Montecarlo - Cap Martin - Mentone - Via Julia Augusta - Capo Mortola e ritorno




Sabato 29-1-2011: Montecarlo – Capo Mortola e ritorno.


Partecipanti: Soundofsilence.


Lunghezza: io ho fatto 28,3 Km ma un percorso più logico e, cioè, con l’esclusione di tutto il noioso tratto di lungomare cittadino dalla fine di Cap Martin al confine ne prevederebbe circa 14 a/r (pulito però dalle numerose e a volte consigliabili deviazioni verso le varie cale e spiagge che si incontrano durante il percorso), resterebbe poi l’interessante percorso della Via Julia Augusta e dei Balzi Rossi fino a ritornare sull’Aurelia che a/r non dovrebbe prendere più di 2 Km, per fare il quale sarebbe consigliabile spostarsi con macchina.


Dislivello: 600 m. circa, dire come è difficile, visto che lungo tutto il percorso non sono previsti mai saliscendi di più di 10-20 metri: ce ne sono sicuramente una certa quantità, ma credo abbiano inciso di più le varie deviazioni da me fatte per scendere alle varie spiagge/cale, sicuramente è possibile fare molto meno dislivello, credo non più di 100 metri.


Difficoltà: Verrebbe da dire T dato il fatto che il percorso è quasi tutto lastricato, però la lunghezza, se non il dislivello quasi inesistente, nonché l’impegno di tipo più escursionistico delle varie deviazioni di cui qualcuna sarebbe opportuno fare, penso possa far decidere per un E.


Percorso in macchina: lasciando perdere il percorso fatto da me, anche questo poco consigliabile, direi che conviene andare in autostrada fino a Ventimiglia e da qui scendere sull’Aurelia e seguirla vero ovest, prendendo a Latte la diramazione inferiore (non quella quindi che sale ai Giardini Hanbury) ma quella che va al confine di Ponte San Ludovico, dove può convenire parcheggiare se si vuole percorrere il tratto di Via Julia Augusta verso Capo Mortola. Fatta o non fatta questa prima escursione converrebbe proseguire sul lungomare di Mentone fino ad incontrare una sorta di arco romano presso anche il Ristorante il Pirata e fermarsi dove si trova parcheggio libero.


Percorso a piedi: Dal confine si segue la strada lungo il mare verso est fino a incontrare (dopo 150 metri) la deviazione per i Balzi Rossi. La si imbocca, si percorre il parcheggio e si imbocca la Via Julia Augusta, segnalata da pannelli indicatori. La si percorre quindi per 300 metri circa fino a incontrare un bel sentierino sulla destra che fa il periplo del Capo (di cui non so il nome) su cui ci troviamo e scende poi a una grande spiaggia sottostante (le deviazioni sulla sinistra prima di scendere alla spiaggia portano in proprietà privata). Dalla spiaggia vi sono varie alternative: 1) ritornare per lo stesso percorso, 2) percorrere la spiaggia e alla fine della stessa risalire all’Aurelia per ritornare al confine lungo questa (alternativa più lunga, in questo caso il percorso diventa anche di 3 Km.), 3) ritornare fino al bivio dove si è lasciata la Via Julia e proseguire su questa per un centinaio di metri per lasciarla nuovamente per un nuovo sentierino sulla destra che, in breve, riporta sull’Aurelia, dalla quale si può tornare al confine percorrendo una lunga galleria di 700 metri. Vi sarebbe in realtà anche una quarta possibilità e cioè di continuare a seguire la via Julia, ma non l’ho fatto e quindi non so dove porti…
Passando alla seconda escursione: dal ristorante il Pirata si segue la strada lungo la costa dirigendosi verso ovest, dopo meno di 2 Km, finalmente finisce l’asfalto e ci troviamo sul sentiero, seppur lastricato a pochi passi dell’estremità di Cap Martin. Da questo punto in poi si possono fare numerose deviazioni a piacimento per vedere più da vicino (non che il sentiero passi molto lontano, ma, in alcuni punti, avvicinandosi fino all’acqua, il punto di vista cambia) la morfologia della linea di costa. Il cammino è indicato di tanto in tanto da paletti del Sentier Littoral che indicano i tempi e le località che si toccano, non vi è invece alcun segnavia, ma non ci si può sbagliare, basta seguire la costa. Si sbuca infine poco prima dell’inizio dell’abitato di Montecarlo in Avenue Princesse Grace, dove un pannello indicatore segna l’inizio del percorso e da qui ci tocca tornare indietro o a piedi, o magari sfruttando un Autobus.


