Corniglia e Manarola per Volastra dal Prevo




Sabato 21 gennaio 2017: Prevo (250) – Promontorio 3 Croci (115) - Corniglia (85) – Marina di Corniglia (0) - Volastra (335) – Corniglia (85) –– Prevo (250).


Partecipanti: Piera e soundofsilence.


Lunghezza: 23 Km. circa il percorso fatto da noi tra esplorazioni varie, 18,5 Km. il percorso pulito, a cui, volendo si può aggiungere qualche centinaio di metri per la visita a Manarola per la quale non abbiamo avuto tempo.


Dislivello: 1100 metri circa quelli fatti da noi, 850 circa quelli del percorso pulito, a cui aggiungerne almeno una cinquantina per l’eventuale visita a Manarola


Difficoltà: EE solo il breve tratto di scogliera verso est presso la Marina di Corniglia, per via di una lastrone inclinato facile, ma che può impressionare e il successivo saltino di roccia, comunque facile, e la scorciatoia presa al ritorno da Corniglia verso Volastra, ripida, stretta e un po’ infrascata.. Al limite dell’EE un breve passaggio sul sentiero per Volastra, un muretto in pietra con scaletta stretta e un poco esposta. Tutto il resto E.


Percorso in macchina: da Genova in autostrada A12 fino all’uscita di Carrodano. Dall’uscita ci si dirige verso Levanto, fino ad incontrare, sulla sinistra, il bivio per Monterosso e le Cinque Terre. Qui si imbocca la sp43, seguendo le indicazioni per Monterosso e Vernazza. Al Bivio per Monterosso lo si lascia sulla destra e si continua a sinistra sulla sp38. Arriviamo quindi al bivio per Vernazza, che imbocchiamo sulla destra. Siamo adesso sulla sp63, che seguiamo fino all’incrocio con la sp38. Imbocchiamo quindi la Sp38 verso sinistra e continuiamo fino a San Bernardino, dove prendiamo a destra la strada per Corniglia. Proseguiamo quindi sulla strada per Corniglia per poco più di un Km. e notiamo sulla destra una strada privata ed asfaltata (indicazioni per Prevo, ma difficile leggerle dalla macchina) a quota 260 circa; da qui proseguiamo ancora brevemente fino al primo slargo disponibile per parcheggiare (sulla sinistra dopo circa 200 m.)


