e che presenta qualche scolorito bollo rosso e si ricongiunge al 4b poco sopra la Chiesetta della Schiara; per effettuare il ricongiungimento occorre però aprire un piccolo cancelletto che delimita una proprietà coltivata. Sconsiglio in ogni caso di effettuare questa variante, se non per curiosità , perché non presenta alcun interesse panoramico, a differenza del 4b. Giunto quindi alla Chiesetta della Schiara prendo qui la deviazione per il Cantun; dopo pochi metri si apre un bel panorama sullo scoglio Ferale a cui fanno da corona i lunghi fiori delle agavi, mi si apre però anche il panorama di 2 persone che stanno combattendo sul sentiero contro una frana che ostruisce il passaggio…
Vado a vedere: la frana sembra piccola e mi sembra che si possa passare, anche se scivolare in questo punto non sarebbe per niente salutare…
Le 2 persone mi notano e mi dicono che non si può passare, io le saluto e mi informo su di loro, avendo conferma, come pensavo, che trattasi dei 2 milanesi che hanno caso più avanti, presso l’inizio della discesa per il Cantun.
I milanesi nel frattempo intuiscono la mia indomita tempra di escursionista impavido che evidentemente mi sprizza da tutti i pori e mi chiedono se voglio comunque passare; domanda retorica indubbiamente, d’altronde si passa facilmente, basta stare attenti. Procedo quindi tra una foto e l’altra, lentamente, verso la casa e il bivio, astuto stratagemma nella speranza che i milanesi mi raggiungano per darmi preziose indicazioni in loco sul percorso, in modo da non rischiare di essere ritrovato a vagare nella giungla, quale novello tarzan, tra qualche anno…
In effetti, proprio mentre, come ultima risorsa, mi accingo a tirare fuori i preziosi appunti di Lord Mhoram, quasi una mappa del tesoro, arriva proprio la coppia di milanesi che mi indica la strada giusta, che, grazie al mio infallibile senso dell’orientamento stavo mancando, procedendo dritto, invece di girare a destra su una pressochè invisibile traccia in piano, subito al di sotto della casa.
Qui inizia l’epica lotta tra un escursionista imprudente (io) e la natura crudele a volte e a volte amica: alberi, cespugli, spine, liane e ogni qualsivoglia specie vegetale cercano di cacciarmi via dal loro territorio quasi inviolato spingendomi giù dalle strette scalette in pietra colleganti ciò che resta delle fasce coltivate di cui è costellato il sentiero.
Dopo vari tentativi di combattimento capisco che l’unico modo di passare è di farmi albero tra gli alberi, ramo tra i rami, foglia tra le foglie e immergermi quindi il più possibile nel fitto della vegetazione invece di cercare di spostarla….
Per fortuna , memore dell’avvertimento di Lord Mhoram a viaggiare leggero per non essere impacciato dalla vegetazione, mi porto dietro ‘solo’ lo zaino da 75 litri i 2 bastoncini da trekking e 2 macchine fotografiche da 1 kg l’una e di conseguente ingombro al collo, trovandomi così spesso incastrato nei rami e sospeso sul precipizio (non più di 2 metri…) senza riuscire ad andare avanti né indietro, ma, alla fine, ne uscirò graffiato ma vincitore…
A parte la vegetazione il sentiero non presenta difficoltà né di orientamento (non ci sono altre tracce, ci vuole già tutta che ce ne sia una…
Basta seguire e cercare le scalette tra una fascia e l’altra.) né tecniche, anche se le scalette sono strette e ripide e in almeno una manca una pietra e qui, almeno con lo zaino, bisogna stare attenti; l’attenzione è comunque doverosa su tutto il sentiero, non si può procedere velocemente senza verificare la tenuta degli scalini e senza tenersi alla vegetazione…Finita la serie di scalette (2 anche in legno costruite dal milanese) arrivo quindi sull’agognata plagia…
Sono proprio di fronte allo Scoglio Ferale e qui è sicuramente il posto migliore per raggiungerlo a nuoto, cosa che, comunque, non mi tenta, piacendomi il nuoto ancora meno dell’arrampicata, anche se, nel primo, sono più bravo…
Mi accingo quindi all’esplorazione della lunga spiaggia/scogliera: verso ovest è facile capire dove non si può più andare avanti, le rocce verticali non lasciano dubbi, dopo qualche centinaio di metri di percorso facile che offre qualche scorcio interessante sul Ferale e sulle isole di Portovenere che appena spuntano. La parte più interessante è però andando verso est, qui si può procedere decisamente più a lungo, anche se bisogna superare qualche passaggio su roccia, mai impegnativo né esposto comunque, a patto di individuare la via giusta. Si giunge così a una bellissima spiaggetta di ciotoli piccoli (a differenza di tutto il resto dell’arenile) impreziosita da un faraglione a forma di lastra e con vista da una parte sullo scoglio Ferale e dall’altra sulle isole di Portovenere…
Avanzando ancora sulle rocce si giunge a poche centinaia di metri dallo Scalo della Schiara (2cento al massimo) e in vista dello stesso, si potrebbe proseguire ancora un po’, ma vedo di fronte a me a pochi metri il punto in cui mi sono fermato quando sono andato alla Schiara appunto e mi convinco che è inutile tentare di andare avanti, soddisfatto anche da quanto visto finora e considerando non prudente proseguire essendo da solo in un tratto in cui l’esposizione aumenta decisamente…
Prendo così la via del ritorno, ma dopo la battaglia dell’andata, decido di adottare una tattica diversa: attacco i bastoncini allo zaino e mi metto i guanti (nonostante il caldo, sono stato in effetti in canottiera lungo tutta la gita, anche se a maniche lunghe, misura prudenziale adottata data la tipologia del percorso…) e, in effetti, stavolta non avrò nessun problema… Tornato quindi alla Chiesetta della Schiara, non prima di aver notato il bel lavoro dei milanesi, che, in pochi minuti hanno risistemato il sentiero, non posso esimermi di andare a dare un’occhiata alla frana della Schiara…
Della frana della Schiara forse sarebbe opportuno parlare in un altro topic, ma, per il momento butto il sasso qua e se farà molti cerchi (cosa di cui dubito molto…), magari si potrà continuare in un topic più opportuno…
La situazione a me non è sembrata così drammatica, il sentiero è interrotto, secondo me, per circa una cinquantina di metri e lo si vede riprendere, appunto, più in basso.
Il problema principale sono i primi uno-due metri, impercorribili senza un minimo di rischio, dopo, la frana sembra percorribile, essendo, sia il terreno meno pendente, sia essendovi delle piccole buchette che possono facilitare la tenuta (non escludo che siano state procurate da qualcuno che vi sia passato), si potrebbe inoltre, passati appunto i primi metri passare anche più sulla destra dove sono presenti pietre più grosse e alberi a cui attaccarsi.
Nell’occasione io mi sono portato anche la corda e ho provato ad attaccarla al corrimano del sentiero sovrastante al punto in cui inizia la frana, ma è risultata però di minore utilità di quanto avrei sperato, trovandosi i primi 2 metri da percorrere più in alto del punto di attacco della corda; ho deciso così di rinunciare, essendo comunque soddisfatto della gita effettuata, penso però che avendo una pala si potrebbero sistemare facilmente i primi 2 metri e, sicuramente, se i milanesi del Cantun avessero una casa anche alla Schiara l’avrebbero fatto in pochi minuti…
Vi è comunque da dire che la frana non pare ancora granchè consolidata, io ci ho messo i piedi sopra e l’ho potuto verificare…
oltretutto in corrispondenza dei primi fatidici due metri, più sotto, la frana non è appoggiata del tutto e quindi decisamente instabile. Resto comunque del parere, ma non sono sicuramente un esperto di frane, che in poco tempo si potrebbe organizzare quantomeno un passaggio di fortuna e, con l’ausilio di una corda, scendere poi in sicurezza.
Mi resta il dubbio del perché nessuno ci abbia ancora provato, ma non so le case dei pescatori allo Scalo quanto siano utilizzate e agli ‘abitanti’ della Schiara quanto importi di scendere al mare in questa stagione…
Mi fermo qua e vi lascio alle foto, se a qualcuno interessa posso anche postare la foto della frana.




