Anello Riva Trigoso – Punta Baffe – Vallegrande – Monte Comunaglia – Monte Moneglia




Mercoledì 28 gennaio 2015: Riva Trigoso (15)- Punta Baffe (295) – Vallegrande (15) - Monte Comunaglia (435) - Salto nel blu – Monte Comunaglia (435) – Monte Moneglia (521) - Riva Trigoso (15).


Partecipanti: Soundofsilence


Lunghezza: 17 Km circa.


Dislivello: 1400 circa.


Difficoltà: EE la salita al Monte Comunaglia, non tanto per le difficoltà tecniche che non ci sono assolutamente, ma per il doversi un poco orientare e combattere con la vegetazione, dato il sentiero non segnato, a parte il cartello iniziale, e la traccia assai incerta e infrascata. EE non facile invece l’ultimo pezzo della discesa a Salto nel Blu, attrezzata con corde (da verificarne la tenuta) e con alcuni saltini di roccia. Tutto il resto E anche se tratti della salita della cresta per arrivare la seconda volta al Monte Comunaglia sono piuttosto infrascati e non comodissimi.


Percorso in macchina: Da Genova a Sestri Levante con l’autostrada, quindi seguire le indicazioni per riva Trigoso e Moneglia, proseguendo dritto 250 metri dallo svincolo e quindi girando a sinistra sull’Aurelia. Si segue quindi l’Aurelia per 1,4 Km.e si giunge a un semaforo che regola l’accesso ad uno stretto sottopasso ferroviario. Cento metri dopo il sottopasso inizia il sentiero in una salita asfaltata sulla sinistra (cartelli), si può quindi cercare il parcheggio poco più avanti; al massimo a 250 metri dall’inizio del sentiero vi è un ampio spazio sulla sinistra (anche sulla destra è presente poco prima un ampio parcheggio, credo usufruibile, nonostante sia riservato ai dipendenti di una ditta in loco, ma meglio non fidarsi, tanto più che il cancello vi dà accesso potrebbe anche venire chiuso):


