Arma do Pilin da Cianassi




Domenica 29 Gennaio 2017: Cianassi (210) - Castelletti (350) – Arma do Pilin (340) – Pian Marino (270) – Grotta Pollera (300) – Settore sinistro Bric Grigio (270) – Grotta Pollera (300) – Cianassi (210).


Partecipanti: Piera e soundofsilence.


Lunghezza: 7 Km. circa.


Dislivello: 400 m. circa.


Difficoltà: Tutto E, tranne gli ultimi metri per il punto panoramico del Bric Grigio in cui bisogna prestare attenzione per l’esposizione, il raggiungimento dell’anfratto sempre sopra il settore sinistro del Bric Grigio in cui bisogna aiutarsi con le radici per salire e scendere, che sono EE. EEA poi la visita dell’Arma do Pilin che necessita di casco, lampada e di non soffrire di claustrofobia negli spazzi stretti.


Percorso in macchina: Da genova in autostrada fino all’uscita di Finale Ligure. Dallo svincolo ci si immette sulla sp490 che si imbocca verso sinistra in discesa verso il mare. Dopo 1,5 Km circa si prende a sinistra per Finalborgo e si gira immediatamente nuovamente a sinistra di fronte alla porta del borgo per continuare sulla sp17 in direzione parallela e opposta alla sp490 appena percorsa. Dopo 2 Km. circa imbocchiamo una stretta stradina in salita sulla destra (Indicazioni x Osteria Castel Gavone e Azienda Turistica 5 Campanili). Percorriamo la predetta stradina per circa 1,5 Km arrivando quindi alla Chiesa di Perti, subito prima della quale troviamo un cartello divieto di cricolazione ai non residenti, al quale non dobbiamo fare caso, in quanto tutti proseguono oltre e non vengono date multe. Si prosegue quindi sulla stretta stradina asfaltata per circa 2 Km dalla chiesa fino a giungere ad uno spiazzo con fontanella e tavoli da pic-nic dove termina l’asfalto e dove parcheggiamo.


Percorso a piedi: da Cianassi si continua verso nord imboccando una sterrata e lasciando sulla destra il sentiero segnato per Pian Marino. Dopo 150 metri lasciamo la sterrata che piega a destra e continuiamo dritti sul sentiero Fossati. Dopo altri 70 mettri lasciamo sulla destra, in una curva, la deviazione per la Grotta di Montesordo (che volendo si può raggiungere in breve avendo cura di piegare bruscamente a sinistra in salita dopo 120 metri, lasciando la traccia che continua dritta) e continuiamo la salita lungo il sentiero Fossati fino a giungere sulla cima dei Castelletti, interessanti strapiombi rocciosi, che quindi attraversiamo su stretta traccia piegando a sinistra in discesa e trovandoci così di fronte alla piccola Grotta dei Castelletti, riparo murato sottoroccia. Continuiamo quindi sul sentiero Fossati verso destra e 100 metri dopo la Grotta dei Castelletti, prendiamo a destra un sentierino che scende verso l’Arma do Pilin, che raggiungiamo in circa 70 metri di percorso. Visitiamo quindi la bella grotta che, oltre ad un ampio cavernone esterno, presenta un cunicolo a cui si accede carponi, per poi strisciare un paio di metri per giungere alle zone più interne, sempre abbastanza basse comunque, visto che in nessun punto ci si può mettere in piedi. Visitata la grotta torniamo brevemente sui nostri passi fino al sentiero Fossati che imbocchiamo verso destra; dopo 180 metri incontriamo un bivio a destra segnalato con tacche gialle, che imbocchiamo. Dopo un po’, purtroppo, le tacche gialle tendono a perdersi, proseguendo comunque nella stessa direzione, magari dirigendosi verso un traliccio dell’alta tensione e, quindi, percorrendo ancora qualche metro si dovrebbe incrociare un nuovo sentiero sempre segnalato con tacche gialle, ma che stavolta conducono fino a Pian Marino (si poteva anche continuare sul sentiero Fossati per altri 200 metri e prendere quest’altro sentiero dall’inizio.). Ci immettiamo quindi sul vasto prato di Pian Marino prendendo a destra e lo attraversiamo tutto e alla sua fine prendiamo a sinistra il sentiero segnato con due bolli rossi. Trecento metri circa dopo Pian Marino un bivio sulla sinistra consente di giungere in breve (50 metri) alla Grotta di Sant’Eusebio, visitata la quale ritorniamo sul sentiero segnato e proseguiamo la discesa che ci porta in 200 metri circa al bivio sulla sinistra in salita per la Grotta Pollera. Dal bivio per la Pollera si può brevemente tornare alla macchina imboccando il sentiero segnato sulla destra, che subito passa accanto alla Capella di San Carlo e quindi scorcia la sterrata infilandosi in un vicoletto in discesa sulla sinistra; da qui ancora 230metri circa e si arriva alla macchina seguendo la sterrata. Noi, avendo ancora tempo nell’occasione, abbiamo invece imboccato il bivio per la Pollera sulla sinistra e quindi siamo saliti fino alla Grotta, per poi continuare sulla destra della stessa sul sentiero Fossati. Ignoriamo quindi un bivio a sinistra in discesa che scende alla Pozzanghera e torna verso Pian Marino, e, subito dopo, lasciamo sulla destra il sentiero Fossati che va verso il valico sotto Sant’Antonino, per proseguire invece dritti verso est su un sentiero segnato con bolli (scoloriti) a volte rossi e a volte blu. Se abbiamo imboccato il sentiero giusto dopo poco svalichiamo (quota 350 circa) e, subito dopo, incontriamo un gigantesco ometto formato da una sola pietra, da dove iniziamo a scendere verso il sottostante sentiero segnato, che in breve raggiungiamo e imbocchiamo verso destra. Percorriamo quindi poco più di 300 metri pressoché in piano sul nuovo sentiero e notiamo quindi una deviazione in salita veerso sinistra, segnata con lettere nere in campo bianco (mi pare PS). Dopo poco giungiamo ad un biforcazione dove prendiamo verso sinistra (nell’occasione noi abbiamo seguito anche il percorso di destra che passa alla base delle pareti e porta al settore sinistro di arrampicata del Bric Grigio, segnato da scritta e coordinate su un masso, qui è possibile con breve, ma ripida e scivolosa, deviazione verso sinistra giungere ad un bel anfratto in parete).Dopo un tornante il sentiero continua a salire verso le soprastanti pareti, giunti alle quali prendiamo a destra per giungere ad un passaggio attrezzato con staffe e corda (consumata però, meglio portarsi la propria o imbragatura e set da ferrata da usare non sulla corda, ma sugli anelli di attacco se si intende percorrere la ferratina che parte da questo punto) che, non avendo attrezzatura ho preferito evitare e invece scendere un paio di metri sulla destra, per giungere, con attenzione, ad un espostissimo terrazzino panoramico sui Frati, che era la meta di questa deviazione. Da qui siamo tornati indietro per la stessa via fino al bivio per la Pollera e siamo tornati alla macchina come sopra descritto.


