Marina Grande - Villa Jovis - Arco Naturale - Punta Tragara - Marina Grande




Mercoledì 23 Giugno 2010: Marina Grande – Villa Jovis – Arco naturale – Punta Tragara – Marina Grande.


Partecipanti: Soundofsilence.


Lunghezza: 11,3 Km. puliti, io ne ho fatti 12,9.


Dislivello: 600 circa.


Difficoltà: E, nessuna difficoltà tecnica, anzi quasi T dato il percorso praticamente interamente lastricato. Nessun problema neppure di orientamento date le frequenti indicazioni che guidano alle varie mete.


Percorso in macchina: Più che di percorso in macchina si dovrebbe parlare di percorso in barca…
In macchina, più che altro, bisognerebbe scegliere dove dirigersi per prendere la barca: io l’ho presa da Sorrento, ma non credo sia stata una scelta felice. Sorrento credo sia il posto più vicino da cui prendere la barca, ma, probabilmente, il più caro, il più difficile per parcheggiare e il più difficile (causa traffico) da raggiungere; per un biglietto A/R io ho pagato 27 euro e ho impiegato quasi un’ora per percorrere i 20 Km da Castellammare di Stabia e, infine, ho dovuto parcheggiare in un’area riservata ai motorini (a 2 Km dal porto) non trovando parcheggi liberi e quelli a pagamento costando un’esagerazione…
Non sono stato il solo ad aver parcheggiato in tale area e, forse, la cosa viene tollerata (in effetti nessuno è stato multato), ma non garantisco…
Alla luce di questa mia esperienza credo quindi sia più saggio provare a prendere la barca a Castellammare di Stabia, oppure a Napoli o Salerno, a seconda anche da dove si proviene.


Percorso a piedi: Sbarcati a Marina Grande si seguono le indicazioni per il centro e, tramite scalinate, si arriva alla Piazzetta. Dalla Piazzetta si imbocca via Botteghe e si seguono le indicazioni per Villa Jovis, per visitare la quale occorre pagare 2 Euro.
Ne vale comunque la pena, non solo per i resti della villa romana, ma anche per il panorama. All’uscita dalla Villa io ho chiesto il permesso di continuare a sinistra del lastricato (in corrispondenza di un divieto proprio a fianco della costruzione dove alloggiano i bigliettai di Villa Jovis); da qui si accede ad altri resti, in particolare ad una tozza torre squadrata, ma soprattutto si procede, finalmente, su sentiero e sul bordo delle vertiginose falesie orientali dell’isola che offrono notevoli panorami. Troppo bello per essere vero, in effetti, dopo poco, ci si trova sopra il recinto di un area a visita regolamentata.
Non ho capito bene se tale zona sia a pagamento o ad offerta libera (mi pare comunque non sia un’area affidata a privati, ma gestita direttamente dal comune), in ogni caso in questo momento è chiusa (non lo era quando sono passato dalla strada all’andata), forse per pausa pranzo, e non mi resta che entrarci dall’alto.
Si tratta di una zona altamente panoramica, soprattutto sui faraglioni e che vale la pena di visitare. Al termine di quest’area o si torna indietro all’ingresso, che, però, sempre nel momento che ci sono passato io, era chiuso, o si salta giù dal muro sulla strada dell’andata, come sono stato ‘costretto’ a fare…
 Ci sarebbe, probabilmente, la più interessante possibilità di continuare su sentiero, cercando di arrivare direttamente all’arco naturale (sembra che, almeno una volta, fosse possibile…), o, almeno, di godere ancora un po’ dei magnifici panorami dal bordo delle falesie; io, purtroppo, non ho potuto farlo, avendo i minuti contati per prendere la barca alle 15,20. Ritornati sulla strada si torna indietro fino al bivio (segnalato) per l’arco naturale. Si imbocca così via Matermania e si prosegue dritti fino all’Arco. L’arco è molto bello, più bello di quello che si vede nelle foto, anche perché non vi è abbastanza spazio per fotografarlo come si vorrebbe…
Dall’arco si torna indietro 250 metri e si imbocca la discesa per Punta Tragara. Si passa subito dalla Grotta Matermania, con resti di mura, e attraverso vari punti panoramici si arriva al bivio che permette di scendere alla Punta vera e propria. Dalla punta l’accesso alla sua estremità è purtroppo chiuso e io non ho tempo, o almeno così credo (in effetti arriverò invece con una ventina di minuti di anticipo), per cercare di capirne il motivo…
Dalla Punta si risale alla strada principale e, da qui, si continua a sinistra per la Piazzetta, che si raggiunge in breve e in 10 minuti si scende a Marina Grande per le scale dell’andata.


