Pointe de la Baumette - Col de l'Esquillon




Sabato 13 gennaio 2010: Pointe de la Baumette – Col de l’Esquillon


Partecipanti: Davide


Lunghezza: Circa 20 Km, ma possono diminuire od aumentare a seconda del numero delle deviazioni e discese a mare che si effettuano; il percorso ‘netto’ (senza deviazioni) su asfalto è di 13 Km. Vi è poi da prevedere un metodo per ritornare al punto di partenza: io ho lasciato la macchina all’arrivo e una bicicletta alla partenza, in alternativa si possono usare 2 macchine o confidare sul treno, in questo caso però, può essere meglio far coincidere punti di partenza e arrivo con le stazioni.


Dislivello: Circa 600 metri fatti di tante salite e discese al mare, che, come detto sopra, possono aumentare o diminuire a seconda dei quante deviazioni si abbia voglia e tempo di fare.


Difficoltà: La strada asfaltata è ovviamente turistica, alcune deviazioni lo sono pure, altre sono E e altre ancora EE. In generale le principali discese verso mare non presentano problemi e sono T; al contrario i percorsi orizzontali che consentono di evitare la statale e congiungono le varie discese a mare sono spesso infrascati, pur non presentando, in genere, grosse difficoltà e sono quindi E; EE sono in genere i passaggi su scogliera che consentono di andare un po’ più in là o di scoprire alcune spiagge nascoste.


Percorso in macchina: Autostrada da Genova fino all’uscita n° 40 dopo Cannes (Mandelieu – La Napoule), quindi proseguire seguendo la costa verso ovest fino al Col de l’Esquillon dove si può lasciare una macchina o una bicicletta e quindi proseguire con altra macchina fino ad Agay e posteggiare presso il faro che indica la Pointe de la Baumette.


Percorso a piedi: Sostanzialmente si segue la strada asfaltata dalla Baumette verso est e già questa offre bellissimi panorami, vale la pena però di fare quante più discese a mare si può e di seguire, quando possibile, sentieri di collegamento orizzontali il più possibile vicino al mare per godere delle migliori viste possibili. Le deviazioni possibili sono veramente tante e non è possibile descriverle qua, né sono convinto di essere riuscito a farle tutte, ma chiunque, a vista potrà scegliere, a seconda del tempo a disposizione e delle preferenze personali quali fare o non fare. Imperdibili sicuramente però le discese alla spiaggia dei Naturisti subito a est di Cap Roux, che consente poi l’accesso, attraverso facile arrampicata della scogliera a ovest, a una meravigliosa e solitaria spiaggetta, caratterizzata da 2 faraglioni rossi, e quella all’Arco Naturale dopo il Calanque du Maupas, ubicata poco più di 100 metri a est del Relais des Calanques (per le foto dell'arco e altre foto del percorso vedere qua: Trayas).


