Via di lizza di Cala Grande da Punta Secco




Sabato 15-2-2020: Punta Secco (0) – Semaforo (160) – Via di lizza di Cala Grande (45) – Semaforo (160) – Punta Secco (0).


Partecipanti: soundofsilence.


Lunghezza: 5,5 Km. circa.


Dislivello: 300 m. circa.


Difficoltà: E fino al semaforo, EE la discesa alla Via di lizza, mai particolarmente difficile ma che necessita esperienza nel seguire tracce appena accennate e nel saper scegliere la via migliore. Molta prudenza poi occorre nell’avvicinarsi alla via di lizza nella sua parte che precepita a mare, il terreno è ripido ed instabile e una scivolata potrebbe risultare molto pericolosa, se non fatale. EE anche la discesa dal Semaforo, un po’ ripida e in cui prestare attenzione se umida come in questa occasione, ma senza particolari difficoltà altrimenti, ma che può creare problemi a chi non abbia esperienza escursionistica.


Percorso in macchina: Da Genova a La Spezia coll’autostrada, quindi si attraversa la città seguendo i cartelli per Portovenere e Riomaggiore. Al bivio tra le 2 località si imbocca la strada per Portovenere e la si segue fin dove si trova parcheggio, tenendo presente che fino al 15 marzo il parcheggio è gratuito, solo però nella discesa fino al mare, mentre nella risalita che ci riporta indietro i parcheggi sono a pagamento anche se a prezzo ridotto in bassa stagione.


Percorso a piedi: Dal parcheggio a Portovenere scendiamo per la strada asfaltata fino al tornante a livello del mare dove la strada inverte la direzione, qui costeggiamo il mare verso sinistra giungendo al casottino di fronte al primo molo, dove si comprano i biglietti per la Palmaria (attualmente 5 euro a\r – andata alle 10 e ritorno alle 16,15, ma ci sono anche altre corse, non molte a dire il vero). Dal molo di Punta Secco quindi, dove ci ha lasciato la barca, percorriamo il breve raccordo che ci porta subito sul sentiero che fa il giro dell’isola e che imbocchiamo verso sinistra; la stradina passa parallela e molto vicina alla costa e, in 700 metri circa, giungiamo alla spiaggia del Terrizzo, subito dopo la quale abbiamo troviamo un bivio, dove prendiamo a destra il Sentiero dei Condannati. Dopo pochi metri di salita raggiungiamo una strada asfaltata (e comunque segnata in biancorosso) che imbocchiamo verso sinistra. Dopo 150 metri di asfalto prendiamo a destra il sentiero che taglia un ulteriore pezzo di strada. Dopo poco ci ritroviamo quindi sulla strada asfaltata a poco più di 50 metri di quota, e quindi proseguiamo sul sentiero a destra (recante segnalazioni vetta e Sentiero dei Condannati) salendo in direzione sud fino a quota 160 circa. Proseguiamo quindi dritti, ignorando un bivio a sinistra, e costeggiamo l’imponente Forte Cavour e, dopo poco, raggiungiamo nuovamente l’asfalto, che imbocchiamo verso sinistra in salita, sempre costeggiando il forte. Proseguiamo quindi dritti verso il cancello del Semaforo, poco prima del quale notiamo dei tavoli picnic sulla sinistra. Giungiamo quindi al cancello del Semaforo e qui prendiamo un breve sentierino in discesa a sinistra che ci porta subito ad una sterrata che seguiamo per 100 metri circa, fino più o meno in corrispondenza con lo spigolo della muratura del semaforo, anche se da qui non è facilmente scorgibile. Qui occorre individuare una labile traccia a sinistra in mezzo all’erba alta (cosa non facile), ma, dopo qualche metro, la traccia diventa più chiara e porta su una terrazza calcarea a strapiombo e assai panoramica. Goduto del panorama continuiamo sulla traccia a destra della terrazza che scende dritta nel bosco, giungendo ad una seconda più grande terrazza, altrettanto panoramica. Dalla terrazza torniamo indietro pochi passi e prendiamo una traccia a sinistra che scende a lato della terrazza stesso e continua quindi la discesa proseguendo più o meno dritta sul crinale. Incontriamo quindi una terza zona calcarea, stavolta nel fitto del bosco, ma superabile però direttamente, ed arriviamo quindi sul ciglio di cava, da cui riusciamo a scendere trovando un facile passaggio a sinistra (possibile anche scendere in altri punti usando le mani). Giunti sul piano della cava, ci dirigiamo prima verso sinistra, tenendoci, andando, volendo, ad esplorare i vertiginosi punti panoramici a picco sul mare. Passiamo quindi a fianco di una galleria di cava, che volendo possiamo esplorare, e, quindi, passiamo su una cengia che consente di continuare la discesa, che diventa poi più ripida e giunge fino al bosco, dove possiamo continuare seguendo la via di lizza con la sua grande fune d’acciaio. Quando la via di lizza si fa più ripida e pericolosa la abbandoniamo e scendiamo ancora un po’ (con prudenza e aiutandoci con gli alberi), nel bosco sulla destra, fino al ciglio della falesia. Torniamo quindi sui nostri passi e giunti al punto in cui siamo scesi alla cava, proseguiamo ad esplorare nell’altra direzione, esplorazione comunque decisamente più breve in quanto si può continuare per solo un centinao di metri. Torniamo quindi sui nostri passi fino al Semaforo e, giunti ai tavoli da picnic, prendiamo il sentiero a sinistra che corre in piano sull’altro lato del semaforo. Dopo poco più di 200 metri troviamo un bivio a destra per il Terrizzo, che ignoriamo continuando dritti per il sentiero segnalato difficile. Il sentiero inizia quindi a scendere ripidamente nel bosco ed è attrezzato anche con una fune che può fungere da corrimano, ma che non serve granchè a chi abbia un minimo di esperienza escursionistica. Si affronta poi un breve e facile saltino di roccia e si scende fino a trovarsi di Fronte alla Chiesa di San Pietro, da dove costeggiamo verso destra fino a tornare a Punta Secco, dove attracca il battello che riporta a Portovenere.