Percorso a piedi: Dal parcheggio risaliamo brevemente lungo l’asfalto fino al bivio per il Prevo, che imbocchiamo verso sinistra. Seguiamo quindi la nuova stradina asfaltata ed ad un bivio prendiamo a sinistra, subito la strada si trasforma in rampa cementata e, in pochi metri, ci immettiamo sul sentiero verdeazzurro che imbocchiamo verso sinistra. Dopo 370 metri circa troviamo il bivio per Guvano, riconoscibile per i cartelli di divieto e il nylon arancione che lo chiude, che merita, nonostante questo, sicuramente una visita, che, nell’occasione, non abbiamo avuto tempo di fare, proseguiamo quindi sul sentiero verdeazzurro per altri 600 metri circa, dove troviamo due bivi a breve distanza uno dall’altro (il primo è probabilmente un vecchio sentiero per Guvano, ma appare impercorribile) e imbocchiamo quindi il secondo (a quota 130 circa), che con una andamento pressoché pianeggiante ci porta fino ad una panoramica collinetta sormontata da 3 croci in ferro; trattasi appunto del promontorio 3 Croci, dal quale torniamo brevemente indietro sui nostri passi per circa 90 metri, per imboccare un sentierino sulla destra che in poco meno di 300 metri ci riporta sul sentiero verdeazzurro che imbocchiamo verso destra. Giunti quindi in vista della Chiesa di San Pietro a Corniglia, lasciamo il sentiero verdeazzurro per prendere a destra via Fieschi che vi passa davanti. Giungiamo quindi in Piazzstta Ciapara che attraversiamo per continuare quindi sulla seconda parte di Via Fieschi. Continuiamo quindi in via Fieschi fino al suo termine, in corrispondenza della Terrazza panoramica Santa Maria. Da qui torniamo indietro sui nostri passi per 75 metri circa e imbocchiamo sulla destra via Solferino, che ci porta ad un’altra terrazza panoramica. Da questa terrazza scendiamo al sottostante campetto e quindi prendiamo a sinistra giungendo in largo Taragio e quindi nuovamente in via Fieschi, che imbocchiamo verso destra. Dopo poche decine di metri prendiamo a sinistra per la Marina di Corniglia e scendiamo fino al mare. Pochi metri prima di giungervi incontriamo sulla sinistra un’ulteriore terrazza panoramica con panchine e, quindi, giungiamo con gli ultimi gradini al molo. Qui possiamo esplorare verso sinistra risalendo brevemente attraverso una zona ingombra di barche, per scendere quindi alla scogliera su un grosso lastrone inclinato, dal quale si scende usando brevemente le mani, per poi proseguire ancora qualche metro verso est fino a dove è impossibile continuare. Torniamo quindi sui nostri passi ed esploriamo anche verso ovest percorrendo una facile scogliera che porta ad un grosso lastrone poco inclinato, oltre il quale si può proseguire ancora pochi metri. Troviamo infatti un guado che non è percorribile senza mettere i piedi in acqua, cosa che potrebbe valer la pena di fare, con il mare calmo, per raggiungere le successive spiaggetta ed una bella grotta che credo varrebbe la pena di esplorare. Risaliamo quindi sui notri passi fino a Piazzetta Ciapara, dove prendiamo a destra in via alla Stazione, giungendo in poco più di 100 metri alla sommità della rossa scalinata Lardarina. Scendiamo quindi detta scalinata giungendo al livello del mare presso la stazione. Qui troviamo un bivio, per l’andata seguiamo il meno interessante sentiero segnato sulla sinistra, che passa a monte dei binari. Dopo 450 metri circa giungiamo ad un sottopasso sulla destra, che ci fa passare sotto i binari, dopo il quale continuiamo sulla sinistra. Attraversiamo ora una zona, sempre in piano, dove sorgevano stabilimenti balneari, ora in rovina e nascosti (si fa per dire) alla vista da un telo verde ed una recinzione. Una zona purtroppo che versa nella più totale incuria e che una sofferenza vedere ridotta in questo stato. Per “fortuna” una frana pone fine alla sofferenza dopo 400 metri e rende impossibile qualsiasi tentativo di prosecuzione. Torniamo quindi indietro per i predetti 400 metri e, in corrispondenza del sottopasso, tiriamo dritti sulla passeggiata a sinistra dei binari, che ci consente una miglior vista della costa rispetto al sentiero percorso all’andata. Dopo 450 metri circa giungiamo ad un cancello che vieta l’accesso, purtroppo, ad un bella spiaggetta. L’accesso è interdetto per pericolo di caduta sassi, cosa che secondo me non dovrebbe, una volta avvisati, impedire la libertà di accedervi comunque a proprio rischio e pericolo (ammesso che ve ne siano); mi riprometto quindi di tornarvi armato di cesoie onde praticare una piccola breccia nella recinzione che consenta di passarvi. Dal cancello prendiamo quindi gli scalini sulla destra e raggiungiamo la base della scalinata Lardarina che risaliamo. Giunti all’asfalto di Via alla Stazione continuiamo dritti sul sentiero Verdeazzurro e dopo 50 metri imbocchiamo sulla destra il bivio per Volastra e Manarola. Il sentiero sale ripidamente fino al bivio (330 metri di quota circa) per la Sella Cigoletta, che ignoriamo, continuando sulla destra. Da qui in poi il sentiero corre abbastanza in piano (qualche breve saliscendi comunque), fino a giungere, dopo oltre 2 Km, a Volastra. Qui iniziamo la discesa verso Manarola seguendo le indicazioni verso destra. Giungiamo quindi ad attraversare, con una ripida scalinata, la zona del grande presepe di Manarola, al termine della quale (quota 70 circa) incrociamo un sentiero in piano, che imbocchiamo verso destra. In altri 250 metri giungiamo quindi ad un nuovo sentiero, chiuso a destra da un cancello invalicabile, mentre a sinistra prosegue verso Manarola; noi nell’occasione, essendo ormai il tramonto vicino, da qui siamo tornati indietro, ma è sicuramente consigliabile invece visitare la bellissima Manarola. Visitato o no il paesino torniamo sui nostri passi fino a 175 metri di quota circa, appena sopra l’inizio del presepe, e imbocchiamo uno stretto sentierino in ripida salita sulla sinistra che, dopo una ventina di metri presenta un bivio. Nell’occasione noi abbiamo continuato dritti in salita su traccia ripida e un poco infrascata, ma forse è più consigliabile prendere a sinistra in piano (per poi girare a destra più avanti), perché questo percorso sembrerebbe indubbiamente più ben tenuto e panoramico, a fronte di una lunghezza di poco maggiore. Il ripido sentiero ci porta quindi, dopo oltre 300 metri, a rimmetterci sul sentiero segnato per Corniglia, che imbocchiamo verso sinistra, giungendo in breve (350 metri circa) a Volastra. Da Volastra torniamo sui nostri passi fino a Corniglia e da qui, sempre sui nostri passi, seguiamo il sentiero verdeazzurro fino al Prevo (evitando magari la deviazione per le 3 Croci fatta all’andata) e quindi a destra sulla stradina privata e infine al parcheggio.