Racconto: Di nuovo all’Esterel, non era previsto, ma una rinuncia all’ultimo momento mi obbligo a decidere in fretta e i ricordi ancora freschi della settimana prima consentono una rapida organizzazione.
Il programma prevede, stavolta, una gita costiera dall’Esquillon (Theoule sur mer) alla Pointe de la Baumette (Agay): già più volte ho esplorato la costa dell’Esterel ma sempre a pezzi, spostandomi con la macchina nei punti che mi sembravano di maggior interesse, ma la zona è così splendida che merita un'esplorazione più approfondita per vedere se, nonostante le ville che bloccano, purtroppo, buona parte degli accessi al mare, mi sono perso qualcosa di meritevole. Il percorso previsto, rispetto alle mie precedenti esplorazioni, si può dividere in 3 parti: Col de l’Esquillon – Spiaggia Abel Ballif, Spiaggia Abel Ballif – Cap Roux e Cap Roux – Agay.
Il primo tratto non l’ho mai percorso, perché dalla macchina appare decisamente meno interessante, però l’indicazione di un punto panoramico sulla cartina GPS proprio all’inizio del percorso mi ha fatto decidere per includere anche questo pezzo; il secondo tratto l’ho percorso con moglie e figlia piccola al seguito, ma le limitazioni imposte dalla compagnia mi fanno temere di non aver osato tutto il possibile; Il terzo tratto l’ho esplorato solo fermandomi con la macchina nei punti che più mi ispiravano e quindi potrebbe essere largamente incompleto. Partenza alle 6,30 da Genova e arrivo al Col de l’Esquillon intorno alle 9,30.
Meteo France stavolta non ci ha preso per niente: doveva essere bel tempo almeno fino al pomeriggio inoltrato, invece partito da Genova col sole, mi ritrovo in Francia immerso in nuvole basse temperatura intorno allo 0 e neve fin quasi sulla costa…. Non me l’aspettavo e sono decisamente deluso: partire col sole e venire fino in costa azzurra per trovarla più grigia che mai non è il massimo, scoprirò comunque poi che anche a Genova il tempo è subito peggiorato, ma non mi sarà di consolazione…
Avendo paura che nel pomeriggio possa piovere decido di fare subito l’andata in bicicletta e in circa mezz’ora percorro i 13 Km per arrivare ad Agay e al faro della Baumette, tutto sommato un buon tempo con lo zaino di quasi 15 Kg. sulle spalle…
Attacco la bici alla ringhiera di legno e imbocco, subito sotto la strada, un viottolo che reca il pannello indicatore del sentiero per il Dramont e Saint-Raphael, che inizia qua e prosegue verso ovest; io invece procedo in senso contrario arrivando subito ad una casetta sul mare con bella vista su Cap Dramont e su una frastagliata scogliera. Da qui è possibile procedere a est attraversando una spiaggetta e quindi inerpicandosi su una scogliera intricata di vegetazione per sbucare poco dopo sul muretto di una villa; da qui la prosecuzione su scogliera è decisamente difficile, mentre sarebbe molto più facile proseguire dentro o sul muretto della villa…
Io mi fermo e torno indietro, pur non essendoci nessuno nella villa e pur potendo probabilmente proseguire per un buon tratto all’interno, se fossi però stato più invogliato dal tempo e dalla prospettiva di scoprire qualcosa di bello probabilmente avrei continuato sul muretto, dopotutto è situato a meno di due metri dal mare e anche qui in Francia questa fascia di costa dovrebbe essere demaniale…
Tornato quindi sull’asfalto percorro quasi 300 metri sulla N98 per prendere un nuovo bivio che conduce ad altra spiaggetta sul lato est della Pointe de la Baumette: qua si ha una bella vista verso est su numerosi faraglioni purtroppo resa meno affascinante dalle ville sullo sfondo, mentre verso ovest si può percorrere un buon tratto di scogliera fino ad essere di nuovo ostacolati dalle ville (anche se in questo punto non ricordo bene se con un po’ di buona volontà si sarebbe potuto anche proseguire oltre: incomincio, in effetti, ad accorgermi che il tempo non sarà sufficiente ad esplorare tutto e quindi rinuncio a ciò che sembra difficile o non troppo promettente…).
Ritornato sulla strada e percorsi 100 metri si ha uno splendido (il migliore) punto di vista sui faraglioni di cui sopra, basta salire sul basso muretto di una villa per potersi sporgere sopra il plexiglass che completa la recinzione. La vista è veramente incantevole e mi viene rabbia a pensare che devo rimanere spettatore all’esterno, non è giusto che una simile bellezza sia, di fatto ma non di diritto, proprietà privata di chi, probabilmente, non la sa nemmeno apprezzare, e io, dopotutto, sono già fortunato perché sono riuscito a vederla, la maggior parte della gente invece neanche se ne può accorgere, ostacolata dalla recinzione…
