Canneto dalla Via Litoranea




Giovedì 30 novembre 2016: Via litoranea (260) – Canneto (0) – Via litoranea (260)


Partecipanti: Soundofsilence.


Lunghezza: il percorso pulito circa 3,6 Km, 4,5 i Km fatti da me esplorando per trovare la via giusta.


Dislivello: circa 270 m. se si arriva alla spiaggia.


Difficoltà: sicuramente quasi tutto EE, anzi direi F, magari anche F+, perché il livello di difficoltà è più prossimo a quello di un percorso alpinistico, pur non assomigliando indubbiamente ad un arrampicata, ma, piuttosto ad una via ferrata: buona parte del percorso in effetti è attrezzata con un cavo d’acciaio che aiuta molto a non scivolare sul sentiero spesso assai ripido ed instabile. Il cavo poi funziona anche da segnavia perché spesso non sarebbe facile capire dove andare se non ci fosse…. Nonostante il cavo permangono comunque difficoltà di orientamento in alcuni punti chiave dove il sentiero è franato o vi sono dei bivi dove non si capisce sempre facilmente da che parte si debba andare. Direi comunque che non serve l’attrezzatura da ferrata, meglio attaccarsi con due mani al cavo (con i guanti possibilmente) e non aggiungere altri impedimenti che già in alcuni punti è difficile destreggiarsi tra cavo, tubi (che ci seguono in buona parte del percorso) e vegetazione. Discorso a parte poi meritano gli ultimi 80 metri di discesa verso la spiaggia che si percorrono su una frana, qui la corda che dovrebbe agevolare la discesa dell’instabilissimo terreno è divelta e, quindi, la discesa (e anche, e forse soprattutto, la salita) risulta decisamente difficile, consiglio quindi di portarsi una corda (almeno 40 metri) da attaccare alla grande rete metallica poco distante dal punto in cui si inizia a scendere; il punto critico della discesa si ha presso un albero dove direi che la corda, prima facoltativa, diventa quasi indispensabile per poter scendere senza scivolare. Dopo questo punto si può proseguire, sempre su frana e sempre con difficoltà, anche senza corda, per trovarne poi una, l’ultima, per fortuna questa non divelta, che permette di effettuare un breve traverso e quindi arrivare alla spiaggia. Da segnalare anche più di un tratto dove è assai difficile non far cadere sassi, cosa indubbiamente di cui tener conto se non si è da soli.


Percorso in macchina: Da Genova a La Spezia in autostrada A12, quindi bisogna attraversare la città seguendo le indicazioni per Cinque Terre e Portovenere. Passiamo quindi per via Carducci, quindi Viale Italia, Via Amendola e infine Viale Fieschi, dove abbandoniamo le segnalazioni per Portovenere e giriamo a destra al semaforo seguendo invece quelle per le Cinque Terre e Riomaggiore. Seguiamo quindi fino al decimo Km. la strada delle 5 Terre e qui, subito dopo l’ultima galleria prima del bivio per Riomaggiore, parcheggiamo in un ampio slargo sulla sinistra.