Conclusioni: grotta con interessanti concrezioni, anche se un po’ scomoda da visitare, ma è sicuramente il prezzo da pagare per trovare appunto stalattiti intatte. Lungo il percorso si potrebbero poi visitare parecchie altre belle grotte (Grotta di Montesordo, Grotta Pollera, Arma do Rian, Sant’Eusebio, Pozzanghera, per esempio, ma nell’occasione non ne avevamo il tempo), nonché le bellissime guglie rocciose dei Frati, ma limitandoci al percorso fatto è sicuramente suggestiva la zona dei Castelletti e interessante la vista sui Frati dal Bric Grigio, seppur non bella come quelle che si possono avere nella zona del Bric Scimarco. In definitiva l’ennesima bella escursione nella zona del Bric del Frate, zona che è una vera e propria miniera di bellezze naturali, tanto che è impossibile visitarle tutte in una volta, pur essendo non molto estesa.




Castelletti con Monte Carmo sullo sfondo



Grotta dei Castelletti scendendovi



Buco nella roccia e Grotta dei Castelletti



Base falesia Castelletti



Roccia bucherellata sotto i Castelletti



Arma do Pilin



Due colonne in Arma do Pilin



Gruppo di 7 stalattiti in Arma do Pilin



5 Stalattiti in Arma do Pilin



Parte destra Arma do Pilin



Stalattiti Arma do Pilin senza flash primo piano



Fila di stalattiti in Arma do Pilin più da vicino



Fila di stalattiti in Arma do Pilin



Fila di stalattiti in Arma do Pilin primo piano



Stalattiti e stalagmiti in Arma do Pilin



Strettoia in Arma do Pilin da dietro



Parte terminale Arma do Pilin



Nicchia terminale in Arma do Pilin



Nicchia terminale in Arma do Pilin



Nicchia terminale in Arma do Pilin primo piano



Stalattiti sulla volta in Arma do Pilin più da vicino



Stalattiti in Arma do Pilin



Nicchia terminale in Arma do Pilin



File di stalattiti in Arma do Pilin



Gruppo di 9 stalattiti in Arma do Pilin più da vicino



File di stalattiti in Arma do Pilin



Gruppo di piccole stalattiti in Arma do Pilin



Stalattiti e stalagmiti in Arma do Pilin



File di stalattiti in Arma do Pilin



Stalattiti e stalagmiti in Arma do Pilin



Stalattiti e stalagmiti in Arma do Pilin



File di stalattiti in Arma do Pilin



Primo piano gruppo di 6 stalattiti in Arma do Pilin



File di stalattiti in Arma do Pilin



File di stalattiti in Arma do Pilin



File di stalattiti in Arma do Pilin



Primo piano gruppo di 6 Stalattiti in Arma do Pilin



File di stalattiti in Arma do Pilin



File di stalattiti in Arma do Pilin



File di stalattiti in Arma do Pilin



Stalattiti e stalagmiti in Arma do Pilin



Stalattiti e stalagmiti in Arma do Pilin senza flash



Colonna tra stalattiti e stalagmiti in Arma do Pilin



Stalattiti e stalagmiti in Arma do Pilin



Stalattiti e stalagmiti in Arma do Pilin



Colonne in Arma do Pilin



Colonne gemelle in Arma do Pilin



Colonne gemelle in Arma do Pilin



Arma do Pilin da strettoia



Strettoia Arma do Pilin



Uscita Arma do Pilin



Due colonne in Arma do Pilin



Atrio Arma do Pilin



Grotta Pollera



Settore sinistro Bric Grigio



Anfratto in settore sinistro Bric Grigio



Uscita anfratto in settore sinistro Bric Grigio



Pareti Bric Grigio con masso incastrato



Inizio ferratina al Bric Grigio



Frate maggiore da punto panoramico Bric Grigio



Frati da punto panoramico Bric Grigio



Frate maggiore da punto panoramico Bric Grigio vista verticale



Frati da punto panoramico Bric Grigio più da vicino



Inizio ferratina al Bric Grigio