Alpi apuane da Campiglia



Schiara e Ferale



Schiara e Ferale più da vicino



Case isolate e isole Portovenere più da vicino più scura



Sentiero e tetti Schiara



Scoglio Ferale andando verso casa Gianardi primo piano



Recinzioni con Navone Persico e Isole Portovenere sullo sfondo



Foglie e fiori di agave con Ferale sullo sfondo



Foglie e fiore di agave con Ferale sullo sfondo



Spiaggia del Cantun e Mesco che spunta andando verso casa Gianardi



Spiaggia del Cantun e Mesco che spunta andando verso casa Gianardi più da vicino



Casa Gianardi e crinale Monesteroli



Casa Gianardi e crinale Monesteroli più da vicino



Lato casa Gianardi e scoglio Ferale



Lato casa Gianardi e scoglio Ferale col flash



Scoglio Ferale scendendo al Cantun



Scoglio Ferale scendendo al Cantun primo piano



Spiaggia Cantun da sopra



Spiaggia Cantun lato est e Scoglio Ferale in controluce ancora più chiara



Scoglio Ferale arrivando al Cantun



Spiaggia Cantun lato est e Scoglio Ferale arrivandovi



Spiaggia Cantun lato est e Scoglio Ferale arrivandovi



Spiaggia Cantun lato ovest arrivandovi



Spiaggia Cantun e Ferale dall'estremità ovest



Ferale Tino e Tinetto dall'estremità ovest del Cantun



Tino e Tinetto dall'estremità ovest del Cantun primo piano



Tino e Tinetto dall'estremità ovest del Cantun primo piano con più cielo sopra



Ferale Tino e Tinetto dall'estremità ovest del Cantun più da vicino



Ferale Tino e Tinetto dall'estremità ovest del Cantun molto più da vicino



Tino e Tinetto dall'estremità ovest del Cantun



Ferale Tino e Tinetto dall'estremità ovest del Cantun ancora più da vicino



Scoglio in acqua e Ferale all'estremità ovest del Cantun



Ferale di fronte primo piano con barca sulla sinistra



Scogli e faraglione ad est Cantun con isole Portovenere sullo sfondo da lontano



Scogli in acqua davanti a Ferale ad est Cantun



Scogli in acqua davanti a Ferale ad est Cantun molto più da vicino



Scogli e faraglione ad est Cantun con isole Portovenere sullo sfondo



Scogli e faraglione ad est Cantun con isole Portovenere sullo sfondo più da vicino



