Traversata mare-monti Riva Trigoso - Moneglia




Domenica 6 maggio 2018 Riva Trigoso (35) – Monte Moneglia (520) – Monte Comunaglia (440) – Spiaggia della Valletta (0) – Salto nel Blu (0) – Galleria Vallegrande (10) – Vallegrande (50) – Punta Baffe (255) – Riva Trigoso (35).


Partecipanti: Gheroppa, Stefania, Kay e soundofsilence.


Lunghezza: 16 Km. circa.


Dislivello: 950 m. circa.


Difficoltà: EE la discesa alla Spiaggia della Valletta attraverso il sentiero del paretone di Moneglia, a tratti infrascato e non riconoscibile e a tratti ripido ed un poco esposto, anzi forse F come impegno nell’ultima parte, specie se non si indovina il percorso migliore. F+ l’eventuale discesa alla piccola spiaggia se si disarrampica a cavallo tra due paretine separate da un salto di 40-50 cm. EE invece passando dal torrente, attraverso una specie di grotta, noi abbiamo scelto la prima opzione. F+ ance la discesa alla spiaggia successiva alla Valletta, con un primo tratto attrezzato con cavi e poi un tratto di disarrampicata esposta di almeno II grado, poi una cengia più tranquilla ma con un saltino impegnativo tecnicamente (forse III), ma non esposto. EE la risalita tramite il sentiero con i bollini blu dalla spiaggia della Valletta, a tratti assai ripido. EE pure la successiva traversata nel bosco, se non altro perché non segnata e non sempre evidentissima. Difficile da individuare poi il punto in cui, dal bosco, ci si immette sul sentiero di Salto nel Blu. F la discesa a Salto nel Blu, con vari tratti attrezzati con corde e da percorrere con attenzione anche perché il percorso non sempre è chiaro e le attrezzature non tutte in ottime condizioni (potrebbe essere utile portare corda da 30 metri da usare in doppia a sostituzione di quelle presenti). EE poi il sentiero da Salto nel Blu alla galleria (con traversata di un ponticello molto stretto ed esposto, ma con corrimano), tutto il resto E. Discorso a parte merita poi l’attraversamento parziale di una delle gallerie di Moneglia, indubbiamente non presenta difficoltà escursionistiche o alpinistiche, ma necessita comunque di attenzione perché stretta e buia, nonché vietata, per questi motivi, ai pedoni. Ciònonostante il passaggio nella predetta galleria non è pericoloso, se fatto con criterio: vi è infatti una pausa di 10 minuti (3 volte all’ora), in cui non passano macchine, minuti che sarebbero sufficienti per passare senza incontrarne e, poi, nelle gallerie vi è una nicchia ogni circa 30 metri che permette di mettersi agevolmente “in salvo” per i circa 3-4 minuti in cui transitano macchine prima in un senso e poi nell’altro. Si tratta in generale di un percorso adatto ad escursionisti molto esperti, con senso dell’orientamento ed attitudini alpinistiche, assolutamente da non sottovalutare.


Percorso in macchina: Da Genova a Sestri Levante con l’autostrada, quindi seguire le indicazioni per riva Trigoso e Moneglia, proseguendo dritto 250 metri dallo svincolo e quindi girando a sinistra sull’Aurelia. Si segue quindi l’Aurelia per 1,4 Km.e si giunge a un semaforo che regola l’accesso ad uno stretto sottopasso ferroviario. Cento metri dopo il sottopasso inizia il sentiero in una salita asfaltata sulla sinistra (cartelli), che imbocchiamo, proseguendo per poco meno di 200 metri, fino al cimitero, dove parcheggiamo.