Percorso a piedi: dal parcheggio imbocchiamo il sentiero che segue il binario della monorotaia, ignorando un primo bivio sulla destra dopo pochi metri. Procediamo quindi paralleli alla monorotaia e, poco dopo che questa ci lascia per svoltare bruscamente verso sinistra, noi troviamo un bivio sulla destra, che, in pochi metri, porta ad una panchina; ignoriamo comunque tale bivio, che useremo al ritorno, e proseguiamo invece sul sentiero verso sinistra. Da qui in poi compaiono anche dei segni rossi che ci aiutano a seguire il sentiero e, poco più avanti, incominciano anche i primi tratti di fune d’acciaio. Una cinquantina di metri dopo il bivio per la panchina passiamo accanto ad un cancelletto con scritto “chiudere per i cinghiali”, ma noi non dobbiamo neanche aprirlo e in questo punto prendiamo a sinistra la traccia qui un po’ infrascata e poco evidente. Altri 60 metri e troviamo prima un cancelletto da aprire e, subito dopo, un bivio, i segni rossi scendono su una scaletta in pietra a sinistra, ma noi dobbiamo invece proseguire in piano, per arrivare in breve al secondo cancelletto, sempre da aprire e chiudere; giungiamo quindi in un punto in cui il sentiero sembra terminare in un punto franato; occorre invece salire qualche metro sulla sinistra, seguendo una traccetta appena accennata, per ritrovare poi il sentiero, i cavi e i bolli rossi che ci aiutano ad identificarlo. Giungiamo quindi a costeggiare un recinto presso cui si trovano due serbatoi e altre infrastrutture abbandonate. Da qui in poi i cavi metallici sono continui e occorre seguirli e attaccarcisi scrupolosamente. Arriviamo quindi in vista di una grande rete metallica antifrana, dove finiscono i cavi. Passiamo quindi a fianco ed a monte della grande rete e, quindi, ci troviamo su una chiara traccia di sentiero, che va seguito però solo per pochi metri perché finisce in una frana intransitabile, per prendere quindi a destra un ripido e instabile pendio che porta alla spiaggia con l’ausilio di una corda che, però, nell’occasione, ho trovato divelta; utilizzando comunque una mia corda sono sceso comunque; Dopo una cinquantina di metri si giunge ad un albero e, qui, il terreno diventa ancora più difficile ed è assolutamente consigliabile avere una corda per superare almeno questo punto, comunque di pochi metri, dopo il quale si può anche proseguire senza, fino a trovare poi l’ultima corda che consente di effettuare un breve traverso e quindi scendere, sempre con attenzione, gli ultimi metri verso la spiaggia, che è interessante percorrere sia verso est, che, soprattutto, verso ovest, dove troviamo una bella cascata ed una ancora più bella piscina naturale. Il ritorno avviene sullo stesso percorso fino al bivio per la panchina: qui prendiamo a sinistra, arriviamo alla panchina e, quindi, continuiamo sul sentiero che arriva in breve in vista di un ponticello, al quale dobbiamo scendere alla meglio essendo gli ultimi metri un po’ infrascati. Arrivati al ponticello troviamo ad un bivio: a sinistra si arriva al recinto di una casa in posizione estremamente panoramica, noi prendiamo invece a destra e seguiamo una traccia con bellissima vista verso Portovenere e le Isole che, in circa 400 metri, ci riporta all’asfalto della strada litoranea, che, seguita verso destra, ci riporta alla macchina.


Conclusioni: un vero peccato che non sia più percorribile (o almeno così credo, ma prossimamente verificherò meglio) il vecchio e panoramicissimo sentiero in partenza quasi da Riomaggiore, ed è altrettanto un peccato che alla stessa sorte stia andando incontro anche il percorso qui proposto, nonostante chissà quanta fatica, sacrificio e buona volontà ci sia voluta per piazzare i numerosissimi cavi d’acciaio e paletti di ferro che permettono comunque di passare su un terreno soggetto a continue frane. A parte queste amare considerazioni il sentiero qui proposto offre una parte alta sia all’andata, ma soprattutto al ritorno, molto panoramica, mentre nel resto del percorso si è troppo impegnati per preoccuparsi della vista che, comunque, non c’è…. Molto bella infine la spiaggia, specie la limpida piscina naturale e la sovrastante cascata. P.S.: una settantina di metri prima di giungere alla spiaggia si può notare l’arrivo sulla destra del vecchio sentiero che ho provato a percorrere fino ad una frana, forse anche questa attraversabile, grazie anche qui a paletti di ferro e cavi di acciaio, ma è da verificare se si può proseguire oltre, dalle foto fatte in loco, avrei qualche dubbio in proposito. Dal vecchio sentiero si può poi anche scendere ai binari della ferrovia tramite una scala metallica e, da lì, sarebbe possibile scendere alla spiaggia passando sotto la prima arcata del viadotto ferroviario, ma, anche qui, è assolutamente necessaria una corda per non scivolare (una decina di metri dovrebbero essere sufficienti).




