Via dei Tubi e Costa Ghidelli




Domenica 18 gennaio 2015 San Rocco (230) - Via dei Tubi – Monte Campana (330) – Costa Ghidelli (380) – Base 0 (220) - San Fruttuoso (0) – Passo del Bacio - San Rocco (230).


Partecipanti: Soundofsilence


Lunghezza: 17,5 Km. circa.


Dislivello: 900 circa, ma il GPS segnava molto di più, magari per qualche divagazione non necessaria…


Difficoltà: La via dei Tubi è un percorso impegnativo e la valutazione EE ci sa tutta, sicuramente il sentiero più difficile del Monte di Portofino. Necessaria anche una lampada e un casco per le 4 gallerie (la seconda evitabile), mentre la prima non necessità strettamente di illuminazione. In particolare la prima parte della Via dei Tubi, quella che di solito non viene percorsa, è sicuramente la parte più difficile, soprattutto per le condizioni del sentiero che è in stato di abbandono e quindi in più punti stretto e franato ed è inoltre sconsigliabile con tempo non asciutto data la scivolosità di alcuni passaggi su roccia sprovvisti di attrezzature; il resto del percorso è invece in ottime condizioni, ma ci sono comunque alcuni passaggi da non sottovalutare. Il sentiero inoltre non è segnato, ma a parte un bivio in cui porre attenzione, risulta abbastanza intuitivo seguirne il percorso. La Salita al Monte Campana presenta invece un breve caminetto da superare in arrampicata, primo o secondo grado non saprei, anche qui però si tratta di un passaggio non facile a livello escursionistico e la vetta è parecchio esposta, seppur suffcientemente larga. Infine il sentiero per il Passo del Bacio, anche questo sicuramente un EE, seppur nettamente più facile della Via dei Tubi, tutto il resto E.


Percorso in macchina: Da Genova a Recco per autostrada o per aurelia, quindi si sale verso la Ruta di Camogli (sempre sull’Aurelia) e arrivati in cima si svolta a destra per San Rocco; Si parcheggia in uno slargo a sinistra quindi poche centinaia di metri prima del parcheggio a pagamento, oppure si prosegue poco oltre il predetto parcheggio cercando posti al lato destro della strada, prima dell’inizio della zona riservata ai residenti.


Percorso a piedi: Dal parcheggio a San Rocco seguendo la strada asfaltata, si prosegue poi dritti, pressoché in piano, ignorando la deviazione a destra per Punta Chiappa. Si incontra poi la deviazione a sinistra per Mortola e Sella Toca. In vena di esplorazione la imbocco e la seguo fino al terzo tornante, dove è presente un tombino e si diparte un sentierino misterioso; convinto che porti alla Via dei Tubi provo a seguirlo: in effetti la deviazione è quella ma il sentierino si fa sempre più stretto, franato e invaso dalla vegetazione, è una via Crucis seguirlo, quindi decido di tornare indietro. Ridisceso quindi al bivio in località Fornelli, continuo sul sentiero segnato due bolli rossi in direzione Batterie. Trecento metri dopo la località Fornelli (il bivio per Mortola) si incontra sulla sinistra una targa in bronzo dell’acquedotto, qui, sulla destra di predetta targa, inizia la Via dei Tubi; si sale alla traccia aiutandosi magari con un albero e si inizia la ripida salita che caratterizza la prima parte del sentiero in questione. Prima parte decisamente malagevole per vegetazione e tratti franati, oltre che ad alcuni passaggi di facile arrampicata, ma resi precari da rocce liscie e bagnate. Si giunge infine alla prima galleria, da dove in poi il sentiero diventa più facilmente percorribile.Neanche 400 metri dopo l’uscita della galleria ci si congiunge col sentiero in salita dalle Batterie, anche se, in questo punto, vi sono più tracce parallele e non molto chiare e non è detto sia sempre lo stesso il punto in cui ci si congiunge con l’altro sentiero… Altri 100 metri scarsi comunque e ci troviamo a un bivio: a destra in piano il sentiero continua esposto e attrezzato e giunge, sempre in meno di 100 metri, alla seconda galleria, mentre a sinistra in salita si dirige verso la Sella del Monte Campana. Entrambe i percorsi vanno bene, anche se, logicamente, volendo salire anche al predetto Monte, sarebbe più opportuno evitare la galleria, che passa leggermente oltre, e prendere a sinistra. Siccome però io e la logica in montagna non siamo sempre molto amici, ma preferisco invece farmi trasportare dall’istinto e dalla voglia di esplorare, prendo invece a destra, attraverso la galleria, e esco quindi poco oltre il Monte Campana; all’uscita della galleria prendo quindi a destra e torno indietro fino a un primo bivio (60 m), dove prendo a destra e dopo 80 metri trovo a sinistra il sentiero per la vetta del Monte Campana, segnato con bolli rossi, mi pare, 20 metri circa prima di giungere all’omonima Sella. La salita è ripida ma non presenta particolari difficoltà fino al salto finale, un caminetto di 2 metri, da superare in arrampicata, forse secondo grado. Ridisceso con attenzione dal Monte Campana ripercorro il sentiero fino all’uscita della galleria e quindi continuo dritto sulla Via dei Tubi, che, dopo qualche centinaio di metri, affronta il suo tratto più impegnativo tra tubi, scale e catene; qui, per i più insicuri, potrebbe anche essere un’idea usare il set da ferrata. Si imbocca quindi la terza galleria, 375 metri dopo la quale occorre fare attenzione a un bivio: la traccia sembra in effetti continuare chiaramente dritta, mentre occorre invece risalire a sinistra (ometto di pietra); il sentiero dritto sulla destra in effetti si ricollega nei pressi della Cala dell’Oro a quello del Passo del Bacio, ma è un’impresa seguirlo, data la vegetazione invadente, assolutamente sconsigliabile, anche se io l’ho fatto, per errore, già due volte negli anni scorsi… Dal bivio altri 400 metri e si arriva all’ultima galleria, passata la quale si percorre l’ultima parte della Via dei Tubi, con ancora uno o due passaggi esposti ma non difficili, e ci si immette quindi sul sentiero in discesa da Pietre Strette. Centosettanta metri in discesa su quest’ultimo sentiero e prendo la deviazione a sinistra per Costa Ghidelli. Si salgono quindi oltre 100 metri di dislivello per giungere a Costa Ghidelli, dove si prende il sentiero in discesa per Base 0. Da base 0, breve visita al solito punto panoramico segnalato e munito di piazzola cementata, indubbiamente però questo è uno dei più belli, con vista su Punta del Giasso da una parte e Punta Torretta dall’altra. Da Base 0 si scende quindi a San Fruttuoso, per poi iniziare la risalita verso il Passo del Bacio. In questa occasione io mi perdo anche un po’ a cercare di ricostruire il sentiero che va alla Torretta Salvo d’Acquisto, ma perdo la traccia presso una baracca nelle fasce; data l’ora non prestissima non insisto più di tanto e rimando a un’altra volta. Giungo quindi al Valico del Termine con una discreta prestazione atletica, dopo tanto tempo sto pure tornando in forma, e salgo i 250 metri di dislivello ad una media di circa 900 all’ora, avendo anche rallentato nel finale per il mangiare sullo stomaco. Dal Valico del Termine scendo quindi verso Cala dell’Oro; qui, nel punto più basso del sentiero, prima di iniziare la lunga salita verso il Passo del Bacio, e appena visibile sulla sinistra vi è la deviazione per scendere al mare. Provo quindi a vedere se riesco a ricordarmi come ci si arriva… Giungo però solo fino a un rudere a poche decine di metri, poi il sentiero si perde e anche qui decido di rimandare a un’altra volta. Riprendo quindi la salita verso il Passo del Bacio, quindi Batterie, Fornelli, San Rocco e il parcheggio.