Percorso a piedi: Dal cimitero continuiamo sulla strada, che presto diventa sterrata e in circa 2,5 Km arriviamo al bivio sulla destra per la Torre di Punta Baffe, mentre noi continuiamo a sinistra, ignorando anche un secondo vicino bivio, sempre per la torre e sempre a destra. Percorriamo quindi un costone altamente panoramico da ambo i lati e giungiamo quindi ad un incrocio. Dove prendiamo il sentiero centrale (a sinistra si torna a Riva e a destra è il sentiero della traversata standard Riva-Moneglia) per il Monte Moneglia. Dopo 50 metri troviamo un nuovo bivio, dove prendiamo a destra, lasciando a sinistra il sentiero per Casarza. A pochi metri dalla vetta troviamo un nuovo bivio per Casarza, sempre a sinistra. Giungiamo quindi in vetta e, passata un’area attrezzata per picnic, scendiamo verso il Monte Comunaglia. 450 Metri circa dopo la vetta troviamo a sinistra un bivio per Cà Bianca, che ignoriamo, proseguendo verso il Comunaglia. Poco più di 200 metri dopo il bivio per Cà Bianca, troviamo a destra quello per la vetta, che imbocchiamo, raggiungendola in breve. Dalla vetta proseguiamo sulla sinistra (est), tralasciando a destra la discesa verso il sottostante sentiero che effettua la predetta traversata, e, dopo aver raggiunto una croce panoramica, ritorniamo in breve, continuando nella stessa direzione, al sentiero segnato. Scendiamo quindi fino all’incrocio col sentiero che effettua la predetta traversata Riva-Moneglia, e lo attraversiamo continuando nella stessa direzione (sud) verso Punta Moneglia (segnato tre bolli rossi). Dopo poco più di 400 metri, a quota 155, notiamo il bivio a sinistra, segnato con due quadrati blu e proveniente da Moneglia, proseguendo però dritti. Altri 200 metri e troviamo un nuovo, non evidentissimo bivio,: in corrispondenza di un muretto con i 3 bolli rossi sopra, e chiuso da alcuni rami messi a sbarramento, per indicare che il sentiero normale per Punta Moneglia è l’altro. Qui invece noi lasciamo il sentiero normale e prendiamo a sinistra per il paretone di Moneglia. Il nuovo sentiero non è segnato ma procede abbastanza evidente fino al ciglio superiore del paretone (Big Wall) da cui ci si cala per poi arrampicare (non noi!). Dal ciglio in poi il sentiero diventa meno evidente e occorre estrema attenzione per non perderlo (cosa in cui non siamo riusciti in effetti…), puntando comunque verso ovest, in breve, passati dei ruderi, ci si ricollega al sentiero segnato con 3 bolli rossi. Dal quale, superato un tratto ripido, scendiamo agli scogli di Punta Moneglia. Qui possiamo continuare avvicinandosi al faraglione a torre, percorrendo una lama di roccia larga una poco meno di 50 cm, ma esposta su entrambe i lati, quindi si scende disarrampicando facilmente un paio di metri a destra, giungendo così al cospetto del faraglione, che in realtà da qui si vede essere costituito da due che si toccano appena. Torniamo quindi indietro qualche decina di metri e prendiamo a sinistra una traccetta che scende nell’alveo del torrente. Percorriamo quindi il torrente verso il mare per qualche metro tenendoci a destra. Giunti quasi sul ciglio delle rocce a strapiombo sulla spiaggetta possiamo notare un buco tra i massi, che, se il torrente non è in piena, consente di scendere senza grosse difficoltà (ma comunque con attenzione, consigliabile il casco) alla spiaggetta. Noi non abbiamo seguito questa via, ma ci siamo invece diretti a sinistra, raggiungendo sempre il ciglio delle rocce a strampiombo. Qui, passando con attenzione a sinistra di un grosso masso, ci troviamo su una cengia esposta, dalla quale dobbiamo passare alla cengia di fronte, dalla quale ci separano cinquanta centimetri di vuoto, sopra un salto di 3-4 metri circa. Si tratta del passaggio più difficile, superato il quale si scende disarrampicando ancora la nuova cengia, fino alla spiaggetta. Tornati anche dalla spiaggetta, notiamo sulla destra in alto i cavi che assicurano una stretta cengia verso la successiva spiaggetta. Raggiungiamo quindi i cavi e percorriamo il tratto attrezzato con attenzione (potrebbe essere utile imbrago e set da ferrata) e quindi raggiungiamo la bella piattaforma rocciosa sulla destra, dalla quale dominiano dall’alto i faraglioni precedentemente ammirati dal basso. Per continuare occorre recarsi sull’estremità verso il mare della