Monorotaia e prima parte sentiero



Monorotaia e prima parte sentiero



Panchina su sentiero per il Canneto



Sentiero per il Canneto con tacche rosse e vista su Punta Campi e Pineda



Tavole e cavi su sentiero per il Canneto



Bivio a destra da non prendere su sentiero per il Canneto



Cancelletto da aprire su sentiero per il Canneto



Cavi d'acciaio e spiaggia Canneto



Sentiero attrezzato verso il Canneto



Grande rete metallica andando verso il Canneto



Corda divelta per scendere al Canneto



Spiaggia Canneto scendendovi



Spiaggia Canneto scendendovi



Bombolone sul sentiero per il Canneto



Punta Campi e Pineda tornando dal Canneto



Punto franato sentiero



Cancello da non aprire



Ponticello su sentiero



Vista da terrazza casa panoramica



Punta del Cavo da terrazza casa panoramica



Casa panoramica da sentiero



Vigne e vista fino da Punta Campi a Tinetto



Vigne e vista fino da Punta Campi a Tinetto più da vicino



Primo piano Ferale Palmaria Tino e Tinetto



Vista da Punta Campi a Tinetto da sentiero Canneto



Vista da Punta Cavo a Tinetto da sentiero Canneto



Vista da Punta Campi a Tinetto da sentiero Canneto



Punta Monesteroli Ferale Palmaria e Tinetto da sentiero Canneto



Vista da Punta Campi a Ferale da sentiero Canneto



Sentiero e vista fino a Tinetto



Vista da Punta Capi a Tinetto da inizio sentiero Canneto



Vigna e vista fino a Tinetto da sentiero Canneto



Partenza sentiero Canneto



Vista da Punta Campi a Tino andando al Canneto



Vista da Punta Monesteroli a Tino andando al Canneto



Vista da Punta Monesteroli a Tino andando al Canneto più da vicino



Inizio sentiero per Canneto e Vista da Punta Campi a Tino



Vista da Punta Cavo a Tino andando al Canneto



Vista da Punta Campi a Tino andando al Canneto



Vista da Punta Pineda a Tino andando al Canneto



Sentiero per il Canneto e vista da Punta Campi a Tino



Sentiero per il Canneto e vista da Punta Campi a Tino



Punta Campi e Pineda scendendo al Canneto



Spiaggia del Canneto e Punta Campi da sopra



Spiaggia del Canneto e Punta Campi da sopra più da vicino



Canneto da arcata viadotto ferroviario



Scala metallica per scendere ai binari da sopra



Prato su tetto galleria ferroviaria e Punta Campi



Spiaggia Canneto da vecchio sentiero



Frana su vecchio sentiero



Vecchio sentiero Spiaggia Canneto e Punta Campi



Spiaggia Canneto e Punta Campi scendendovi



Spiaggia Canneto e Punta Campi dall'arenile



Spiaggia Canneto e galleria ferroviaria dall'arenile più da lontano



Spiaggia Canneto e Punta Campi dall'arenile



Arcobaleno in cascata Canneto



Arcobaleno in cascata Canneto più da vicino



Cascata Canneto con arcobaleno vista verticale



Arcobaleno in cascata Canneto



Arcate viadotto ferroviario con possibili passaggi da Canneto



Piscina naturale Spiaggia Canneto e Punta Campi



Piscina naturale e spiaggia Canneto



Piscina naturale Canneto e Punta Campi



Piscina naturale Spiaggia Canneto e Punta Campi



Piscina naturale Canneto e Punta Campi



Piscina naturale Canneto e Punta Campi col flash



Piscina naturale Spiaggia Canneto e Punta Campi



Piscina naturale e Spiaggia Canneto



Angolo ovest piscina naturale Canneto e Punta Campi



Angolo ovest piscina naturale Canneto e Punta Campi col flash



Angolo ovest piscina naturale Canneto e Punta Campi col flash più da lontano



Canapone per risalire arcata viadotto ferroviario al Canneto



Piscina naturale Spiaggia Canneto e Punta Campi



Scia di luce a ovest risalendo dal Canneto



Spiaggia Canneto e Punta Campi risalendo



Primo piano Punta Campi nella luce del tramonto risalendo dal Canneto



Spiaggia Canneto e Punta Campi nella luce del tramonto



Passaggo tra tubi e cavi d'acciaio in sentiero Canneto



Punta Campi e Punta Pineda nella luce del tramonto risalendo dal Canneto



Tramonto e vigneti risalendo alla litoranea



Punta Campi e Punta Pineda nella luce del tramonto risalendo dal Canneto