Ancora 150 metri di asfalto e si può scendere su una terrazza recintata di fronte all’Hotel Robinson (se ricordo bene) che permette di accedere alla scogliera da ambo i lati; sul lato destro si può proseguire solo pochi metri, poi ci si trova di fronte a passaggi alpinistici esposti, forse non impossibili, ma che, da solo, non mi sono sentito di affrontare, peccato perché, forse, si sarebbe potuto arrivare ad avere una vista da est sui faraglioni di cui ho parlato in precedenza. Sul lato sinistro si va avanti qualche decina di metri poi un cartello vieta di proseguire affermando che si tratta di proprietà privata, fatto sul quale ho qualche dubbio perché il muro della villa è sopra e qui si tratterebbe di passare su un pezzo di scogliera a 1 metro dal mare…
In ogni caso torno indietro anche perché si fa sempre più tardi e di strada verso ovest ne ho fatta poca…Ancora 200 metri di strada e si può scendere ad una nuova piccola spiaggetta: qui avevo anche previsto di mettere i piedi in acqua per pochi metri per accedere alla bella spiaggia successiva, caratterizzata anche da una grotta, e all’uopo mi ero anche portato adeguate calzature, però il brutto tempo, l’arenile invaso di alghe e il ritardo sempre più consistente mi fanno desistere: prima o poi ci tornerò in una giornata di bel tempo e colmerò anche questa lacuna... Nuovi 200 metri e sono al bivio per la spiaggia (o meglio le spiagge) des Anglais. Anche qui limiterò il mio programma alla spiaggia est, necessitando quella ovest di mettere i piedi in acqua e di mettere pure in preventivo una doccia a causa delle onde che qui si infrangono con particolare violenza… In ogni caso bello il panorama anche qui su un gruppo di faraglioni e isolette.
100 metri dopo le spiagge des Anglais un altro accesso al mare con relativa spiaggetta, poi 500 metri di strada e, attraverso la recinzione si può ammirare un grande arco naturale corredato di finestrella, purtroppo qui non c’è nessuna speranza di avvicinarsi, le recinzioni sono troppo ben fatte e continuano troppo a lungo, giusto 300 metri per arrivare alla prossima discesa al mare…
Prossima discesa decisamente interessante per il panorama sull’Ile des Vielles e la bella scogliera frastagliata che crea anche alcune piscine naturali; anche qui ville sulla costa, ma disturbano decisamente meno coperte come sono da rigogliosa vegetazione, meriterebbe, in effetti, una visita quando il fico degli ottentotti è in fiore…
Dopo aver mangiato qui ritorno sulla statale e dopo 130 metri si ridiscende ad una spiaggetta con vista sempre sull’Ile des Vielles, dove è possibile arrampicarsi un poco sulla scogliera fino allo spigolo di una solita villa.50 metri di asfalto ancora e si può scendere prima al Calanque des Nissards e poi all’omonima spiaggia.
Sono ormai ad Antheor e se la costa e le spiagge sono un po’ meno belle la vista si apre però sulle rosse cime del massiccio dell’Esterel.Attraversando Antheor possibili ancora 2 brevi deviazioni 200 metri dopo la Plage des Nissards e quindi dopo altri 400 metri si può deviare sulla Pointe d’Antheor e proseguire fin sullo bordo di una piscina dove, per continuare sarebbe necessario tenersi alla balaustra di questa per qualche metro; cosa che, per stavolta, ho evitato di fare.
Ancora 500 metri e uscendo da Antheor si può fare un’interessante deviazione alla Pointe du Petit Caneiret, dove il panorama si fa più interessante aprendosi verso est, ormai non più rovinato dalle abitazioni di Antheor, e le rosse scogliere del Calanque Saint Barrthelemy e le sue isolette.
Ritornati sulla strada solo 50 metri più avanti c’è la deviazione per il Calanque du Petit Caneiret e si può continuare nuovamente su sentiero. Stavolta, dopo essere scesi al mare, si può procedere parallelamente per oltre 500 metri attraverso un percorso molto interessante e panoramico fra le rosse scogliere frastagliate. Ritornati sulla strada solo 150 metri prima della prossima deviazione per l’evidente Pointe Saint Barrthelemy in faccia alla parete dell’omonima Rocher che da qui in poi si manifesta in tutta la sua bellezza e imponenza e che sarà meta sicuramente di una mia prossima gita, insieme alla grotta che da qui si mostra evidente nella parete sud.
La deviazione sulla Pointe è sicuramente interessante e panoramica e permette dopo aver condotto ai resti di una qualche osservatorio/fortificazione di scendere fino al mare con bel panorama sull’attiguo e omonimo Calanque. Una ventina di metri a est di questa deviazione si potrebbe scendere a un bellissimo e stretto Calanque (una specie di dependence del più largo e attiguo Calanque di Saint-Barthelemy) ma la via d’accesso è piuttosto una via da cesso, ridotta a una vera e propria discarica, invasa oltre che di rifiuti di spine e vegetazione invadente che rendono la discesa difficile, pericolosa e soprattutto fastidiosa se non si calzano guanti e magari anche una tuta.