Racconto: ‘Benvenuti a metà’, questa la rassicurante scritta scorrevole che accoglie i visitatori all’ingresso a Sorrento… Con tali premesse, indubbiamente, non tutto poteva andar bene…
Si incomincia in effetti con l’impossibilità di trovare parcheggio libero (non l’avrei creduto data invece la relativa facilità con cui avevo trovato posto in costiera amalfitana), il che mi costringe a lasciare la macchina in un’area riservata ai motorini, si continua poi col prezzo della barca: 27 euro A/R mi sembrano un po’ tantini…
Sbarco quindi a Capri, dopo mezz’ora scarsa di barca alle 11,20 circa, è troppo tardi, un’ora di coda per giungere a Sorrento ha complicato un po’ le cose: ho solo 4 ore di tempo per prendere la barca delle 15,20, quelle successive mi farebbero tornare troppo tardi a Casal Velino. Raggiungo quindi il più velocemente possibile il centro di Capri, più affollato di via XX settembre a Natale, dove con scarponi, zaino e bastoncini, vengo guardato un po’ come un extraterrestre, e magari, anche a ragione, visto che di sentiero, ne farò soltanto pochi metri e, tra l’altro, probabilmente, vietati…
Sentendomi quindi, qui, benvenuto anche meno di metà, mi allontano rapidamente dal centro attraverso gli stretti vicoli in cui rischio di azzoppare più di una persona con i bastoncini…
Man mano che ci si allontana dal centro la folla diminuisce, ma di sentieri nemmeno l’ombra, sempre strette stradine lastricate che offrono un magnifico panorama sulle boutique e sui ristoranti, ma ben poco lasciano intravvedere oltre… 
Arrivo a Villa Jovis e ci sono 2 euro da pagare per entrare: cerco di convincere, allora, i guardiani che io non voglio vedere la villa, ma giungere solo sul bordo della falesia per ammirare il panorama, ma non c’è verso non mi fanno passare e non sembrano esserci passaggi alternativi, peccato, al Castello della Pietra ero riuscito invece a convincere i bigliettai che sarei passato senza guardare per fare solo il sentiero per la vetta…
Mi tocca quindi pagare, però, al ritorno, forse sfiniti dai miei precedenti equilibrismi dialettici, volti a non pagare l’iniquo balzello, riesco a convincerli a lasciarmi scavalcare un recinto, per andare sul sentiero che corre sul bordo della falesia…
Arrivo quindi all’Arco Naturale, dove, almeno per il momento, non c’è niente da pagare…
Nella discesa verso Punta Tragara, finalmente, qualche spina invadente fa capolino sulla scalinata, qui sono sicuramente più nel mio, non altrettanto gli altri turisti, visto che mi chiedono, sconcertati, se non ci sia altra strada per passare……
Scendendo verso Punta Tragara, poco sopra la scalinata, qualche traccia di vecchio sentiero in disuso con pure qualche bollo rosso, mi mette nostalgia: perché non ci sono venuto quando la natura era ancora padrona? Purtroppo non ho tempo per esplorare e vedere cosa sia ancora percorribile e dove porti e me ne dispiace parecchio…
Rimane solo il tempo per correre verso il porto e aspettare la barca sul molo sbagliato, per accorgermene solo quando sta per partire…
Corsa a perdifiato quindi per non perderla, ma, per fortuna, i portuali mi fermano, dicendo che non ce la farò mai a prenderla, dandomi il tempo di rifiatare quel tanto che mi basterà, invece, per raggiungerla un’attimo prima della partenza…