piattaforma (sembra quasi un trampolino…) ed iniziare a scendere immediatamente a destra del punto più alto (frecce bianche indicano comunque il percorso). La discesa di un paio di metri è esposta e verticale, ma con buoni appigli; si piega quindi a sinistra raggiungendo una lunga cengia che arriva fino alla successiva spiaggetta, sovrastata da un enorme paretone. Torniamo quindi per la stessa via. Risaliamo poi quindi sul sentiero segnato fin sopra la galleria che collega la spiaggia con la strada delle gallerie di Moneglia. Qui, dietro un cespuglio sulla sinistra, parte il sentierino che dobbiamo imboccare. Non è per niente facile individuarlo (una volta c’èra qui un grosso ometto), la riprova di essere sulla strada giusta sono i bolli blu che poco dopo compaiono e guidano subito a guadare il torrente. Si risale poi una ripida rampa fino a giungere sul ciglio di una falesia panoramica. Seguiamo quindi il ciglio in salita verso nord, per entrare quindi in un bosco, dove seguiamo sempre la traccia più evidente, mantenendoci preferibilmente a sinistra. Giungiamo quindi ad intercettare il sentiero che scende a Salto nel Blu a quota 185, che imbocchiamo verso sinistra in discesa. Troviamo subito una paretina liscia di un paio di metri non attrezzata (volendo si può mettere una propria corda in doppia attorno a qualche albero per aiutarsi) e quindi si trovano le prime corde, di cui la prima su una paretina ancora liscia e con pochi appigli\appoggi ma più alta della precedente, direi che è la più difficile. Subito dopo questa corda il sentiero sembra perdersi ed occorre fare attenzione a continuare a seguire i segni blu e gli ometti di pietra per non sbagliare strada; se riusciamo a non farlo, con ancora 5 (mi pare) tratti attrezzati, si arriva ad una scogliera a picco sul mare. Qui possiamo fare pochi metri a sinistra per giungere al suo termine e, quindi, continuare a seguire i bolli blu verso destra. Dopo una facile risalita il sentiero diventa stretto ed esposto, ma facile e assicurato con corde. Giungiamo quindi al “clou” costituito da una passerella in ferro di neanche 20 cm da attraversare (aiutandosi con un corrimano) sospesi sul precipizio. Passato il ponticello le difficoltà terminano e si arriva in breve alla grata di una galleria. Si passa quindi facilmente sotto la grata e si percorre la galleria, con le dovute precauzioni, verso sinistra. Dopo oltre 400 metri di galleria troviamo uno sbocco sulla sinistra che permette di godere di un punto panoramico sulle scogliere, alle quali però è parecchio difficile scendere. La galleria merita però una visita per le belle stalattiti di cui è adorna e ne possiamo approfittare anche per far passare il flusso delle macchine prima di riprendere il cammino verso l’uscita. Usciti dala galleria imbocchiamo sulla destra le scale dell’agriturismo, per poi uscire subito a sinistra alla prima apertura nella recinzione. Da qui parte un sentiero segnato con due bolli blu non sempre evidenti (forse non presenti nella parte iniziale però) che seguiamo verso est per poco meno di 200 metri, dove giungiamo ad incrociare, in corrispondenza di un pannello di legno, un soprastante sentiero che imbocchiamo verso sinistra. Poco dopo il sentiero compie una grossa U di oltre 300 metri, per poi giungere nei pressi di un appostamento sopraelevato per il Birdwatching. Continuiamo quindi verso est , facendo attenzione ai segni blu, e iniziamo a salire verso Punta Baffe, seguendo a tratti il bordo della falesia. Dopo 300 metri circa dall’appostamento, incrociamo un nuovo sentiero (anche se è difficile accorgersene in effetti, dato l’infrascamento), che dobbiamo seguire verso sinistra (sempre presenti i segni blu); il nuovo sentiero è pressochè pianeggiante e, in 150 metri molto infrascati, raggiunge il sentiero segnato per Punta Baffe, che imbocchiamo in salita verso sinistra in corrispondenza di un cartello segnaletico. Da qui raggiungiamo in breve la Torre di Punta Baffe, della quale, tramite le staffe esterne, è possibile, con prudenza, raggiungerne la sommità (consiglio comunque set da ferrata per la discesa dato che riimmettersi sulla scala per scendere è piuttosto difficile ed impressionante); Dalla torre prendiamo poi a sinistra e, in breve, ci ritroviamo sul sentiero dell’andata, che percorriamo fino alla macchina.