Io sono sceso per più di metà del percorso, poi ho rinunciato, accontentandomi della vista dall’alto; la prosecuzione non sembrava impossibile ma necessitava sicuramente di indossare almeno i guanti, cosa che nello spazio ristretto a disposizione era abbastanza difficile e così l’ora sempre più tarda mi fatto decidere di rinunciare. Da stare attenti nella discesa anche a una specie di parafulmine piantato nel terreno che aiuta sì nella discesa e nella salita, ma che soprattutto in quest’ultima, può rivelarsi anche pericoloso…
170 metri dopo questa deviazione sul lato monte della strada si diparte il sentiero che porta al Rocher de Saint-Barthelemy e, andando dritti al primo bivio, invece di girare a sinistra/ovest, come indicato anche da una freccia su una pietra, si dovrebbe arrivare alla grotta di cui ho parlato prima; da questo tratto di sentiero la vista sulla Rocher è veramente interessante e spettacolare e penso che sarà da qui che vi salirò prossimamente. Perso quindi altro tempo per questa ulteriore deviazione percorro altri 350 metri di strada per imboccare la deviazione per la spiaggia del Calanque Saint Barthelemy. Da qui, o poco più avanti, dovrebbe essere possibile seguire una traccia che corre lungo la ferrovia per tutto il tratto in cui questa si mantiene sotto (a sud) della strada, ma io, anche per la fretta, non me ne accorgo, 700 metri dopo invece vedrò il punto in cui la traccia si riimmette sulla strada, sarà per un’altra volta…
Ancora 100 metri e sono alla Pointe de l’Observatoire ma tiro dritto perché è una zona che ho già esplorato ed è ormai più che tardi; peccato però che andando verso Cap Roux mi accorgerò che, probabilmente proprio da qua si poteva imboccare un sentiero per una spiaggia prospiciente Cap Roux, alla quale non sono mai sceso, non particolarmente bella a vederla ma che ci avrei tenuto a visitare per completare l’esplorazione…
400 metri sulla strada e subito superato Cap Roux vi è il bivio per la spiaggia dei naturisti; ci sono già stato più volte, ma non resisto a tornarci è uno dei posti più belli, specie se si scavalca la scogliera ovest per raggiungere la solitaria spiaggetta della villa coi faraglioni rossi davanti. Arrivato alla predetta spiaggetta morirei dalla voglia di ignorare il cartello di divieto di ingresso e contornare tutto Cap Roux sulla linea di costa, ma il ritardo e il brutto tempo mi consigliano, ancora una volta, a rimandare ad occasione più propizia.
Risalgo quindi sulla strada 150 metri più avanti di dove sono sceso e proseguo altri 100 metri per scendere poi di nuovo verso il mare e percorrere un bel tratto di costa con stupendi panorami sia a ovest su Cap Roux che a est verso la Pointe de Maubois. Risalgo quindi sulla strada proprio per ridiscendere subito dopo (80 metri) verso la Pointe de Maubois e proseguire poi fino nei dintorni di una casa diroccata, da cui ci si riimmette sulla strada.
Ancora 300 metri e arrivo al bivio per il Calanque de Maubois, ma data l’ora lo ignoro e proseguo quindi per altri 200 metri fino a nuova deviazione che offre ancora bei panorami sulle rosse scogliere dell’Esterel; risalgo quindi sulla strada 100 metri dopo dove l’avevo lasciata per percorrere altri 300 metri fino al bivio per il Calanque d’Aurelle che imbocco evitando così altri 200 metri di asfalto.Da qui inizia un tratto tra i più belli e, forse, quello che ho esplorato meglio, decido così di limitare le esplorazioni al minimo.
Procedo quindi per 800 metri dritto per scendere poi ad una spiaggetta su cui si affaccia una villa con un terrazzo dominato da una palma. 100 metri e faccio un’altra deviazione non particolarmente interessante, altri 60 metri e ignoro, purtroppo, il bivio per il Calanque de Maupas e quindi altri 300 per deviare per prendere il Waypoint dello stupendo arco naturale rosso che sorge in mezzo a una zona particolare, dove le rocce delle scogliere cambiano forma e ricordano tanto quelle della Sardegna, ma non ho tempo per soffermarmi nella zona che consentirebbe varie e splendide digressioni.
600 metri e supero anche il bivio per la spiaggia Abel Ballif; da qui in poi dovrei esplorare un po’ di più, essendo zona ancora inesplorata, almeno da me, ma dovrò rinunciare praticamente a tutto, rimandando ad una prossima volta… L’ultima breve deviazione la faccio 400 metri dopo il bivio per l’Abel Ballif, il che mi consente un discreto panorama sulla Pointe Notre-Dame, non ci sarà tempo invece né per scendere alla suddetta punta, né per seguire il sentiero per il punto panoramico della Pointe de l’Esquillon (che può essere imboccato in due punti: non solo dal Col omonimo, ma anche prima lungo la strada, come da cartelli segnalatori).