Racconto: il mio solito foglio stampato da Internet parla di una semplice passeggiata di un’ora e mezza con 15 metri di dislivello da Mentone a Montecarlo, come io sia riuscito invece a perderci 5,30 percorrendo oltre 28 Km e 600 metri di dislivello credo che resterà un mistero, soprattutto per chi non abbia mai provato, e, abbia avuto la fortuna di ritornare vivo, l’illuminante esperienza di fare un’escursione insieme a me…
Un poco di luce sul caso potrebbero farla le 16 esplorazioni/deviazioni (quelle che mi ricordo) fatte all’esplorazione di tutte le spiagge e calette del posto, nonché alla ricerca di nuovi punti panoramici, ma di certo non basta vista la breve distanza e altitudine (al massimo 30 metri) dal/sul livello del mare a cui si mantiene sempre il Sentier Littoral, tanto più che la mia splendida ‘performance’ è stata sicuramente limitata al brutto tempo del pomeriggio, per il quale sono tornato dritto dritto, senza alcuna deviazione, preso com’ero tra 2 fuochi, anzi tra 2 acque: le onde che mi innondavano, appunto, da un lato e le macchine dall’altro, tanto che la pur copiosa quantità d’acqua che scendeva dal cielo era, al confronto, un’entità sicuramente trascurabile…


Conclusioni: Non certo il meglio che può offrire il Sentier Littoral: solo la parte ovest di Cap Martin e la via Julia Augusta presso i Balzi Rossi (anche se questa non c’entra col predetto sentiero) meritano la visita: belle e particolari le rocce bianche, aguzze e crepacciate in ogni dove che caratterizzano Cap Martin (molto simili a quelle del non troppo lontano Cap Ferrat) e bella la scogliera e le falesie presso i Balzi Rossi, ma nulla più. Un’escursione consigliabile soprattutto per ‘rimediare’ qualcosa in una fredda giornata invernale di brutto tempo qual’era ieri…




'Fungo' in mare e Cap Martin dal Golfe Bleu



'Fungo' in mare dal Golfe Bleu sotto le onde



Cap Martin avvicinandosi



Alberi spiaggia Massolin e vista verso Montecarlo più da lontano



Costiera Cap Martin da plage du Buse più da vicino



Pescatore e sentiero a Cap Martin



Rocce e insenature Cap Martin dalla riva



Rocce e insenature Cap Martin dalla riva primo piano



Rocce e insenature Cap Martin dalla riva più da lontano



Piscinetta e rocce Cap Martin più da lontano



Guglia di roccia davanti a piscinetta in Cap Martin



Scaletta in mare a Cap Martin



Villa a Cap Martin



Villa a Cap Martin più da lontano



Vista verso Montecarlo tra 2 alberi da Cap Martin



Rocce bianche frastagliate a Cap Martin



Rocce bianche frastagliate Cap Martin e MonteCarlo sullo sfondo



Estremità Cap Martin



Estremità Cap Martin più da lontano



Estremità Cap Martin primo piano



Estremità Cap Martin primo piano più da vicino



Estremità Cap Martin primo piano più da vicino



Banchina investita dalle onde dopo estremità Cap Martin più da lontano



Faro a Mentone



Scogliera Balzi Rossi



Scogliera Balzi Rossi molto più da vicino



Scogliera Balzi Rossi più da vicino



Fiore Agave scogliere a ovest Balzi Rossi Cap Martin e Tete de Chien



Fiore Agave scogliere a ovest Balzi Rossi Cap Martin e Tete de Chien più da vicino



Scogliere a est e a ovest Balzi Rossi e Cap Martin sullo sfondo



Fiore Agave su scogliera a est Balzi Rossi



Albero pendente su sentiero tornando ai Balzi Rossi



Fiori di Aloe su scogliera Balzi Rossi e Cap Martin sullo sfondo più da vicino



Sentiero in balcone tornando verso Balzi Rossi



Scogli affioranti nell'impeto delle onde a Cap Martin



Scogli più affioranti nell'impeto delle onde a Cap Martin



Promontorio e scogli affioranti a Cap Martin



Rocce bianche innondate a Cap Martin



Estremità Cap Martin tornando a Montecarlo