Nozarego – Niasca – Faro - Vitrale




Domenica 24 aprile 2016: Nozarego (135) – Gave (180) – Eremo di Niasca (70) – Portofino (0) – Castello Brown (40) – Faro (0) – Olivetta (0) – Castello Brown (40) – Chiesa San Giorgio (10) – Portofino (0) – Vitrale (0) – Portofino (0) - Paraggi (0) – Gave (180) – Nozarego (135).


Partecipanti: Piera e soundofsilence.


Lunghezza: 16 Km circa quelli fatti da noi comprese varie esplorazioni, mentre il percorso pulito sarebbe di circa 12 Km.


Dislivello: 800 metri circa quelli fatti da noi, 600 il dislivello pulito.


Difficoltà: Il sentiero dalle Gave fino al bivio per l’eremo è un po’ stretto e in qualche tratto leggermente disagevole, ma direi che restiamo nell’E. EE la discesa sulle scale della grotta prima del faro, strette, esposte e coperte di terra scivolosa, EE la discesa a mare poco prima del faro, anche se facile il sentiero è comunque stretto e i passaggi sugli scogli d puddinga per giungere all’acqua richiedono attenzione, EE anche la discesa a mare dopo il faro che presenta un tratto attrezzato con corda di un paio di metri comunque non semplice, EE infine le due discese a mare di Vitrale che raggiungono la cala est, mentre per quella ovest direi si resta nell’E. In particolare la discesa attraverso la Casa del Sindaco è un po’ esposta e richiede attenzione, mentre la discesa dall’esterno presenta un tratto in cui mancano i gradini e bisogna aiutarsi con le mani, oltre al fatto che la traccia è in stato di abbandono, stretta e un po’ esposta e infine per accedervi bisogna attraversare un disagevole tratto su rottami di ferraglia. Tutto il resto E.


Percorso in macchina: Da Genova a Recco sull’autostrada A12, quindi si gira a destra verso il mare e si prende la SS1 Aurelia verso est salendo alla Ruta di Camogli e, passata la galleria in vetta appunto alla Ruta, si procede ancora per circa 2,5 Km per prendere a destra la discesa per Santa Margherita Ligure. Giunti a Santa Margherita prendiamo il lungomare sulla destra e lo seguiamo per circa 500 metri, per imboccare poi, sempre a destra, la strada per Nozarego e in circa 2 Km. ne raggiungiamo la Chiesa, dove possiamo parcheggiare o continuare ancora qualche centinaio di metri, come abbiamo fatto noi, per trovare parcheggio sul bordo della strada.