Scogliere est spiaggia Baumette



Scogliere est spiaggia Baumette dall'alto



Faraglioni dalla recinzione più da vicino



Faraglioni e Baumette dalla recinzione molto più da lontano



Faraglioni e Baumette dalla recinzione più da vicino



Faraglioni e Baumette dalla recinzione primo piano



Faraglioni e Baumette dalla recinzione ancora più da lontano



Faraglioni e Baumette dalla recinzione ancora più da lontano più scura



Faraglioni Baumette e Dramont dalla recinzione



Faraglioni Baumette e Dramont dalla recinzione molto più da vicino



Faraglioni Baumette e Dramont dalla recinzione ancora più da vicino



Faraglioni e Baumette dalla recinzione più da lontano



Faraglioni dalla recinzione primissimo piano



Faraglioni dalla recinzione primo piano



Faraglioni Baumette e poco Dramont dalla recinzione



Faraglioni Baumette e Dramont dalla recinzione più da vicino



Faraglioni Baumette e Dramont dalla recinzione più da vicino senza grandangolo



Faraglioni dalla recinzione primissimo piano più da lontano



Faraglioni e Baumette dalla recinzione ancora più da vicino



Costa est dal belvedere Hotel Robinson



Faraglioni e Punta des Anglais primo piano



Faraglioni e Punta des Anglais più da vicino



Faraglioni des Anglais



Faraglioni des Anglais più da vicino



Faraglioni des Anglais e isolette a est



Faraglioni des Anglais e isolette a ovest



Faraglioni des Anglais e isolette a ovest scendendo alla plage



Faraglioni des Anglais e isolette a ovest scendendo alla plage primo piano



Faraglioni des Anglais e isolette a est e a ovest scendendo alla plage



Faraglioni des Anglais e isolette a ovest scendendo alla plage ancora più da vicino



