Grotta Cornarea in Val Tanarello




Giovedì 15-7-2021: Parcheggio Tanarello (905) – Ponte sul Tanarello (930) – Arma Cornarea (1015) – Ponte sul Tanarello (930) – Parcheggio Tanarello (905).


Partecipanti: Ratasuira e soundofsilence.


Lunghezza: 4 Km. circa.


Dislivello: 100 m. circa.


Difficoltà: E, escursionistico fino alla grotta, a parte la discesa e risalita dal Ponte che è rotto ed occorre sfruttare un tronco d’albero opportunamente piazzato per scenderlo, quindi EE, per escursionisti esperti. La grotta è prevalentemente in salita e piuttosto scivolosa, occorre risalirla con prudenza e per raggiungerne il fondo occorre scavalcare alcuni massi, passaggio di arrampicata che, a vista, non avendolo fatto, valuterei tra il II ed il III grado, ma l’ambiente scivoloso della grotta rende tutto più delicato e forse non ne vale la pena, dato che il fondo della grotta non sembra avere alcun interesse, se lo si vuol raggiungere comunque, potrebbe essere utile una corda per la discesa. La grotta comunque è tutta molto ampia e, eccettuata illuminazione, non serve altro.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Savona e quindi all’uscita di Ceva sulla Savona-Torino. Da Ceva si prende per Garessio, Ormea e Colle di Nava. Raggiunta Ormea si continua verso il Colle di Nava. Giunti a Ponte di Nava, invece di svoltare sulla ss28 per il colle, si prosegue dritti per Viozene sulla sp154. Si prosegue quindi per tale strada per circa 5,5 Km, fino alla confluenza del Tanarello nel Negrone\Tanaro (da qui il torrente cambia nome), dove troviamo un grandissimo parcheggio e parecchi tavoli picnic sulla sinistra, segnalati anche da cartelli e qui parcheggiamo.


Percorso a piedi: dal parcheggio imbocchiamo la sterrata sulla sinistra che subito scavalca il Torrente Negrone su un ponte. Superato il ponte la sterrata corre parallela al torrente per poco più di 100 metri, quindi gira a destra e si addentra nella Val Tanarello. Seguiamo quindi la sterrata per oltre un Km, fino ad un ponte in cemento sulla sinistra, che permette di guadare il Tanarello. Del ponte però ne manca metà ed occorre scendere per un metro aiutandosi con un tronco, per superare poi gli ultimi metri del greto. Superato il torrente imbocchiamo quindi il sentiero a sinistra, segnato in biancorosso. Il sentiero sale gradatamente fino a sotto la grotta, che raggiungiamo senza difficoltà. Visitiamo quindi la grotta facendo attenzione al terreno ripido e scivoloso e, quindi, torniamo sui nostri passi alla macchina.


Traccia GPS: Cornarea (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: La grotta è più interessante di quel che credessi, sia per la morfologia piuttosto articolata, sia per i colori delle concrezioni, magari non abbondanti e spettacolari, ma appunto con bei colori. La breve gita può essere abbinata con la visita di altre grotte in zona, come la Grotta dell’Orso.




Sperone roccioso con Grotta Cornarea



Stalattiti a cielo aperto andando a Grotta Cornarea



Ponte interrotto sul Tanarello



Ingresso Grotta Cornarea



Uscita Grotta Cornarea



Galleria laterale in Grotta Cornarea



Grotta Cornarea da galleria laterale



Uscita e galleria laterale Cornareal



Parete chiara Cornarea con concrezioni



Parete multicolore in Cornarea



Parete multicolore con concrezioni in Cornarea



Concrezioni e uscita Cornarea



Concrezioni ocra in volta Cornarea



Concrezioni in parete Cornarea



Ingresso galleria laterale in Grotta Cornarea



Anfratto in grotta Cornarea



Pareti colorate in Grotta Cornarea



Uscita Grotta Cornarea



Grande concrezione bianca e ocra in Grotta Cornarea



Concrezioni ocra in volta Cornarea



Belle concrezioni ovali in volta Cornarea



Concrezioni ocra in volta Cornarea