Percorso a piedi: A seconda di dove si è parcheggiato si può imboccare il sentiero in un punto diverso, in ogni caso, scendendo dalla Chiesa, noi abbiamo imboccato la prima stradina a destra, circa 120 metri dopo l’edificio di culto, ampiamente segnalata comunque con i cartelli dei sentieri. Procediamo quindi lungo il sentiero in direzione della Cappelletta delle Gave, dove giungiamo dopo circa 600 metri di cammino; qui trascuriamo la prima deviazione a destra, per imboccare invece la seconda, segnata con un = rosso. Dopo 40 metri circa ignoriamo quindi una sterrata in discesa sulla sinistra.e dopo ulteriori 800 metri ignoriamo il bivio segnalato sulla destra per Olmi e Mulini e continuiamo in direzione San Sebastiano. Dopo ulteriori 200 metri troviamo il bivio per il Fosso dell’Acquaviva che pure ignoriamo, proseguendo sempre verso San Sebastiano, ma al bivio successivo, 100 metri dopo, lasciamo a destra il sentiero per San Sebastiano e prendiamo a sinistra per l’Eremo di Niasca. Dopo 500 metri del nuovo sentiero incontriamo un nuovo bivio, dove prendiamo a sinistra per l’Eremo, lasciando a destra il sentiero che scende più direttamente a Portofino. Giungiamo quindi in poco più di 200 metri all’Eremo, con zona verde attrezzata con tavoli da pic-nic e proseguiamo in discesa fino a raggiungere il sentiero costiero Paraggi-Portofino che imbocchiamo verso destra. Seguiamo quindi questo nuovo sentiero per circa 1 Km fino a Portofino, e scendiamo al mare tramite un sottopasso; costeggiamo quindi tutto il molo compiendo una U che ci permette di ammirare al meglio le colorate case e gli yacht del borgo marinaro e proseguiamo fino ad incontrare a destra il cancello aperto che dà accesso ai sentieri che portano al Castello Brown. Passato il cancello ignoriamo una prima svolta a destra in salita e continuiamo pressoché in piano fino a notare dopo pochi metri, un’ampia grotta sulla nostra destra. Qui possiamo scavalcare la ringhiera e scendere, con prudenza, dato lo stato delle scalette, nella grotta fino al livello del mare. Visitata la grotta continuiamo nella medesima direzione e 100 metri dopo la grotta possiamo notare un’apertura nella ringhiera che delimita il sentiero sulla sinistra; questa apertura permette di accedere ad un breve sentierino che scende al mare e che pochissimi metri di giungervi si biforca, consentendo così due diversi accessi alla scogliera. Visitata la scogliera riprendiamo quindi a procedere sul sentiero principale che inizia a salire ripidamente verso il Castello Brown che in breve raggiunge. Usciamo quindi dal portale del Castello e continuiamo sulla sinistra e in circa 500 metri raggiungiamo il faro, dove ora è stato aperto anche un bar. Dal faro torniamo quindi indietro una settantina di metri e notiamo sulla sinistra, in corrispondenza delle scalette che portano al cancello del faro, una apertura nella recinzione (esattamente a fianco di un cartello di divieto di pesca) che dà accesso a un sentierino, prima facile e poi attrezzato con una corda, che scende fino al mare, in bella posizione panoramica. Visitata anche questa scogliera torniamo quindi sui nostri passi per circa 260 metri e qui notiamo un bivio sulla destra, non segnalato, che imbocchiamo. Il sentierino tra le ville si connette dopo circa 130 metri al sentiero per la spiaggia dell’Olivetta che imbocchiamo verso destra, onde visitare anche questa piccola spiaggetta. Visitata la spiaggetta risaliamo dritti fino al sentiero principale che imbocchiamo sulla destra giungendo dopo 40 metri al Castello Brown. Qui, invece di tornare sui nostri passi imboccando il portale sulla destra, proseguiamo dritti sulla traccia principale che ci porta, in circa 300 metri, subito sotto la Chiesa di San Giorgio in bella posizione panoramica e che vale sicuramente una breve deviazione. Riprendiamo poi a procedere verso Portofino e giunti sul molo proseguiamo dritti imboccando la via principale, Via Roma, che seguiamo per poco più di 200 metri, per prendere poi un sentierino non segnalato sulla sinistra. Il sentiero si inerpica ripido tra le proprietà private e giunge quindi, dopo 200 metri e a quota 80, a incrociare una stradina da imboccare verso sinistra, dove è presente anche un paletto del parco con l’indicazione per Vitrale. Dopo una cinquantina di metri circa dobbiamo superare un tunnel, chiuso da due cancelli da aprire e richiudere per non far entrare animali selvatici nelle proprietà private e quindi iniziamo la discesa verso Vitrale. Lungo la discesa intravvediamo in lontananza il punto di arrivo, la Casa del Sindaco, posta su uno sperone roccioso a picco sul mare, su cui è presente anche un’edicola votiva. Giungiamo quindi alla casa, da cui esistono varie possibilità per scendere al mare: sulla sinistra un viottolo affiancato da un muretto scende a uno spiazzo sottostante dove, dirigendosi a destra tra la vegetazione ingombrante e un ammasso di rottami di ferro si riesce con difficoltà ad accedere a delle vecchie scalette che scendono al mare presentando ancora qualche difficoltà nell’attraversamento di un fico d’india che proprio lì è cresciuto e in un successivo punto dove mancano i gradini, la seconda possibilità è quella di aprire o scavalcare il basso cancelletto della Casa del Sindaco (nessun divieto in loco) e quindi dirigersi immediatamente a destra, dove un secondo cancelletto dà accesso a uno stretto passaggio tra la casa e un muretto di contenimento che sbuca poi nel sentiero che scende al mare, la terza possibilità non l’ho notata sul posto, ma alcune relazioni dicono che esiste una traccia che supera la Casa del Sindaco e quindi si ricollega al sentiero descritto nella seconda possibilità. Da notare inoltre che la prima possibilità scende ad una caletta ad est della casa, mentre la seconda ad una caletta ad ovest, ma a metà della discesa una deviazione un po’ esposta consente di raggiungere anche da questo percorso la caletta ad est, anche se in questo caso è necessario, probabilmente (il mare era mosso e non so dire come sia la situazione quando è calmo), bagnarsi un poco i piedi. Visitate le due cale occorre poi tornare per lo stesso percorso fino al paletto del parco che indica l’inizio del sentiero per Vitrale; da qui in effetti abbiamo tentato invano di trovare un collegamento con il sentiero per San Sebastiano (non escludo però di riuscire a trovarlo in una prossima occasione) e abbiamo quindi dovuto rinunciare e ritornare sui nostri passi fino a Portofino. A Portofino imbocchiamo quindi a ritroso il sentiero per Paraggi e lo seguiamo appunto fino a questa località, dove prendiamo a sinistra Salita alle Gave, che ci riporta fino alla Cappelletta, da dove torniamo per il sentiero dell’andata.