Traccia GPS: Traversata mare-monti Riva-Moneglia (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: variante al giro definitivo di Moneglia, proposto in precedenza su questo sito, in cui si sostituisce la discesa normale a Vallegrande dal sentiero Riva-Moneglia con la discesa tramite Salto nel Blu e la traversata di un tratto delle gallerie stradali. Il giro che ne risulta è forse anche più interessante e vario, sicuramente più difficile e coniuga lato monti e lato mare in un’unica splendida ed imperdibile gita, adatta però solo ad escursionisti molto esperti ed abituati a tutto (e di più…).




Vista est fino a Punta Mesco salendo al Monte Moneglia



Vista est da Niccia Chinze a Punta Mesco salendo al Monte Moneglia



Punta Manara e Monte Portofino dal Comunaglia



Alberi su strapiombo da sentiero Paretone



Alberi su strapiombo da sentiero Paretone più da vicino



Scogliere della Valletta dal Paretone



Faraglioni Valletta da scogliera



Faraglioni Valletta da scogliera più da vicino



Faraglioni Valletta da scogliera



Faraglione Valletta andando a spiaggia successiva



Trampolino di roccia e vista fino a Punta Mesco andando a spiaggia a est Valletta



Trampolino di roccia e vista fino a Punta Mesco andando a spiaggia a est Valletta più da vicino



Faraglioni Valletta da dietro



Cengia percorsa per spiaggia a est Valletta



Cengia percorsa per spiaggia a est Valletta più da vicino



Spiaggia a est Valletta arrivandovi



Paretone sopra spiaggia a est Valletta



Spiaggia a est Valletta arrivandovi più da lontano



Mare da spiaggia a est Valletta



Gheroppa su cengia tornando alla Valletta



Gheroppa in passaggio esposto tornando alla Valletta



Scogliera Valletta dall'alto



Gheroppa in discesa verso Spiaggia Valletta



Mare da Spiaggia Valletta



Parete di accesso a Spiaggia Valletta



Parete di accesso a Spiaggia Valletta vista verticale



Acque Valletta da sopra



Faraglione da scogliera Valletta



Faraglione Valletta andando a Salto nel Blu



Punta Vallettina Ruspea e Baffe andando verso Salto nel Blu



Fiori gialli e Punta Ruspea



Punta Moneglia da Salto nel Blu



Mare e punte da estremità est Salto nel Blu



Cengia per possibile discesa a mare da Salto nel Blu



3 Stalattiti in gallerie Moneglia



2 Stalattiti in gallerie Moneglia



3 Stalattiti in gallerie Moneglia



2 Stalattiti con goccia che cade in gallerie Moneglia vista verticale



2 Stalattiti in gallerie Moneglia vista verticale col flash



Una stalattite in gallerie Moneglia col flash



Una stalattite in gallerie Moneglia



Gruppo stalattiti in gallerie Moneglia



Gruppo stalattiti in gallerie Moneglia col flash



Niccia Chinze da Nua Natua



Niccia Chinze da Nua Natua con sullo sfondo Punta Mesco



Niccia Chinze da Nua Natua con sullo sfondo Punta Mesco



Punta Manara da Torre Punta Baffe



Vista est da Torre Punta Baffe



Vista est da Torre Punta Baffe più da vicino