Racconto: La via dei Tubi l’avevo fatta senza sbagliare una sola volta, poi due tentativi entrambe falliti al bivio dopo la terza galleria, finendo, con non poche difficoltà a Cala dell’Oro. Bello quindi riallacciare questo nodo da tanto tempo trascurato, si comincia dalle cose piccole per sistemare i punti in sospeso della vita… Non riesco invece a riallacciare i nodi del sentiero per la Torretta e per la discesa a mare di Cala dell’Oro, anche per mancanza tempo, ma sono sicuro di riuscirci prossimamente. Soddisfazione anche per aver percorso il sentiero per me nuovo di Costa Ghidelli.


Conclusioni: La via dei Tubi, oltre ad essere il più difficile è forse anche il più bello dei sentieri del Monte di Portofino, con vista sempre aperta sul mare e sulla magnifica Cala dell’Oro, bello, anche se meno, il sentiero per il suggestivo Passo del Bacio. Ciliegina sulla torta poi la salita al vertiginoso Monte Campana che offre comunque bei panorami sempre su Cala dell’Oro e anche su Punta Chiappa. Infine bella scoperta il tratto Ghidelli Base 0 e qui il nuovo punto panoramico, che offrono visuali inconsuete e suggestive, seppur in pochi punti. Assolutamente consigliabile quindi, nonostante le difficoltà e il teorico divieto di percorrenza della Via dei Tubi, se non accompagnati da guide del parco.




Ingresso prima galleria



Interno e uscita prima galleria



Punta Chiappa da anticima Monte Campana



Punta Chiappa da spaccatura Monte Campana col flash



Punta Chiappa e vista ovest da Monte Campana



Cala dell'Oro e vista est da Monte Campana



Sentiero stretto e tubo



Interno terza galleria



Interno terza galleria



Interno e entrata quarta Galleria Via dei Tubi



Interno e uscita quarta Galleria Via dei Tubi



Interno e uscita quarta Galleria Via dei Tubi



San Fruttuoso dalla Via dei Tubi



San Fruttuoso e Torretta da Costa Ghidelli



San Fruttuoso da Costa Ghidelli



Torretta da Costa Ghidelli



Torretta da punto panoramico Base 0



Punta del Giasso da punto panoramico Base 0



Punta del Giasso da punto panoramico Base 0



Punta del Giasso da punto panoramico Base 0 più da lontano



Punta del Giasso da punto panoramico Base 0 più da vicino



Torretta da punto panoramico Base 0



Torretta da punto panoramico Base 0



Torretta scendendo a San Fruttuoso



Torretta scendendo a San Fruttuoso



Torretta scendendo a San Fruttuoso



Torretta scendendo a San Fruttuoso



Torretta avvicinandosi a San Fruttuoso



San Fruttuoso da molo a est



San Fruttuoso da molo a est più da vicino



Casa a est San Fruttuoso



San Fruttuoso da molo a est



San Fruttuoso da molo a est più da vicino



Cala dell'Oro dall'alto più da vicino



Parete Monte Campana salendo alle Batterie



Monte Campana salendo alle Batterie