Esplorazione sentieri per la Spiaggia della Valletta a Punta Moneglia




Venerdì 30 Gennaio 2015: Riva Trigoso (15) - Punta Baffe (295) – Spiaggia Valletta a Punta Moneglia (0) – Paretone Moneglia - Spiaggia Valletta a Punta Moneglia (0) – Salto nel blu - Spiaggia Valletta a Punta Moneglia (0) – Sentiero Pietro – Salto nel blu – Vallegrande - Punta Baffe (295) - Riva Trigoso (15)


Partecipanti: soundofsilence


Lunghezza: 20 Km. circa


Dislivello: 1300 circa, ma il GPS me ne segnava 1600 all’arrivo, frutto anche di qualche ulteriore divagazione e ripensamento.


Difficoltà: EE la risalita dalla Spiaggia della Valletta attraverso il sentiero del paretone, molto ripido e anche un po’ esposto nella parte iniziale, poi non segnato e non chiarissimo, EE anche la discesa attrezzata verso Salto nel Blu, al limite E/EE sia la salita dalla Valletta attraverso i bolli blu, per ripidità e mancanza di segnlazioni da quando si arriva in cima alla falesia, nonché il cosiddetto sentiero Pietro per le stesse motivazioni, tutto il resto E.


Percorso in macchina: Da Genova a Sestri Levante con l’autostrada, quindi seguire le indicazioni per riva Trigoso e Moneglia, proseguendo dritto 250 metri dallo svincolo e quindi girando a sinistra sull’Aurelia. Si segue quindi l’Aurelia per 1,4 Km.e si giunge a un semaforo che regola l’accesso ad uno stretto sottopasso ferroviario. Cento metri dopo il sottopasso inizia il sentiero in una salita asfaltata sulla sinistra (cartelli), si può quindi cercare il parcheggio poco più avanti; al massimo a 250 metri dall’inizio del sentiero vi è un ampio spazio sulla sinistra (anche sulla destra è presente poco prima un ampio parcheggio, credo usufruibile, nonostante sia riservato ai dipendenti di una ditta in loco, ma meglio non fidarsi, tanto più che il cancello vi dà accesso potrebbe anche venire chiuso):