Percorso a piedi: Si imbocca quindi la salita asfaltata che giunge in breve al cimitero, dove, volendo, si può anche parcheggiare in alternativa. Si continua quindi in salita sulla strada, che da asfaltata si fa prima cementata, e poi sterrata. Dopo 1,2 Km dal cimitero si nota un evidente bivio non segnalato a sinistra verso nord, lo si tralascia e dopo ulteriori 50 metri si può seguire un sentierino sulla sinistra che porta ad alcuni appostamenti di caccia e poi si ricollega al sentiero principale, non senza qualche difficoltà dovuta alla vegetazione, consiglio quindi di seguire il sentiero principale, al contrario di come ho fatto io… In questa divagazione di circa 300 metri ho comunque avuto occasione di notare un bivio verso sud, che in altra occasione verrò a percorrere per vedere dove arriva… Dopo un altro Km circa si arriva al bivio sulla destra per la Torre di Punta Baffe che si imbocca; in pochi minuti si giunge alla torre visitabile dall’interno al primo e secondo piano, e, dall’esterno, anche fino in cima, con prudenza e con l’ausilio di staffe di ferro infisse nelle mura. Dalla Torre si prosegue verso sud, su sentiero segnato, mi pare punto e linea, per dirigersi verso l’agriturismo Nua Natua e le scogliere di Vallegrande. Dopo 560 metri dalla Torre si incontra un bivio, con cartello e frecce segnalatrici; l’orientamento delle frecce tuttavia non è chiarissimo, ma, indipendentemente da ciò se si prosegue dritti in ripida discesa si giunge in circa 70 a un secondo cartello, se invece si prende a destra la traccia che torna indietro parallela al sentiero appena percorso, si compie un tortuoso giro di 330 metri per giungere quindi allo stesso secondo cartello… Questo secondo sentiero, pur presentando, alcuni segnavia è però dismesso e infrascato e occorre attenzione per non perderlo, ciò nonostante lo consiglio perché è magnificamente panoramico al contrario del primo… Giunti in ogni caso al secondo cartello si prosegue sul sentiero segnato e si giunge in circa 1 Km. nei pressi dell’agriturismo Nua Natua, che è bello magari attraversare, come ho fatto io, magari salutando i proprietari, dato il divieto di ingresso da questa parte, per la panoramicità del percorso. Si scendono quindi le scalette dell’agriturismo fino ad arrivare alla strada. Da qui io sono tornato su per lo stesso percorso (cosa inutile in effetti basta percorrere 30 metri di asfalto in direzione est per trovare l’arrivo del sentiero a Vallegrande che si può imboccare per riprendere il giro) e quindi ho coninuato per il sentiero fino al bivio (a 500 metri da quello per l’agriturismo) per Vallegrande che, naturalmente, non mi sono fatto sfuggire…. Una ulteriore risalita quindi di 150 metri e 30 di dislivello, niente di che in definitiva. Può valere però la pena, se si ha tempo, di scendere da qui alla sottostante spiaggia di Vallegrande attraverso sentierino attrezzato con corda (facile). Sulla spiaggia arriva anche una galleria, ma non ho trovato facile modo di risalire da questa parte. Qui è altresì interessante invece di scendere alla spiaggia, seguire la scogliera verso est (EE, ma facile) per una 70 di metri, per godere di bellissme visuali sulla punta stratificata di Niccia Chinze. Poco dopo il bivio per Vallegrande il sentiero inizia a risalire con belle visuali sulle scogliere sottostanti, fino a riimmettersi a quota 300 circa sul sentiero proveniente da Riva che abbiamo lasciato a Punta Baffe. In questo esatto punto parte anche il sentiero in salita al Monte Comunaglia (cartello sbiadito con indicazione 15 minuti). La salita al Monte Comunaglia avviene quindi su una traccia incerta e infrascata, ma intuitiva: basta in effetti salire cercando i punti di passaggio migliori per arrivare a destinazione. La giustezza del percorso viene confermata poi da una panchina a circa metà salita, passata la quale diventa più facile seguire il percorso fino in vetta. Dalla vetta discesa per lo stesso percorso (o quasi) e quindi a sinistra verso Moneglia; dopo 500 metri ulteriore deviazione sulla destra per “Salto nel Blu” via di arrampicata, attualmente dismessa. Naturalmente non posso esimermi dal percorrere anche questa deviazione segnata con chiari bolli blu. Dopo una prima parte agevole il sentiero inizia a presentare i primi saltini di roccia e, passata la prima corda, decido di tornare indietro, non essendo molto chiara la prosecuzione del percorso, rimedierò prossimamente… Risalito quindi al sentiero lo percorro in direzione Moneglia per altri 800 metri, giungendo così al bivio per Punta Moneglia\Spiaggia della Valletta, segnato con tre bolli rossi sulla destra; io prendo invece a sinistra in salita il sentiero segnalato per Monti Comunaglia e Moneglia. Il sentiero non è agevolissimo data la vegetazione, e quando, dopo 300 metri, si congiunge con quello proveniente da Moneglia le cose non migliorano granchè. In ogni caso non grandi difficoltà e dopo 700 metri il sentiero passa sotto la vetta del Monte Comunaglia, passata la quale un bivio sulla sinistra indica la vetta. Percorro quindi i 100 metri per giungere sulla predetta vetta e, poi, con non poche difficoltà, data la traccia praticamente inesistente se non sulla mappa OSM sul mio GPS, scendo per altri 100 metri verso est per ricongiungermi col sentiero che passa sotto la vetta, che riprendo verso sinistra e ne ripercorro i 170 metri fino al bivio per la vetta, per poi proseguire dritto in direzione Monte Moneglia, che dista, secondo le indicazioni palesemente sbagliate, un’ora di cammino, mentre io ci impiegherò dodici minuti. Dal Monte Moneglia, per nulla panoramico al contrario del Comunaglia, si scende per 1 Km circa, ignorando le deviazioni sulla destra per arrivare a un quadrivio in una radura. Qui, per non percorrere nuovamente il percorso dell’andata, si prende a destra e si segue il sentiero che poi diventa sterrata fino ad arrivare nei pressi dei binari, dove una scaletta in fetto consente di scendere nel sottopasso ferroviario e quindi di seguire l’asfalto verso sinistra per poche decine di metri o più a seconda di dove si è lasciata la macchina.


Racconto: Finalmente una coincidenza positiva dopo mesi di disgrazie che mi perseguitano, forse anche in conseguenza del mio umore… Incontrerò in effetti 3 escursionisti dispersi con in mano un foglio stampato dal mio sito, con una discreta possibilità che tra le due cose ci sia un nesso causale… Ma è proprio quello d’altronde il bello del mio sito, non proporre percorsi impossibili, da leggere e ammirare solo sulla carta o sullo schermo, ma consentire invece a tutti di perdersi esattamente come faccio anche io…. Mi avvicino quindi orgoglioso di aver fatto proseliti, o vittime, a seconda dei punti di vista e inizio a parlarci. Mi dicono che cercano “Salto nel Blu”, come da me descritto anni fa sul mio sito, senza aver capito, sicuramente non perché non l’ho precisato, che trattasi di una via di arrampicata e non di un sentiero… In ogni caso tante cose sono cambiate in questi anni ed è inutile soffermarsi su certi particolari… Ci raccontiamo quindi vicendevolmente le nostre peripezie del giorno e scopro, con invidia, che si sono persi anche più di me… Mi raccontano infatti di aver seguito a loro rischio e pericolo un fantomatico sentiero vietato a tutti gli escursionisti non tedeschi e denominato “hunde anleinen” (Cani al guinzaglio). Io gli preciso quindi che hanno rischiato doppiamente perché oltre a non essere tedeschi, neppure si sono portati un cane… Giunti con tale sentiero, non si sa come, alla Spiaggia della Valletta, fortunatamente senza che nessun cane li inseguisse, hanno poi trovato un bollo blu opportunamente celato dietro un cespuglio e, incuranti di tale presagio, hanno provato a seguirlo. Da qui in poi non sanno raccontare più niente, colpa probabilmente di un buco spazio-temporale, cosa assai frequente nei sentieri che percorro, o forse solo di un buco nell stomaco che gli ha annebbiato le idee… In ogni caso riconosciute le indubitabili affinità elettive, uno dei tre afferma che è tanto tempo che mi cerca senza trovarmi, che, indubbiamente, perdersi è un’arte a tutto tondo, e chi è dotato di tale raro talento sa manifestarlo non solo in montagna, ma anche sui “sentieri” di internet…. Capito quindi, dopo un attimo di sgomento, che non mi cerca per vendicarsi delle descrizioni delle gite sul mio sito, facciamo definitivamente amicizia e mi propone pure di scrivere un libro insieme, perché sicuramente ne uscirà qualcosa di mai visto prima… vorrei aggiungere anche dopo… ma lascio perdere, che il verbo mi suona bene….