Scogli ad est Cantun con isole Portovenere sullo sfondo primo piano



Scogli e faraglione ad est Cantun con isole Portovenere sullo sfondo ancora più da vicino



Scogli ad est Cantun con isole Portovenere sullo sfondo primo piano più da vicino



Scogli e faraglione ad est Cantun con isole Portovenere sullo sfondo



Scogli e faraglione ad est Cantun con isole Portovenere sullo sfondo primissimo piano



Scogli e faraglione ad est Cantun con isole Portovenere sullo sfondo primo piano



Scogli in acqua davanti a Ferale ad est Cantun ancora più da vicino



Scogli e faraglione ad est Cantun con isole Portovenere sullo sfondo primissimo piano più da lontano



Scogli in acqua davanti a Ferale ad est Cantun più da vicino



Spiaggetta con faraglione ad est Cantun primo piano



Spiaggetta con faraglione ad est Cantun



Spiaggetta con faraglione ad est Cantun più scura



Spiaggetta con faraglione ad est Cantun più da vicino



Spiaggetta con faraglione ad est Cantun primo piano più da lontano più chiara



Spiaggetta ad est Cantun con Ferale sullo sfondo



Scoglio davanti a spiaggetta a est Cantun con Ferale sullo sfondo



Scalo Schiara



Scalo Schiara e isole Portovenere



Scalo Schiara e isole Portovenere più da vicino



Isole Portovenere da est del Cantun leggermente più da vicino



Rocce bucherellate e Scoglio Ferale



Rocce bucherellate e Scoglio Ferale più da vicino



Spiaggetta ad est Cantun con Ferale sullo sfondo vista da sopra



Spiaggetta ad est Cantun con Ferale sullo sfondo vista da sopra più da vicino



Spiaggetta con faraglione ad est Cantun più da sinistra



Spiaggetta con faraglione ad est Cantun più da lontano



Faraglione e isole Portovenere dall'alto



Faraglione e isole Portovenere dall'alto più da vicino



Faraglione e isole Portovenere dall'alto ancora più da vicino più scura



Faraglione e isole Portovenere dall'alto più da sinistra



Faraglione e isole Portovenere dall'alto più chiara



Faraglione e isole Portovenere dall'alto più da vicino



Faraglione e isole Portovenere dall'alto più da sinistra più da lontano



Faraglione e isole Portovenere dall'alto più da sinistra ancora più da lontano



Faraglione e isole Portovenere dall'alto primo piano più scura



Ferale di fronte primo piano più da lontano



Ferale di fronte primo piano più da vicino



Scogli e faraglione ad est Cantun con isole Portovenere sullo sfondo sempre più da vicino



Grosso masso in lato est spiaggia Cantun e Ferale sullo sfondo più da vicino



Ciotoli Cantun e Ferale



Spiaggia Cantun lato est con Ferale sullo sfondo risalendo



Spiaggia Cantun lato est con Ferale sullo sfondo risalendo più dall'alto



Spiaggia Cantun lato ovest risalendo



Albero incornicia Scoglio Ferale



Scale e albero che incornicia Scoglio Ferale



Scale e albero che incornicia Scoglio Ferale più scura



Scale di pietra risalendo dal Cantun vista verticale



Spiaggia Cantun tra la vegetazione e Monesteroli



Scale di pietra risalendo dal Cantun vista verticale



Case ad inizio sentiero Cantun



Scoglio Ferale da inizio sentiero Cantun



Navone e Persico tra cespugli con isole Portovenere sullo sfondo



Navone e Persico tra cespugli con isole Portovenere sullo sfondo molto più da vicino



Navone e Persico tra cespugli con isole Portovenere sullo sfondo molto più da vicino più scura



Navone e Persico tra cespugli con isole Portovenere sullo sfondo più da vicino



3 Fiori d'agave e isole Portovenere



2 Fiori d'agave attorno a Ferale



Fiore d'Agave sulla sinistra e scoglio Ferale



3 Fiori di agave con Ferale sullo sfondo più da lontano



Tetti e terrazze Schiara con Navone Persico e isole Portovenere sullo sfondo



Scale Schiara tra le case con sullo sfondo Navone Persico e isole Portovenere



Scalinata Schiara Navone Persico e isole Portovenere sullo sfondo più scura



Scalo Schiara dall'alto



Navone Persico e isole Portovenere da frana Schiara



Scalinata Schiara risalendo



Tetti Schiara con sullo sfondo Navone Persico e isole Portovenere più da vicino



Tetto e Chiesetta Schiara con sullo sfondo Navone Persico e isole Portovenere