Conclusioni: non il meglio delle 5 Terre, anche se Manarola e le viste panoramiche su di essa possono valere da sole la gita, interessante comunque la Marina di Corniglia, mentre è assolutamente deprimente lo stato del sentiero basso Corniglia-Manarola, che, oltre ad essere interrotto per chissà ancora quanto tempo, corre tra le rovine e i detriti dei vecchi stabilimenti balneari.




Sottopasso al Prevo



Punta Palma e Mesco andando verso Manarola più da vicino



San Bernardino andando verso Manarola



Spiaggia Guvano andando verso Manarola



Promontorio 3 Croci e Corniglia



Agave Punta Palma e Punta Mesco



Guvano Punta Palma e Mesco andando verso 3 Croci



Guvano andando verso 3 Croci



Area disboscata andando verso 3 Croci



3 Croci e Punta Mesco



2 Croci e Punta Mesco



Punta mesco da 3 Croci



Radura 3 Croci e Punta Mesco sullo sfondo



Punta Mesco e San Bernardino da 3 Croci



Corniglia tornando a sentiero Verdeazzurro



Sentiero Verdeazzurro verso Corniglia



Corniglia da sentiero Verdeazzurro



Tornio e sottopasso a Corniglia



Albero sopra terraza panoramica a Corniglia



Sottopasso e mare a Corniglia



Manarola e Capo Montenero da Terrazza Santa Maria



Punta Mesco e Marina Corniglia scendendovi



Marina di Corniglia scendendovi



Punta Mesco e Marina Corniglia scendendovi



Mare Marina di Corniglia scendendovi



Punta Mesco e Marina Corniglia scendendovi



Marina di Corniglia e Punta Mesco



Lastrone inclinato a est Marina Corniglia



Scoglio e Punta Mesco dalla Marina di Corniglia



Scogli a est Marina Corniglia



Scogliera a est Marina Corniglia con Manarola e Capo Montenero sullo sfondo



Scogli a est Marina Corniglia e Punta Mesco sullo sfondo



Scogliera inclinata a est Marina Corniglia



Bambini e pescatore in scogliera a est Marina Corniglia



Estremità scogliera a est Marina Corniglia con Manarola e Capo Montenero sullo sfondo



Scogli a est Marina Corniglia e Punta Mesco sullo sfondo



Scogli a est Marina Corniglia e Punta Mesco sullo sfondo



Scogli a est Marina Corniglia coprono Punta Mesco



Corniglia dalla Marina



Grotte dalla Marina di Corniglia



Grotte da guado al termine scogliera Marina di Corniglia



Vista est dalla Marina di Corniglia



Primo piano Manarola da sentiero Verdeazzurro



Spiaggione Corniglia da sentiero Verdeazzurro



Spiaggione di Corniglia e Manarola



Spiaggione e Corniglia



Frana interrompe sentiero Verdeazzurro per Manarola



Spiaggione di Corniglia e Manarola più da lontano



Primo piano Manarola da sentiero Verdeazzurro



Passeggiata a mare verso Corniglia



Cancello chiude spiaggia a est Corniglia



Spiaggia chiusa a est Corniglia più da lontano



Radura promontorio 3 Croci e Punta Mesco salendo verso Volastra



Corniglia andando verso Volastra



Manarola andando verso Volastra



Sentiero e terrazzamenti andando verso Volastra



Costruzione in pietra andando verso Volastra



Corniglia e Punta Mesco andando verso Volastra



Manarola spunta andando verso Volastra



Santuario Nostra Signora della Salute a Volastra



Manarola scendendovi



Manarola scendendovi più da lontano



Corniglia e Punta Mesco scendendo a Manarola



Sentiero attraversa presepe e Manarola



Manarola in controluce scendendovi



Vigne e Manarola scendendovi



Punta Mesco e Corniglia risalendo da Manarola più da vicino



Manarola spunta tornando da Volastra



Corniglia e Punta Mesco nella luce del tramonto



Manarola nella luce del tramonto



Nuvole infuocate al tramonto tornando a Corniglia



Chiesa San Pietro a Corniglia



Agave al tramonto tornando al Prevo



Agave al tramonto tornando al Prevo senza flash