Percorso a piedi: Si imbocca quindi la salita asfaltata descritta nel percorso in macchina e si giunge in breve al cimitero, dove, volendo, si può anche parcheggiare in alternativa. Si continua quindi in salita sulla strada, che da asfaltata si fa prima cementata, e poi sterrata. Dopo 1,2 Km dal cimitero si nota un evidente bivio non segnalato a sinistra verso nord, lo si tralascia e dopo ulteriori 50 metri si può seguire un sentierino sulla sinistra che porta ad alcuni appostamenti di caccia e poi si ricollega al sentiero principale, non senza qualche difficoltà dovuta alla vegetazione, ma consiglio invece di seguire il sentiero principale. Dopo un altro Km circa si arriva al bivio sulla destra per la Torre di Punta Baffe, che si tralascia per continuare dritti sul sentiero principale, incontrando, dopo un centinaio di metri, la seconda deviazione sulla destra sempre per Punta Baffe; tralasciata anche questa si continua su un tratto di crinale particolarmente panoramico, fino ad arrivare ad un quadrivio. Al quadrivio si prende a destra con indicazioni per Moneglia, e, dopo 1,7 Km. si giunge ad un nuovo quadrivio: a destra si scende a Vallegrande, a sinistra si sale al Monte Comunaglia, mentre occorre invece proseguire dritti sempre in direzione Moneglia. 500 Ulteriori metri e si tralascia sulla destra il sentiero che scende a Salto nel Blu, proseguendo sempre verso Moneglia. Infine poco meno di 800 metri per giungere all’ultimo quadrivio: a sinistra si sale verso il Comunaglia, dritti si prosegue per Moneglia, mentre noi prendiamo a destra, verso Punta Moneglia, il sentiero segnato con 3 pallini rossi. Dopo 400 metri di leggera discesa si può notare sulla sinistra il sentiero segnato con due quadri blu e che porta anch’esso a Moneglia, continuiamo invece a scendere sui 3 boli rossi e dopo 200 metri troviamo sulla sinistra la per niente evidente deviazione che porta alle vie di arrampicata del Paretone (Big Wall) di Moneglia. La deviazione è consigliabile perché più panoramica del sentiero principale, ma è anche più difficile, non solo per i salti di roccia finali, ma anche perché il percorso non è molto chiaro e pulito; consiglio quindi di seguirla preferibilmente in salita, almeno la prima volta, in modo che il percorso risulti di più facile individuazione; in ogni caso la partenza del sentiero è in corrispondenza di un muretto a secco con i 3 bolli rossi sopra, ed è indicata anche da un tronco a terra che sembra chiuderne l’accesso. Io comunque in prima battuta, non avendo appunto riconosciuto il bivio, sono sceso sul sentiero principale, fino a 20 metri sul livello del mare; qui il percorso diventa più accidentato e il sentiero affronta un piccolo canalino franato\franoso, che io evito prendendo invece a sinistra per risalire verso il Paretone. Il sentiero è subito ripido ed esposto, ma chiaro, almeno fino ad arrivare in cima al paretone. Da qui c’è pure una traccia che continua dritta e permette di seguire ancora un po’ il bordo della falesia, che forse può anche essere discesa tramite un canalone, poi diventa meno chiaro dove continuare, ma potrebbe valere una prossima esplorazione; in questa occasione però mi fermo qua e torno indietro per tagliare quindi a sinistra e ricollegarmi al sentiero principale, che riprendo in discesa per continuare l’esplorazione delle varie vie d’accesso alla Spiaggia della Valletta. Arrivo quindi nuovamente al predetto canalino che stavolta imbocco per trovare subito dopo sulla destra la deviazione segnata in bolli blu e che porta al lato est del traverso di arrampicata denominata “Salto nel Blu”. Il predetto sentiero è nascosto da un cespuglio, ma si può riconoscere il punto grazie a un ometto di pietra bello alto e, per il momento, anche grazie a una sbiadita freccia rossa su una pietra adiacente; aiuta forse di più sapere però che il sentiero in questione si trova nel tratto tra il canalino descritto sopra e la deviazione per l’evidente galleria poco più sotto; dati i pochi metri da esplorare quindi dovrebbe essere facile reperire il sentiero in questione. Imboccato quindi il sentierino in questione, subito molto stretto, ci si trova ad attraversare l’alveo del torrente e quindi ad iniziare a salire ripidamente; nell’occasione noto però, prima di attraversare il torrente, un sentiero che invece si inoltra nel bosco, segnato da tacche rosse. Lo seguo per un poco e mi rendo conto che prosegue, decido però di fare prima quello segnato con bolli blu e, poi, eventualmente tornare a fare anche questo. Attraverso quindi il torrente e inizio a salire seguendo i bolli blu. Il