Seno di Gropino




Giovedì 3 marzo 2016: Tellaro (50) – Seno di Gropino (0) – Zanego (230) – Tellaro (50)


Partecipanti: Piera e Soundofsilence.


Lunghezza: 6,5 Km circa con il tentativo di discesa alla Cala Marossa.


Dislivello: 450 circa con il tentativo di discesa alla Cala Marossa


Difficoltà: EE la discesa al Seno di Gropino, su sentiero infrascato e sconnesso e con ultimo pezzo per la discesa sulla scogliera attrezzato con corde. Tutto il resto E, tranne il tentativo di discesa a Cala Marossa, di nuovo EE per un sentiero ormai quasi inesistente, infrascato e franato.


Percorso in macchina: da Genova fino all’uscita di Sarzana in autostrada (possibile in alternativa uscire a Spezia e seguire le indicazioni per Lerici, ma costa leggermente di più l’autostrada, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, ed è più lungo), quindi attraversiamo subito il fiume Magra e prendiamo a sinistra giungendo a Romito Magra. A Romito Magra prendiamo sulla destra la SP331 per Lerici e in località Guercio imbocchiamo a sinistra la SP28 che seguiamo per poco meno di 400, fino ad un bivio, dove prendiamo a destra la SP26. Giungiamo quindi sopra l’abitato di Lerici e continuiamo sulla SP26 per Fiascherino e Tellaro; giungiamo quindi a una rotonda disegnata dove sulla destra inizia lo ZTL di Tellaro e prendiamo quindi a sinistra in Via Fiascherino Traversa e proseguiamo fino al grande parcheggio soprastante alla strada, a cui si accede prendendo a sinistra 300 metri dopo la rotonda. Qui è possibile parcheggiare gratuitamente nel periodo invernale.


Percorso a piedi: Dal parcheggio si ridiscende alla sottostante strada e si continua su asfalto verso est. Dopo 350 metri circa imbocchiamo una carrareccia in discesa sulla destra che in 150 metri circa porta a incrociare il sentiero 4, che imbocchiamo verso sinistra. Il sentiero 4 sale, offrendoci anche qualche scorcio sul sottostante Seno di Gropino nostra meta, giungendo quindi a un bivio dove prendiamo a destra sul sentiero 4; meno di 200 metri dopo tale bivio possiamo notare una deviazione sulla destra che imbocchiamo. Dopo 40 metri bisogna però fare attenzione a non continuare a sinistra, dove sembrerebbe logico, data la traccia più evidente (che però termina poco pù avanti con due cancelli), ma prendere invece a destra su un esile sentierino parzialmente infrascato. Seguiamo quindi il sentierino fino al mare, e, volendo, possiamo proseguire verso nord su scogliera fino a un bell’arco naturale. Torniamo quindi al sentiero 4 per il medesimo percorso e continuiamo verso destra (est), fino a giungere ad un trivio a quota 190 circa. Qui, prendendo a sinistra, si sale verso Zanego e, raggiunto l’asfalto, lo si imbocca sulla sinistra e lo si segue per poco più di 100 metri, per prendere quindi il sentiero segnato sulla sinistra verso Tellaro che seguiamo per poco meno di 900 metri, ignorando un primo bivio a sinistra che ci riporterebbe sul sentiero dell’andata e quindi un secondo (170 metri dopo il primo), per prendere invece il terzo, a poco più di 100 metri di distanza, dove prendiamo in discesa a sinistra passando davanti a una bella casa in pietra, per prendere a destra, dopo 300 metri, Via Fiascherino Traversa che seguiamo fino al punto in cui abbiamo lasciato la macchina. Noi in realtà, al bivio per Zanego non abbiamo preso a sinistra, ma abbiamo proseguito ancora poco meno di 150 metri sul sentiero 4, per prendere a destra una chiara deviazione che altro non è che il vecchio sentiero 4 (si notano vecchie segnalazioni biancorosse). Questo vecchio sentiero ormai abbandonato, veniva comunque usato per la discesa allo spiaggione di Zezziggiola, ma anche questa destinazione sembra attualmente pressoché irraggiungibile a causa delle frequenti frane che martoriano questo tratto di costa. Non c’è da meravigliarsi quindi che il nostra tentativo di scendere alla spiaggia si sia arenato a circa 95 metri di altezza sul mare. Non escludo si possa proseguire, nonostante infrascamento e frana, ma la tarda ora pomeridiana mi ha sconsigliato di farlo in questa occasione.


Conclusioni: Breve giro fatto per esplorare le discese a mare del Seno di Gropino e della Cala Marossa, che, eventualmente, soprattutto la prima (chè la seconda è quasi impraticabile) possono costituire interessanti deviazioni nel corso di una gita tra Tellaro e Punta Bianca. In ogni caso il Seno di Gropino merita certamente la visita e medito sicuramente di tornarci col mare meno agitato per vedere se si può entrare nell’arco naturale che lo caratterizza.




Scendendo al sentiero 4



Seno di Gropino dall'alto



Bivio per Seno Gropino



Ripida scalinata scendendo al Seno di Gropino



Seno di Gropino tra gli alberi arrivandovi



Corde per scenere al Seno di Gropino



Seno di Gropino



Grotta al Seno di Gropino



Isole Portovenere dal Seno di Gropino



Ondata su grotta al Seno di Gropino



Grotta al Seno di Gropino



Ondata e Isole Portovenere dal Seno di Gropino



Ondata in arrivo al Seno di Gropino



Ondata su grotta al Seno di Gropino



Arco naturale al Seno di Gropino più da vicino



Arco naturale al Seno di Gropino primo piano



Ondata arco naturale e Tino al Seno di Gropino



Scogliera ad est dal Seno di Gropino



Ondata al Seno di Gropino con Palmaria sullo sfondo



Frana e Isole Portovenere sullo sfondo cercando di scendere a Cala Marossa



Sentiero in bordo frana scercando di scendere a Cala Marossa