Conclusioni: Una Portofino insolita a pochi passi dalla confusione del centro e delle “code” del sentiero principale fino al faro si possono trovare angoli solitari e suggestivi dove sentirsi immersi nella natura e non nella folla… Molto bella soprattutto la discesa alla scogliera subito dopo il faro e la solitaria e selvaggia Vitrale con le sue suggestive cale, indubbiamente consigliabile a chi oltre che dal nome di Portofino sia attratto dalla sua vera natura selvaggia e (quasi) incontaminata.




Mare in controluce andando alle Gave



Sentiero lastricato andando alle Gave



Verbasco nero andando verso Niasca



Costruzione presso Fosso Acquaviva



Tavoli Picnic e Eremo di Niasca



Castello di Paraggi andando a Portofino più da vicino



Chiesa San Giorgio andando a Portofino



Chiesa San Giorgio andando a Portofino



Baia 3 Cannoni andando a Portofino



Portofino dal molo



Bitta e Portofino



Grotta in parco Castello Brown



Uscita Grotta in parco Castello Brown col flash



Doppia apertura Grotta in parco Castello Brown col flash



Sentiero in discesa al mare andando al faro



Vista verso faro da scogliera nord



Scogliera nord e vista verso faro



Alberi protesi sul mare andando verso il faro



Scogli dal faro del Monte di Portofino



Alberi protesi sul mare scendendo a scogliera sud



Roccia strana scendendo a scogliera sud



Roccia strana scendendo a scogliera sud più da lontano



Vista fino a Punta del Giasso scendendo a scogliera sud



Passaggio attrezzato per scogliera sud



Vista fino a Punta Carega da scogliera sud



Via d'accesso a scogliera sud



Spiaggia dell'Olivetta



Fico degli Ottentotti dalla Chiesa di San Giorgio



Portofino dalla Chiesa di San Giorgio



Castello Brown dalla Chiesa di San Giorgio



Castello Brown e Chiesa San Giorgio



Galleria con cancello per scendere a Vitrale



Casa del sindaco scendendo a Vitrale



Vista est dalla Casa del Sindaco



Punta del Giasso dalla Casa del Sindaco



Vista ovest con Punta del Giasso e Carega dalla Casa del Sindaco



Vista ovest con Punta del Giasso e Carega dalla Casa del Sindaco



Punta del Giasso dalla Casa del Sindaco



Mare azzurro e scalinata alla scogliera est dalla Casa del Sindaco



Punta del Giasso scendendo a scogliera ovest Vitrale



Scalinata per scogliera ovest Vitrale



Vista fino a Punta Carega da scogliera ovest Vitrale



Punta del Giasso e Carega da scogliera ovest Vitrale



Punta del Giasso e Carega da scogliera ovest Vitrale



Vista globale scalinata per scogliera ovest Vitrale



Passaggio tra rocce in scalinata a scogliera est Vitrale



Scoglio della Madonnina di Vitrale da sotto



Scalinata da scogliera est Vitrale



Ammasso di ferraglia e vecchio sentiero scogliera est Vitrale



Tunnel sotto Casa del Sindaco verso Portofino



Castello Brown e rada Portofino tornando da Vitrale più da vicino



Castello Brown e rada Portofino tornando da Vitrale primo piano



Rosa rosa tornando da Vitrale



Rosa rossa tornando da Vitrale



Rosa rossa tornando da Vitrale più da vicino



Sentiero tra cipressi cercando di tornare da Vitrale



Casa del Sindaco da piazzola panoramica



Baia 3 Cannoni tornando a Nozarego