sentiero offre panorami molto belli su Punta Moneglia e la Spiaggia della Valletta e quindi arriva in cima a un falesia da cui si ha una magnifica vista su 3 magnifici promontori stratificati verso ovest. Da qui i bolli blu piegano verso sud seguendo il promontorio verso il mare, per poi scendere il crinale verso destra; da questo punto in poi non ho trovato più bolli blu e il percorso sembra presentare difficoltà alpinistiche sia scendendo che traversando verso ovest. Sarebbe interessante comunque provare a continuare, magari non da solo e attrezzandosi con una corda, perché mi sembra di poter dire che prima dell’inizio della via di roccia vera e propria ci debba essere ancora parecchio sentiero, anche se, probabilmente, per niente facile; interessante anche comunque vedere se in loco vi è una qualche possibilità di accesso al mare. In questa occasione invece mi fermo qua e torno indietro dove il sentiero giunge in cima alla falesia. Da qui occorre continuare in salita sul bordo della falesia, sempre con bella vista, per poi addentrarsi nel ripido bosco, avendo cura di tenersi sempre sulla traccia più a sinistra (non che eventuali deviazioni a destra siano necessariamente sbagliate, ma non le ho percorse…) fino ad immettersi nuovamente su un sentiero segnato a bolli blu, che non è altro che la via d’accesso da ovest a “salto nel blu”. Giunti quindi al sentiero segnato in blu, provo prima a seguirlo in discesa per vedere se questa volta riesco ad arrivare fino in fondo, dopo il tentativo fallito di due giorni fa. Riuscirò in effetti ad arrivare molto più in basso, fino a circa 50 metri sul livello del mare, ma poi lo stato delle corde fisse e la non chiarezza, nonché difficoltà, del percorso successivo mi fanno decidere a desistere, per tornare magari anche qui non da solo e attrezzato di corda. Sarebbe indubbiamente pure qui interessante arrivare in fondo anche per verificare la percorribilità del vecchio sentierino di accesso che partiva da una nicchia delle gallerie di moneglia, ma che poi è stato abbandonato causa chiusura della predetta nicchia con una grata. Torno quindi su al bivio e continuo a seguire i bolli blu in salita, fino ad arrivare al sentiero Riva-Moneglia percorso all’andata, che imbocco verso destra. Torno quindi una terza volta a Punta Moneglia per esplorare stavolta il sentiero segnato con tacche rosse. Tale sentiero si rivelerà in effetti una delusione: i segni sono abbondanti, ma il sentiero è a tratti ripido e disagevole per le spine e, soprattutto, dopo 200 metri finisce nell’alveo del torrente dove è presente un masso dipindo con un grosso bollo rosso e la scritta Pietro, donde il nome a cui faccio riferimento. La natura del terreno in questo punto forse permetterebbe di continuare e ricongiungersi in qualche centinaio di metri al soprastante sentiero segnato 3 bolli rossi, ma direi che non ne vale proprio la pena, essendo comunque un percorso interamente nel bosco e per niente panoramico. Torno quindi al bivio con il bollo blu e risalgo nuovamente con questo sentiero fino in cima alla falesia e quindi al sentiero principale Riva-Moneglia che, stavolta, imbocco verso sinistra. Proseguo quindi su predetto sentiero fino al bivio per Vallegrande, che imbocco sulla sinistra. Discesa quindi fino ad arrivare nei pressi di Vallegrande, dove tralascio le deviazioni a sinistra che portano all’inizio del sentiero e, poco dopo, all’agriturismo “Nua Natua”. Appena passato l’agriturismo faccio una breve digressione verso destra per seguire una chiara traccia che però va avanti solo 130 metri e finisce nel torrente. Tornato quindi sul sentiero, 150 metri più avanti, vi è una deviazione a sinistra, in discesa che porta a una sottostante chiara traccia (20 metri sotto), quasi una strada. In realtà questa deviazione non l’ho notata né percorsa in questa occasione, ma solo successivamente (31/3/2014), ma la cito qua siccome non intendo inserire nel mio sito la descrizione di questa nuova gita. Il sentiero in questione prosegue chiaro e panoramico per circa 600 metri, dopodiché termina in corrispondenza di un appostamento di caccia. Sarebbe interessante capire se è possibile continuare ancora paralleli alla costa, ma, nell’occasione, non avevo tempo per esplorare e ho preferito risalire senza traccia, ma mantenendomi pressoché ai bordi di un ripido canalino in direzione nord-ovest fino a ricongiungermi dopo 250 metri circa al sentiero Punta Baffe-Vallegrande. Ritornando invece alla gita del 30/1, ho proseguito invece diretto fino a Punta Baffe, da dove sono tornato a Riva col sentiero dell’andata.