Traccia GPS: Cala Grande (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: giro breve ma che mi ha impegnato tutta la giornata, anche perché nella mattinata ho cercato di raggiungere la cava di Cala Grande non dal semaforo, ma dal sentiero nei pressi della Caletta, cosa in teoria fattibile, ma ostacolata da una vegetazione assai intricata. Detto questo, sapendo dove passare si può ampliare l’escursione compiendo il giro completo dell’isola, come descritto qui: http://luoghidasogno.altervista.org/Mare/Liguria/RivieraLevante/PortovenereLericiBoccaMagra/Palmaria1.htm e qui: http://luoghidasogno.altervista.org/Mare/Liguria/RivieraLevante/PortovenereLericiBoccaMagra/Colombi.htm Il giro completo è indubbiamente stupendo, ma questa nuova parte non è da meno, i panorami offerti sulle scogliere a picco della Palmaria e del Tino sono impagabili e diversi da quelli che si godono dal resto dell’isola, arricchiti ancor più dalla solitudine del luogo e dalla maestosa guglia di roccia dentro la cava. Assolutamente consigliabile anche se con un po’ di prudenza.




Rudere su sentiero per Cala Grande più da lontano



Punta Pitone dal rudere



Rudere e Punta Pitone più da vicino



Cala Grande Punta Isola e Tinetto da primo punto panoramico scendendo da Semaforo



Cala Grande Punta Isola e Tinetto da primo punto panoramico scendendo da Semaforo



Secondo punto panoramico e vista su Cala Grande Punta Isola e Tinetto



Vista fino a Punta Mesco da secondo punto panoramico scendendo da Semaforo



Cala Grande Punta Isola e Tinetto da secondo punto panoramico scendendo da Semaforo