Conclusioni: Un pò una natura con le mutande quella di Capri, più turistica che escursionistica, godibile lo stesso, ma, almeno a me, lascia un po’ l’amaro in bocca…
Probabilmente si può recuperare ancora qualche sentiero, anche se sembrano tutti in disuso, ben nascosti e, per raggiungerli, sembra obbligatorio scavalcare qualche muro, recinzione o divieto…
Ne varrebbe sicuramente la pena comunque: un giro dell’isola sul bordo delle falesie sarebbe sicuramente magnifico…
Torno quindi con più rimpianti che soddisfazioni: il sentierino percorso al ritorno da Villa Jovis sembrava molto promettente ed è stato un vero peccato dovervi rinunciare, come è stato un peccato rinunciare alla salita ad Anacapri e al Monte Solaro, che, molto probabilmente, mi avrebbero offerto un panorama sui faraglioni molto migliore di quelli osservati dal belvedere di Punta Tragara…




Chiesa Santo Stefano dalla Piazzetta



Ischia e Procida da Capri



Capri e Monte Solaro avvicinandosi a Villa Jovis più da lontano



Punta Campanella da entrata Villa Jovis



Punta Campanella da Villa Jovis primo piano



Punta Campanella da Villa Jovis



Punta Campanella da Villa Jovis più da lontano



Villa Jovis da sopra



Agave e Punta Campanella da Villa Jovis



Fronda e Punta Campanella da Villa Jovis



Punta Campanella e Li Galli primissimo piano da Villa Jovis



Bordo Falesia e Punta Campanella da Faro



Cala Matermania e Faraglioni da sentiero Faro senza cielo sopra



Cala Matermania da sentiero Faro



Cala Matermania e Faraglioni da sentiero Faro primo piano



Cala Matermania e Monacone da sentiero Faro



Cala Matermania e Monacone da sentiero Faro più da vicino



Cala Matermania e Faraglioni da sentiero Faro senza cielo sopra più scura



Cala Matermania e Faraglioni da sentiero Faro senza cielo sopra più scura più da vicino



Cala Matermania e Faraglioni da sentiero Faro primo piano più scura



Cala Matermania e Faraglioni da sentiero Faro senza cielo sopra più scura ancora più da vicino



Cala Matermania da sentiero Faro più da vicino



Monacone e Faraglioni da sentiero Faro



Cala Matermania e Faraglioni da sentiero Faro più scura



Cala Matermania e Monacone da sentiero Faro ancora più da vicino



Arco naturale Capri parte superiore



Arco naturale Capri vista verticale



Arco naturale Capri



Arco naturale Capri più da destra



Arco Naturale Capri con 3 buchi



Arco Naturale Capri con 3 buchi più da vicino



Cima Arco naturale Capri



Arco naturale Capri vista verticale più da vicino



Arco naturale Capri più da vicino



Arco naturale Capri vista verticale più da vicino più da sinistra



Arco Naturale Capri con 3 buchi più frontale



Arco Naturale Capri con 3 buchi più da vicino più chiara



Mare attraverso buco Arco naturale Capri



Arco naturale Capri più da destra più chiara



Scalini e resti di mura in Grotta Matermania



Mare da Grotta Matermania più da lontano



Punta Campanella andando verso Punta Tragara



Punta Chiavica primo piano



Punta Chiavica andando verso Tragara più da vicino



Punta Massullo e Faraglioni



Scoglio Monacone e Punta Tragara



Punta Tragara e Faraglioni avvicinandosi



Scoglio del Monacone primo piano



Punta Tragara e Faraglioni da belvedere



Scoglio del Monacone



Punta Tragara e Faraglioni da belvedere più da lontano



Punta Tragara e Faraglioni da belvedere ancora più da vicino



Punta Tragara e Faraglioni scendendovi



Punta Tragara e Faraglioni scendendovi primo piano



Faraglioni quasi da Punta Tragara