Conclusioni: Uno dei più bei sentieri sulla costa di tutta la Liguria e non solo, anche se non è il più bel giro che si può fare qui, avendo saltato la discesa alla Spiaggia della Valletta e la risalita da questa verso Salto nel Blu, percorso che comunque descriverò in una prossima gita. In ogni caso il percorso da Punta Baffe a Vallegrande, e, leggermente meno, la risalita successiva, è splendido e sempre panoramico, altrettanto il panorama dal Monte Comunaglia, con Punta Marara che divide in due il mare. Non vale assolutamente la pena invece il Monte Moneglia, da cui si vede bene poco.




Punta Manara e Alpi Liguri salendo a Punta Baffe



Punta Manara e Alpi Liguri salendo a Punta Baffe



Punta Manara Monte Portofino e Alpi Liguri salendo a Punta Baffe



Vista da Niccia Chinze a Punta Mesco da Punta Baffe



Vista ovest fino a Punta Mesco da Punta Baffe



Punta Manara Monte Portofino e Alpi Liguri da Punta Baffe



Vista da Niccia Chinze a Punta Rospo da Punta Baffe



Punta Moneglia da Punta Baffe



Vista da Niccia Chinze a Punta Moneglia da Punta Baffe



Vista da Niccia Chinze a Punta Rospo scendendo a Nua Natua



Vista da Niccia Chinze a Punta Mesco scendendo a Nua Natua



Vista da Niccia Chinze a Punta Mesco scendendo a Nua Natua



Vista da Niccia Chinze a Punta Mesco scendendo a Nua Natua



Vista da Niccia Chinze a Punta Mesco scendendo a Nua Natua



Vista da Niccia Chinze a Punta Mesco scendendo a Nua Natua



Vista da Niccia Chinze a Punta Moneglia scendendo a Nua Natua



Niccia Chinze da Nua Natua



Niccia Chinze da Nua Natua



Niccia Chinze da Nua Natua più da vicino



Niccia Chinze e Punta Mesco da Nua Natua



Niccia Chinze e Punta Mesco da Nua Natua più da vicino



Scogliera Nua Natua e Niccia Chinza



Scogliera Nua Natua Niccia Chinze e Punta Mesco



Scogliera Nua Natua Niccia Chinze e Punta Mesco



Niccia Chinze primo piano da Nua Natua



Niccia Chinze e Punta Mesco da Nua Natua



Spiaggia Nua Natua scogliera Niccia Chinze e Punta Mesco



Scogliera Nua Natua Niccia Chinze e Punta Mesco



Scogliera Nua Natua Niccia Chinze e Punta Mesco



Vista ovest salendo da Vallegrande più da lontano



Vista ovest salendo da Vallegrande più da lontano



Primo piano punta Niccia Chinze dall'alto



Vista da Punta Rospo a Punta Mesco



Vista da Punta Rospo a Punta Mesco salendo al Comunaglia



Vista da Punta Rospo a Punta Mesco salendo al Comunaglia



2 Mari tra Punta Manara e Monte Portofino dal Comunaglia



2 Mari tra Punta Manara e Monte Portofino dal Comunaglia più da vicino



2 Mari tra Punta Manara e Monte Portofino dal Comunaglia



2 Mari tra Punta Manara e Monte Portofino dal Comunaglia



Promontorio della Ruspea scendendo a Salto nel Blu



Promontorio della Ruspea scendendo a Salto nel Blu più da lontano



2 Mari tra Punta Manara e Monte Portofino dal Comunaglia



2 Mari tra Punta Manara e Monte Portofino scendendo dal Moneglia



2 Mari tra Punta Manara e Monte Portofino scendendo dal Moneglia