Racconto: Giornata ricca di fruttuose esplorazioni che, finalmente, mi riconcilia con la mia passione. scoprire un lungo tratto di sentiero che non sospettavo esistesse, oltretutto magnifico, è per me un’emozione indescrivibile, quasi come assistere alla nascita di un figlio: un’emozione che hai aspettato, cercato e immaginato lungamente ma che quando arriva è comunque nuova, sorprendente e coinvolgente come se in quel momento non esistesse altro… Con la piccola differenza, naturalmente, che l’emozione di un figlio ti dura tutta la vita, ma almeno per stavolta mi acconterò del sentiero ….


Conclusioni: Beh il percorso così come da me effettuato è indubbiamente senza senso, trattandosi di una esplorazione che mi ha portato a scendere 3 volte alla Spiaggia della Valletta, ma se invece ci si passa una sola volta scegliendo il percorso migliore, che è indubbiamente scendere dal paretone e risalire dai bolli blu, per poi tornare da Vallegrande e risalire a Punta Baffe, direi che si tratta di uno dei più belli – se non il più bello – sentiero di costa della liguria, sempre panoramico su un tratto di costa magnifica….




Serie di punte tra Moneglia e Mesco da Punta Baffe



Serie di punte tra Moneglia e Mesco da Punta Baffe più da vicino



Serie di punte tra Moneglia e Mesco da Punta Baffe più da vicino



Da Niccia Chinze a Punta Mesco da Punta Baffe



2 Mari tra Punta Manara e Monte Portofino



2 Mari tra Punta Manara e Monte Portofino più da vicino



Serie di Punte da Rospo a Mesco andando



Faraglione Punta Moneglia dall'alto andando verso il Paretone col flash



Faraglione Punta Moneglia dall'alto andando verso il Paretone col flash



Faraglione Punta Moneglia dall'alto andando verso il Paretone primo piano



Faraglione Punta Moneglia dall'alto andando verso il Paretone primo piano col flash



Faraglione Punta Moneglia dall'alto andando verso il Paretone primo piano col flash



Faraglione Punta Moneglia dall'alto andando verso il Paretone primo piano



Punta Valletta



Albero a picco sul Paretone



Mareggiata su faraglione a Punta Moneglia



Mareggiata su faraglione a Punta Moneglia



Mareggiata su faraglione a Punta Moneglia



Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu



Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu più da vicino



Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu più da vicino



Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu



Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu più da lontano



Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu più da lontano



Mareggiata su Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu



Mareggiata su Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu più da lontano



Mareggiata su Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu



Mareggiata su Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu



Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu più da lontano



Mareggiata su Faraglione Punta Moneglia da Salto nel Blu



Punta Stratificata Ruspea e Punta Baffe da Salto nel Blu



Punta Stratificata Ruspea e Punta Baffe da Salto nel Blu



Punta Stratificata Ruspea e Punta Baffe da Salto nel Blu



Punta stratificata da Salto nel Blu primo piano



Punta stratificata da Salto nel Blu primo piano



Punta Ruspea e Punta Baffe da Salto nel Blu



Punta Ruspea e Punta Baffe da Salto nel Blu



Punta stratificata e Lardea da Salto nel blu



Punta stratificata e Lardea da Salto nel blu



Costa ovest da Salto nel Blu



Costa ovest da Salto nel Blu



Punta Stratificata Ruspea e Punta Baffe da Salto nel Blu



Punta stratificata da Salto nel blu



Albero e costa ovest da Salto nel Blu



Punta Stratificata Ruspea e Punta Baffe da Salto nel Blu



Punta Stratificata Ruspea e Punta Baffe da Salto nel Blu



Punta stratificata da Salto nel Blu



Punta stratificata da Salto nel Blu



Punta Stratificata Ruspea e Punta Baffe da Salto nel Blu



Punta stratificata e Ruspea da Salto nel Blu



Punta stratificata e Ruspea da Salto nel Blu



Vista da Punta Moneglia a Punta Mesco da Salto nel blu



Punte stratificate da Salto nel Blu



Faraglione salendo verso Salto nel Blu



Faraglione salendo verso Salto nel Blu



Faraglione salendo verso Salto nel Blu



Faraglione salendo verso Salto nel Blu



Faraglione sommerso dalle onde salendo verso Salto nel Blu



Faraglione sommerso dalle onde salendo verso Salto nel Blu



Faraglione sommerso dalle onde salendo verso Salto nel Blu



Faraglione e vista fino a Punta Mesco salendo verso Salto nel Blu



Faraglione salendo verso Salto nel Blu più da lontano



Punta stratificata Ruspea e Punta Baffe da Salto nel blu



Primo piano punta stratificata da Salto nel blu



Punta stratificata Ruspea e Punta Baffe da Salto nel blu



Niccia Chinze da Vallegrande



Niccia Chinze Ruspea e Punta Moneglia da Valle Grande



Niccia Chinze Ruspea e Punta Moneglia da Valle Grande



Niccia Chinze Ruspea e Punta Moneglia da Valle Grande più da lontano



Niccia Chinze Ruspea e Punta Moneglia da Valle Grande



Punta Manara e Monte Portofino tornando a Riva