Semaforo scendendo verso Cala Grande



Punta Isola e Tinetto scendendo verso Cala Grande



Vista fino a Punta Mesco scendendo verso Cala Grande



Punta Isola e Tino da Cava Cala Grande



Punta Isola e Tino da Cava Cala Grande più da vicino



Ciglio falesia in Cava Cala Grande



Punta Isola e Tino da Cava Cala Grande



Falesie a strapiombo in Cava Cala Grande con Punta Mesco sullo sfondo



Punta Isola e Tino spuntano da vegetazione da cava Cala Grande



Macchinario di cava su ciglio falesia a Cala Grande



Ciglio falesia Cala Grande Punta Isola e Tinetto scendendo verso via di lizza



Strapiombo sul mare da cava Cala Grande



Cala Grande Punta Isola e Tinetto scendendo verso via di lizza



Ciglio falesia in cava Cala Grande



Macchinari e costruzione in cava Cala Grande



Guglia di roccia Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande



Galleria costruzione e macchinari in cava Cala Grande



Guglia di roccia Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande più da vicino



Ciglio falesie in cava Cala Grande



Guglia in cava Cala Grande



Guglia vista di lato Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie più da lontano



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie vista verticale



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie più da lontano



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie ancora più da lontano



Falesie da cava Cala Grande vista verticale



Via di lizza Cala Grande



Via di lizza precipita in mare a Cala Grande



Cala Grande da via di lizza più da vicino



Punta Pitonetto da via di lizza



Cala Grande e Punta Pitonetto dalla via di lizza vista panoramica



Via di lizza precipita in mare a Cala Grande più da vicino



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie ancora più da lontano



Possibile via di discesa verso il mare da cava Cala Grande



Falesia e vista su Punta Isola e Tinetto da cava Cala Grande



Falesia e vista su Punta Isola e Tinetto da cava Cala Grande più da vicino



Falesie da cava Cala Grande



Altra guglia di roccia e vista su Punta Isola e Tinetto da cava Cala Grande



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie vista verticale



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie più da vicino



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie più da vicino



Guglia in cava Cala Grande e ciglio falesie vista verticale



Guglia di roccia Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande primo piano



Guglia di roccia Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande primo piano



Guglia di roccia Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande primo piano



Guglia di roccia Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande primo piano



Guglia di roccia Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande primo piano



Guglia di roccia Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande primo piano



Guglia di roccia Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande



Guglia di roccia Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande più da lontano



Guglia di roccia Punta Isola e Tinetto in cava Cala Grande



Costruzione in cava Cala Grande e Tinetto sullo sfondo



Vagoncino in galleria cava Cala Grande



Macchinari e sala finale galleria cava Cala Grande



Primo piano vagoncino in galleria cava Cala Grande



Vagoncino in galleria cava Cala Grande



Uscita galleria cava Cala Grande



Ciglio falesia in cava Cala Grande



Cengia in cava Cala Grande



Guglia di roccia vista da lontano con Punta Isola e Tinetto sullo sfondo in cava Cala Grande



Cava Cala Grande Punta Isola e Tinetto da cava Cala Grande



Guglia in cava Cala Grande vista dall'alto



Masso in ciglio falesie Cala Grande con sullo sfondo Punta Isola e Tinetto



Ciglio falesia Cala Grande Punta Isola e Tinetto risalendo da via di lizza



Macchinario di cava su ciglio falesia a Cala Grande



Falesie a nord da cava Cala Grande



Falesie a nord e vista fino a Punta Mesco da cava Cala Grande



Semaforo risalendovi



Cala Grande Punta Isola e Tinetto da primo punto panoramico



Chiesa San Pietro spunta dalla vegetazione e vista fino a Punta Mesco



Chiesa San Pietro spunta dalla vegetazione tornando a Punta Secco primo piano



Scogliere bianche tornando a Punta Secco



Chiesa San Pietro sotto Monte Castellana e vista fino a Punta Mesco



Chiesa San Pietro sotto Monte Castellana e vista fino a Punta Mesco più da vicino



Primo piano Chiesa San Pietro tornando a Punta Secco



Primo piano Chiesa San Pietro tornando a Punta Secco più da lontano



Chiesa San Pietro tornando a Punta Secco