Isolette a ovest dalla plage des Anglais



Arco naturale dalla recinzione più scura



Arco naturale dalla recinzione ancora più scura



Arco naturale dalla recinzione ancora più scura più da vicino



Isolette e Ile des Vielles più da lontano



Isolette e Ile des Vielles ancora più da vicino



Estremità est Ile des Vielles



2 Scogli rossi e Ile des Vielles vista di fronte



Scogliera rossa e Ile des Vielles



Muretti ville scogliera des Vielles e Cap Dramont sullo sfondo



Muretto villa con Ile des Vielles di fronte



Più scogliera rossa e Ile des Vielles



Piscinette in scogliera rossa e Ile des Vielles



Piscinette in scogliera rossa e Ile des Vielles più da vicino



Piscinette in scogliera rossa isolette e Ile des Vielles



Piscinette in scogliera rossa isolette e Ile des Vielles più da lontano



Scogliera e Ile des Vielles dalla strada



Scogliera e Ile des Vielles dalla strada più da lontano



Punta rossa Antheor Saint Pilon e Cap Roux



Pointe du Petit Caneiret e massiccio Esterel sullo sfondo



Pointe du Petit Caneiret e costa est sullo sfondo



Piccolo Calanque in Pointe du Petit Caneiret più da vicino



Piccolo Calanque in Pointe du Petit Caneiret ancora più da vicino



Pointe du Petit Caneiret e massiccio Esterel sullo sfondo più da vicino



Vista globale massiccio Esterel dal Caneiret



Sentiero dopo il Caneiret vista globale



Costa est dal Calanque du Petit Caneiret



Doppio Calanque a est Petit Caneiret



Piccolo e stretto Calanque a est Petit Caneiret



Vista est da fine scogliera dopo Petit Caneiret più da vicino



Fine scogliera e vista est dopo Petit Caneiret più dall'alto



Rocher Saint Barthelemy e anticime Cap Roux dalla strada



Rocher Saint Barthelemy con Saint Pilon dietro dalla strada



Vista est dalla Pointe Saint Barthelemy



Vista est dalla Pointe Saint Barthelemy più da vicino



Vista est dalla Pointe Saint Barthelemy molto più da lontano



Rocher Saint Barthelemy e anticime Cap Roux dalla Pointe



Cresta Pointe Saint Barthelemy e vista est più da vicino



Vista est da estremità Pointe Saint Barthelemy più da vicino



Calanque Pointe Saint Barthelemy dalla strada



Calanque Pointe Saint Barthelemy scendendovi



Calanque Pointe Saint Barthelemy scendendovi molto più da vicino



Calanque Pointe Saint Barthelemy scendendovi più da vicino



Pointe Saint Barthelemy dalla strada



Vista est dalla strada oltre Pointe Saint Barthelemy



Rocher Saint Barthelemy primo piano salendovi



Rocher Saint Barthelemy primo piano salendovi più da vicino



Pointe Saint Barthelemy più da lontano dalla strada



Rocher Saint Barthelemy in primo piano e anticime Cap Roux in secondo



Vista ovest con Ile des Vielles e Antheor da Calanque Saint Barthelemy



Vista est da dopo Calanque Saint Barthelemy



Cap Roux da ovest



Scogliera tra spiaggia naturisti e villa a Cap Roux



Faraglioni spiaggetta villa da scogliera Cap Roux



Spiaggetta villa da scogliera Cap Roux



Faraglioni e villa Cap Roux



Faraglioni e villa Cap Roux più da lontano



Faraglioni Cap Roux



Spiaggetta villa con faraglioni a Cap Roux



Spiaggetta villa con faraglioni a Cap Roux più da vicino



Faraglioni e villa Cap Roux ancora più da lontano



Spiaggetta naturisti e Cap Roux da est



Vista est da scogliere a est Cap Roux



Vista est da scogliere a est Cap Roux più da vicino



Vista est da scogliere a est Cap Roux molto più da lontano



Vista est da scogliere a est Cap Roux più da lontano



Pointe Maubois da inizio scogliera a est più da vicino



Terrazza con palma presso Rocher Morland



Zona Maupas con rocce sarde dalla strada primo piano



Isoletta ad ovest Abel Ballif